DETTAGLIO DELLA OTR
Nome: Mariana, aka l'Amichetta
Nazionalità: rumena
Età apparente: 20 dichiarati
Descrizione fisica: ragazza alta circa 1.65, corporatura magra ma non atletica come quella di Diana, lungo crine castano un po' mosso, visetto carino, un po' tondo e acqua e sapone, begli occhi azzurri, seni N/V ma non sembrano più di una 2a taglia
Attitudine: BJ di discreta/buona fattura e molto insistito ; comprensione dell'italiano migliorata, ma la padronanza del parlato è ancora agli inizi
Reperibilità: medio/facile, è molto meno impegnata della Mod e della Cug
DATI RELATIVI AL SERVIZIO
Compenso richiesto: 20
Compenso concordato: 20
Servizi offerti: BJ
Servizi usufruiti: BJ
Durata dell'incontro: 22' lordi, almeno 14-15' netti
DATI RELATIVI AL LUOGO DELL'INCONTRO
Zona di imbarco: Milano
Coordinate: via Terzaghi, più o meno a metà del marciapiede lato parchetto, ma talvolta è alla stessa altezza sul lato opposto, assieme a Diana la Cuginetta
LA MIA RECENSIONE
Nel pieno dell'inverno, c'era già stato un primo incontro con la graziosa
Mariana, aka
l'Amichetta, ma era stato abbastanza insipido, vuoi per la sua inesperienza, vuoi per la tuta da sci che indossava. Da inizio marzo, il nuovo innesto del team Mod ha cominciato ad alleggerire il vestiario e, da allora, non l'ho più rivista in abiti civili, a differenza delle comari di scuderia. Mi è anche capitato di averla accanto al retrobottega, ho potuto sperimentare, clessidra alla mano, che non mettesse fretta e quindi è finita sul mio taccuino, con l'incognita di caricarla senza suscitare malumori nel resto del team.
Stasera, sono di passaggio da Terzaghi e, almeno sulla carta, sembrano esserci le solite presenze. Lato parchetto, sembra anzi essere rientrata in servizio anche la
Nuova Rossa, che mancava dalle vacanze di Natale. Riesco persino a intravedere
Venus, in jeans e scarpe da tennis, che passa direttamente da una vettura all'altra.
ALEA IACTA EST!
Che non si veda la
Mod, è scontato. È invece strano che la
Cuginetta non riappaia alla mattonella, dopo quasi 20-25 minuti di attesa. Non potendo fare tardi, alla fine decido di accostare sul lato opposto, dove ci sono il radiotaxi del team, la veterana
Claudia, la giovane Mariana e la rediviva Nuova Rossa, a intervalli di circa dieci metri.
Mi fermo davanti alla giovane brunetta dal crine mosso e, per salvare le apparenze, le domando se ci sia Diana: pare che la morettina sia presente, ma dispersa chissà dove, forse in motel. Le domando allora la tariffa per il BJ, che è il solito ventello terzaghiano, e le chiedo se sia brava. "Nu stiu!", non lo so, mi risponde ridendo la giovinetta del team Mod. "Allora scopriamolo!", ribatto ridendo alla brunetta e la invito ad accomodarsi a bordo.
"Però non dire niente a Diana!", ottengo il suo giuramento del silenzio, che immagino sarà stato infranto 5 minuti dopo la fine del nostro incontro, appena ripreso possesso della mattonella! Per fare un rapido recap,
Mariana ha 20 anni, viene dai dintorni di Craiova come quasi tutte le terzaghine ed è in servizio più o meno da metà gennaio. Rispetto ad allora, mi sembra che capisca molto meglio l'italiano, ma che lo parli ancora con notevoli difficoltà, comunque a un livello sufficiente a sostenere un minimo di conversazione.
Da giovane ventenne, ha un visetto fresco, un po' rotondo, senza neppure una ruga in volto. Il plus sono gli occhi azzurrissimi, decisamente poco comuni fra le rumene, che dice di avere ereditato dal papà. Dacché l'ho vista apparire in Terzaghi, la ricordo con la stessa acconciatura di stasera: il crine castano è un po' mosso e speriamo che non se lo tinga di nero, nè se lo piastri, sennò diventerebbe la terza che confonderei con la Mod e la Cug
Lascio fare strada a lei, ma prevedibilmente si arriva a un retrobottega frequentato di routine dalle terzaghine. Scelgo un posto buio e lì parcheggio, spegnendo subito il motore e le luci. Prima che si attenui la luce di cortesia, recupero il ventello e lo allungo a Mariana, che mi ringrazia e lo ripone nella borsetta.
LA RECE VERA E PROPRIA
Ciò fatto, io mi calo le braghe e arretro il sedile, mentre lei si sfila la giacchetta e recupera il necessaire per le danze, che cominciano con una delicata masturbazione del compare, così da risvegliarlo dal suo torpore. Nel mentre, io le carezzo un po' la schiena, perchè mi sembra scortese partire a freddo con la mammografia o con un massaggio delle sue gambette magre.
Quando Oscarino si è destato, la brunetta estrae un condom dal blister e procede all'incappucciamento, senza le difficoltà che aveva mostrato nell'incontro precedente di gennaio. Si dispone quindi ginocchioni sul sedile del passeggero, col busto eretto e le chiappe appoggiate sui talloni, ma è solo per raccogliersi i capelli e finire di prepararsi. Poi si mette gattoni, sollevando il fondoschiena e abbassandosi col tronco verso i Paesi Bassi, dove fagocita il compare e dà inizio al BJ.
L'azione non prevede grande varietà di movimenti, essendo il classico su e giù che si può sperimentare con la maggior parte delle Otr, ma la pressione sull'asta è buona e anche la frequenza delle percussioni, concentrate sulla parte sommità, è elevata. La mano malandrina è invece ferma, limitandosi a serrare la base del compare. Lo stile d'esecuzione è molto simile a quello sperimentato con le altre esponenti più esperte del team Mod, quindi è possibile che siano avvenute sessioni di training avanzato dell'ultima arrivata
Da parte mia, riprendo a carezzarle la schiena, solellevando verso l'alto la sua maglia nera aderente e concentrandomi su quel palmo di pelle nuda che sta sopra all'elastico della minigonna. Poi è il momento di scoprire il lato B, operazione che non presenta particolari difficoltà, dato che Mariana indossava poco più di una fascia elasticizzata, che a un tennista sarebbe bastata giusto per raccogliersi i capelli ed evitare che il sudore gli calasse sulla fronte. È piacevole massaggiare le chiappette e le gambe della brunetta di Craiova, che sono magre e longilinee. Il tono muscolare della sua comare Diana è però più atletico e quindi mi immagino che Mariana non sia altrettanto abile smorzista. Ad ogni modo, il ventello che le ho versato poc'anzi è tutto quello che avevo nel portafoglio e stasera non ci sarebbe modo di sintonizzare Rai 1.
SI TIRANO LE CALENDE GRECHE
Il BJ di Mariana è davvero interminabile: mi sovvengono solo un paio di brevi pause da parte sua, in cui la sento slinguazzare il compare e poi deglutire la saliva, altrimenti la fanciulla è rimasta in immersione ininterrotta per almeno 7-8 minuti! È quindi comprensibile che sia affaticata, quando si risolleva per la prima volta, fa scrocchiare le vertebre cervicali e mi osserva sconsolata coi suoi occhi azzurri da cerbiatta.
Le domando se sia stanca, mi dice di sì e allora le propongo il passaggio alla falegnameria, opzione che lei ovviamente accetta, rimettendosi più comoda e a busto eretto sul sedile del passeggero. Io avrei anche affidato l'incombenza a Federica, ma vedo che Mariana ci tiene a svolgere di persona la missione e quindi il compare viene impugnato e trastullato dalla sua manina. In questa fase, sono un po' intralciato dalle sue braccia e mi limito a osservarne l'azione, notando che per il momento ha una manicure molto sobria, lontana anni luce dagli artigli di solito sfoggiati dalle sue connazionali. Per ora, la brunetta sembra ancora una ragazza acqua e sapone, ma presto o tardi arriverà anche per lei l'irresistibile tentazione di farsi almeno una punturina nelle labbra, secondo il costume dacico
Come mi aspettavo, i suoi bicipiti non sono ancora quelli di alcune boscaiole transilvane che ho avuto modo di conoscere e quindi suggerisco il passaggio di consegne a Federica. Appena impugno il compare, il gommino è ancora completamente fradicio: le 2-3 deglutizioni che avevo sentito durante le brevi pause erano quindi le uniche che la fanciulla aveva fatto in tutta la durata del BJ. Per tutto il resto del tempo, la saliva era invece colata per gravità lungo l'asta: probabilmente un plus, per gli amanti del pompino salivoso.
Mentre Federica si prende cura del suo amichetto, Mariana se ne sta sostanzialmente inerte sul sedile del passeggero: una Otr più esperta avrebbe sicuramente cercato di accelerare le operazioni, stimolando i gioielli di famiglia. Le chiedo se sia Ok carezzarle le gambe, mi dà il suo benestare e quindi Tentacolo ha da fare per il prossimo paio di minuti. Considerato che a un certo punto si spegne l'autoradio e devo riaccenderla manualmente, trascorreranno almeno 14-15 minuti, prima della mia capitolazione, senza che Mariana palesi alcun segno di insofferenza.
È AUTODIDATTA
Concluse le operazioni, mi allunga un paio di salviette, con cui potrò lindare per bene sia le plastiche della macchina, per rimuovere residui di lubrificante, sia i Paesi Bassi, che erano stati davvero inondati dalla sua saliva. Ricomposta la pallottola dell'amore, gliela consegno e provvederà lei allo smaltimento.
Prima di ripartire, mi chiede se è stata brava e glielo confermo. Cerco anche di scoprire da chi abbia imparato, ma non riesce proprio a capire la mia domanda. Lascio intervenire il traduttore, lei si mette a ridere e mi spiega di essere autodidatta: le lezioni davanti alla lavagna e le prove pratiche con un cetriolo o una zucchina, presso le cucine del team Mod erano quindi solo una mia fantasia, anche se il miglioramento in due mesi resta davvero considerevole!
Ora rimane la missione più difficile della serata: non farsi sgamare da Diana con la comare di scuderia a bordo. Ho appena passato gli ultimi trans, vedo a malapena il bolide di Venus davanti a me e attivo la vista telescopica: lato campetti, si intravede solo una sagoma, quasi all'inizio, e sembra quella più paciarotta di
Stefanìa. Mi avvicino ed è proprio lei: posso quindi accostare dove di solito si mette la Cug, lasciare passare le macchine dietro di me e fare inversione, così da riconsegnare Mariana esattamente al suo posto.
Tanti cari saluti, vedo che prima va a gettare la pallottola dell'amore e poi subito a ciacolare con la comare Claudia. Io vado invece a girare nella via dei campetti, dove il bolide di Venus è sempre vuoto, e poi imbocco il raccordo autostradale e rientro alla branda.