Finito con la Perlettina mi dirigo lesto verso il distributore dell'EdenHotel, e, sul tragitto vengo folgorato dalle chiappe delle 3 biondine vicino al paninaro. Io me le tromberei tutte e 3 insieme in motel, altrimenti almeno 2 di loro.....ma vedremo in futuro.
Come detto corro verso il distributore e verso Denise.....arrivo e non c'è nessuno!!!! Solo una Renault bianca ferma nel buio....e una Nissan Juke anch'essa ferma, ma a fari accesi e vicino all'ingresso dell'Hotel. Mi fermo, auto e fari accesi e dopo pochi secondi vedo scendere la Katya dalla Renault, proprio mentre sto scrivendo a Denise. Abbasso il finestrino e saluto la Katya, chiedendole dove si trovava la Denise, ma proprio mentre la pulzella mi sta dando risposta, sento suonare il cellulare: è Denise che m'avvisa di attenderla per qualche minuto. Ok. Posteggio nel distributore e attendo, scrivendo il messaggio che leggete un poco più sopra. Nel frattempo ammiro estasiato la Katya, bellissima anch'essa.
Dopo poco arriva la Denise, che scende da una Audi A3 bianca e viene verso di me. Bellissima. Gonnellino scozzese cortissimo con chiappette in vista, giubbetto nero, tacco altissimo nero anch'esso e capelli lasciati andare, come io adoro.
Sale in auto, e decido di portarla al Pegaso. Durante il tragitto parliamo di tutto, lei bellissima e gentilissima, ma ormai lo so: c'è feeling! Arrivati in stanza ci spogliamo, lei accende la Tv ed io mi rinfresco in bagno, poi lei va in bagno ed io scelgo il canale. Una volta fatto il tutto ci si butta sul lettone. Cosa importantissima, non abbiamo ancora parlato di soldi e non le ho dato ancora neppure un euro; ormai conosco il listino e lei sa che pago, quindi possiamo saltare la tristissima parte dei soldi prima, altrimenti non tolgo neppure le scarpe: cosa impossibile con la Perlettina, giusto per fare un esempio.
Siamo sul lettone e lì inizia uno spettacolo allucinante: le lecco micia (solo una strisciolina sottilissima che è un'opera d'arte!) e il sederino per qualcosa come 10 minuti; profumata, liscia, carnosa al punto giusto, è uno spettacolo leccare una cosa simile. Non riesco a smettere, ma una volta smesso le posizioni s'invertono ed è lei, completamente sdraiata a succhiare me, tutto ovviamente cabrio. Guardo la sua testa affondare sul mio membro, sento la lingua e le labbra scorrere ovunque ed inoltre vedo il suo corpo riflesso nello specchio davanti a noi: bellezza inaudita! Anche questa pratica è portata avanti per diversi minuti, senza alcun segno di cedimento, visto che oltretutto era la seconda sessione della serata per il sottoscritto.
Ma si capisce che il momento topico è giunto. Bisogna unire i nostri corpi e così, facendo una cosa che mi fa impazzire, vengo incappucciato. Lei si mette il preservativo in bocca, e continuando a succhiarmi, senza usare neppure un dito, m'infila il preservativo su 2/3 del membro: Dio mio!!!! Ogni volta lo fa, ed ogni volta mi toglie il fiato!
Un poco di lubrificante e poi mi salta sopra. E' lei al principio che detta ritmo, profondita è inclinazioni dei nostri corpi, io la lascio cavalcare, voglio sentire il suo bacino sfregare su di me, i muscoli del suo sesso serrarsi sul mio e poi dilatarsi mentre cambia angolazione. Questa ragazza mi fa impazzire, e voglio farglielo capire con il sesso. La cingo con le braccia, e senza cambiare posizione, cambia la sinfonia: ora sono io a penetrarla aumentando il ritmo in maniera vertiginosa. Lei è splendida ed il rumore dei nostri corpi che si urtano è pura sinfonia.
Il passaggio successivo poi è un misto di follia, prestanza fisica e disponibilità della partner a provare qualcosa di nuovo. Senza che lei si sfili da me, scivolo sul letto fino al bordo, la sollevo e la giro a pancia in su, riprendendo poi a muovermi dentro di lei.....ma è solo un momento di passaggio, perchè la sollevo di peso, e con le sue braccia intorno al collo e tenendole le gambe, inizio a scoparla sospesa nel vuoto. Il ritmo è da centometrista, il mio membro penetra tutto ad ogni singolo colpo dentro il corpo di lei, e capisco che anche lei non s'aspettava tutto ciò. Chiude gli occhi, si morde le labbra, non geme, ma mugola realmente. Sento il cuore aumentare di giri come nelle sfide fisiche più forti affrontate fin'ora, ma resisto così per qualche minuto, per poi lasciarla tornare sul lettone. Sono stanchissimo, e ne risento un poco perdendo di durezza, lei se ne ravvede e subito mi riprende in bocca l'uccello.....succhia, succhia come un'ossessa e nel giro di pochissimo sono di nuovo allo zenit.
Ma devo riposarmi, e così, con una gamba sul letto ed una giù inizio a penetrarla alla missionaria. Lei è un'opera d'arte. Ma voglio più luce, voglio vedere i suoi occhi penetrarmi come io sto facendo con lei, così l'abbraccio e la sollevo di peso. Spaventata mi chiede cosa faccio, ma senza risponderle la porto in bagno, l'appoggio sul lavandino e riprendo a penetrarla, guardandola fissa negli occhi e baciandola come solo con le mie fidanzatine riuscivo a fare.
Lei è lì, attorno a me, con me, e sento che sto per venire, così rialzandola dal lavandino la riporto nella camera da letto, mi siedo sul letto e le chiedo di montarmi sopra nuovamente, voglio sia lei a farmi venire, con il suo movimento. Non duro molto, ma l'orgasmo è la cosa più simile ad una pugnalata di piacere che si possa provare. Praticamente urlo. Sono esausto, ma la ragazza che mi sta abbracciando è in quel momento una dea scesa dal cielo per procurarmi piacere. Ho provato ragazze di ogni genere ed etnia. Ho pagato cifre da capogiro per orgasmi neppure paragonabili. Ho amato e odiato le ragazze che m'hanno portato al massimo del piacere, ma nessuna era mai riuscita a portarmi a questo livello.
Passano ancora alcuni minuti, stretti l'uno all'altra, poi lei mi fa capire che è ora d'andare; è un'ora che siamo in camera. Sorridendo scherza sulla mia durata, e mi dice una cosa che già sapevo: per me è quasi impossibile fare sesso in auto.
Purtroppo arriva la nota dolente: un'ora in hotel sono 150 dobloni, ma mai come questa volta sono stati spesi bene. La riporto al suo posto e noto ad attenderla ancora la Renault bianca e la Juke del medesimo colore. Le stesse di prima, ma questi sono fatti loro.
Io torno a casa.