UNA SCAMPAGNATA NEL GRANDUCATO DI MORNICO
Mentre percorro il parcheggio dell'aeroporto di Orio trascinandomi il trolley al seguito, penso che un po' di sollazzo non guasterebbe proprio, dopo una pesante trasferta all'estero di più giorni. Raggiungere il Boulevard de l'Amour sarebbe davvero una mera formalità: meno di 5 minuti di superstrada, uscita della Grumellina e in men che non si dica sarei all'UTB. Però l'ora non è tardissima (non sono neppure le 10 di sera) e un'idea un po' balzana comincia a frullarmi per la testa: "Perché non andare a fare una scampagnata nel Granducato di Mornico, giusto per dare un'occhiata alle fanciulle di cui ho sentito raccontare meraviglie dai compagni di birrate?". Sistemo il bagaglio, mi accomodo sul sedile e col cell controllo la distanza, che è davvero contenuta: non più di una dozzina di minuti di viaggio, per raggiungere il cuore della "provinciale del piano di sotto", come l'ha definita l'amico Cippolappo
Mentre sto già percorrendo la bretella di raccordo dell'aeroporto, faccio un rapido conteggio dei tempi per andare, bighellonare, eventualmente consumare e tornare e, tutto sommato, la scampagnata ci sta dentro. Sono ormai all'innesto sulla tangenziale di BG e una decisione va presa. Come cantava Elvis Presley più di mezzo secolo fa, "
it's now or never" e quindi il dado è tratto: anziché prendere la superstrada verso BG, la imbocco nel senso opposto, verso l'ignoto. Aiutato da Google Maps, supero brillantemente un paio di svincoli e poi la strada si fa rettilinea e monotona, in mezzo alla pianura. Dopo una dozzina di minuti sono a una gigantesca rotatoria ("località Baraccone"), che sembra essere il cuore di questo mondo, perché ogni strada porta a una delle località rese celebri dal maxi-thread: Palosco, Mornico (che sembra essere proprio davanti a me) o Ghisalba. Mi indirizzo subito verso Palosco, perché è il più lontano da casa e, una volta fatto il giro di boa, la strada sarebbe poi tutti "in discesa", per rientrare.
Evito di tediare i colleghi con commenti troppo dettagliati, anche perché non conosco né i posti né le fanciulle e dunque i miei riferimenti sarebbero del tutto vaghi e quindi inutili. Rispetto al BdA l'ambiente è decisamente più agreste, per cui quasi tutte le ragazze sono appostate a margine delle rotonde, in posizione che mi pare abbastanza rischiosa per fermarsi a intervistarle. Non mancano ovviamente gruppetti più nutriti, come il terzetto (o era addirittura un quartetto?) che sta in un distributore Agip sulla destra da Baraccone verso Ghisalba o il duo che presidia invece un Tamoil ancora più avanti. Il livello medio di avvenenza delle fanciulle mi sembra simile a quello del BdA o, al limite, di poco inferiore.
Dopo avere girovagato per quasi una mezz'oretta tra Palosco e Ghisalba ed essermi perso almeno un paio di volte alla maxi-rotonda e tra nomi di paesi che mi sembrano tutti uguali (Calcio, Calcinate, ...), inviduo i soggetti che mi paiono più interessanti: una ragazza che sta alla rotonda di Palosco (dove il proprio arrivo viene annunciato da un maxi-tabellone che visualizza la velocità) e una coppia di more - una più bassa e una più alta, ma entrambe di statura sopra la media - che occupano i due lati di un incrocio a raso, più o meno a metà tra l'Agip e il Tamoil di cui sopra. E' quasi superfluo dirlo, ma individuo anche una vetturetta dei CC, che sta facendo tappa in tutte le stazioni della via crucis.
Appena vedo che si sono fermati a controllare una ragazza, decido di studiare meglio la coppia di cui sopra. Fingo di prendere la stradina campestre che dà verso Calcinate (se non ricordo male ...) e poi, appena possibile, inverto la marcia, riavvicinandomi lentamente allo stop. La mora che vi staziona, dai lunghi capelli mori lisci, è davvero altissima (aiutata anche dai tacchi) e ha un fisico proprio statuario. Quando le accosto di fianco, si volta verso di me e posso scrutarla meglio in volto e trasalgo: a occhio, è più rifatta di Angelina Jolie e Nicole Kidman messe assieme, ma non ha purtroppo la grazia di alcuna delle due, dato che i suoi lineamenti appaiono spigolosi e innaturali. Oltretutto, ma forse è solo una proiezione del suo aspetto sulla sua psicologia, mi dà l'idea di essere un po' scrontrosa.
Cassata questa prima opzione, scruto meglio la ragazza che sta all'altro lato dell'incrocio: è sicuramente di 5-10 cm più bassa, ma fa anche lei la sua più che onesta figura, nel suo micro-abitino leopardato, con le gambe completamente in vista. Da lontano, il suo viso mi pare un po' più grazioso e quindi decido di passare a salutarla: giro di boa sino alla successiva rotonda, ritorno verso Mornico, immissione e inversione di marcia nell'altra stradina e arresto allo stop. Abbasso il finestrino e mi si avvicina sorridente. Visto da vicino, il suo viso appare meno speciale di come mi era sembrato di primo acchito, ma non è né meglio né peggio di quello di una ragazza mediamente carina che si potrebbe incontrare in un centro commerciale. Il volto ha una sagoma abbastanza arrotondata e la tintura molto scura dei capelli, raccolti indietro in un piccolo codino, accentua il bel colore verde dei suoi occhi. Le chiedo se disponga di un proprio loft ove appartarci (anche se sapevo che tale opzione non è disponibile sulla PMG) e, per tutta risposta, la fanciulla mi spiega che si potrebbe andare in motel, per un rate di 100 "all inclusive", visto che si accollerebbe lei il pagamento della camera (che poi scoprirò essere di 30). Mi faccio confermare che l'alberghetto non sia troppo lontano e la morettina è presto ospite sul sedile del passeggero. Ma questa è una storia che merita di essere raccontata in un
apposito thread ...