DI NUOVO NELLE FERTILI TERRE TRA IL SERIO E L'OGLIO
Ieri sera ero alla ricerca di qualche (per me) novità e, prima di tuffarmi come di consueto nel gorgo del BdA, ho tentato dapprima una puntata esplorativa su per la val Brembana, alla ricerca della fantomatica Maria la bulgara. Credo di averla anche vista, ma era già in abiti civili e, telefono all'orecchio, stava avvicinandosi alla sua utilitaria per tornare a casa. Ho guardato l'orologio (era più o meno mezzanotte e quaranta) e mi sono detto: "Questa deve guadagnare proprio bene, per smontare così presto!". Come la volpe con l'uva, mi sono poi consolato col fatto che sua silhouette mi è apparsa meno invitante di quanto mi fossi immaginato e ho ripreso mestamente la direzione della pianura.
Poco prima dell'una, mi sono così trovato all'uscita di Lallio della tangenziale di Bergamo. Non avevo obiettivi ben precisi (provare a conoscere la nuova Perlettina? oppure la "Adalgina" della rotonda della REA? oppure dare un'occhiata alla Paninara segnalata dall'amico
cicciobg?) e quindi mi sono detto: "Perché non fare una puntatina sino alla
promenade de MG (et Z)? Tanto, il BdA pullula di vita almeno sino alle 4 del mattino e anche fino alle 5 c'è sempre qualche ragazza ...". Dieci secondi dopo passavo non
under ma
over the brigde (constatando che da sopra ha assai meno fascino

), col muso della macchina decisamente rivolto verso oriente. Come l'altra volta, giunto a quella specie di groviglio che è lo svincolo dopo l'aeroporto di Orio al Serio, sono riuscito a perdermi e a imboccare la tangenziale sud anziché la via del Cassinone. Me ne sono anche accorto, perché era alquanto sospetto attraversare una seconda volta il fiume Serio, ma ho preferito seguire ciecamente l'indicazione "Urgnano" (che ero abbastanza sicuro trovarsi lungo la
promenade), piuttosto che cercare a tentoni la via più diretta per arrivare alla rotondona di Mornico.
Seppure mettendoci almeno una decina di minuti più del previsto, ho finalmente varcato di nuovo la dogana del Serio e, con una certa trepidazione e aspettativa, ho percorso quella decina di km scarsi sino a Palosco. A essere onesti, avrei fatto meglio a rimanere a Bergamo, perché in quella fertile terra tra il Serio e l'Oglio ho visto ben poco movimento: una probabile OTR smontante al Tamoil di Ghisalba, una ragazza bionda (se non ricordo male) e non proprio entusiasmante (questo, invece, lo ricordo bene) sul lato destro della rotonda successiva (Pedrali?), il deserto all'incrocio ove avevo caricato Laura nel mio tour di un paio di mesi fa, una mora che da lontano sembrava carina all'Eni sulla sinistra, un sacco di black dopo la mega-rotonda del Baraccone e una mora dallo sguardo furbetto all'ultima rotonda di Palosco (credo sia una delle sorelle albanesi).
COME TI CHIAMI? GIULIA
Di ritorno, decido di entrare all'Eni, per intervistare quella mora che, da lontano, mi era parsa alquanto invitante. Vengo però preceduto da un collega e quindi mi tocca passare lungo, attendendo un attimo all'uscita dell'area di servizio. Quando vedo che l'altro conducente non è interessato ai servigi della fanciulla, compio un 360° ai limiti del codice penale e mi affianco a lei. Prima ancora di potere abbassare il finestrino, noto subito che scandaglia con attenzione la targa della mia vettura, probabilmente perché stasera devo avere le sembianze di un albanese o di un rumeno (io non sono certo razzista, ma le OTR lo sono decisamente ...). Per fortuna che non è ancora munita di Google Glasses, altrimenti avrebbe già avuto modo di collegarsi al PRA, effettuare una visura dei documenti di proprietà e salutarmi per nome

Visto da vicino, il suo viso è però assai meno accattivante di come mi era sembrato da lontano e quindi il mio desiderio di appartarmi con lei è già parecchio scemato. Ormai, però, mi tocca scambiarci quattro convenevoli, giusto per non venire meno ai dettami del galateo: "Ciao, come ti chiami?". La ragazza, che nel frattempo è praticamente dentro nell'abitacolo con la sua testa e quindi è a una spanna dal mio volto, ci pensa un attimo e poi risponde con fare deciso: "
Giulia!". Anch'io devo riflettere un attimo su come riuscire a svicolare e poi ho la brillante idea: "Giulia, hai un appartamento?". Esita ancora un po' (forse deve tradurre mentalmente in italiano o ripescare una frase dal risponditore automatico): "No, però in albergo costa 100, compresa la stanza". "Mmh, un po' caruccio", le rispondo, pur consapevole che qui sulla PMG difficilmente si riuscirebbero a spuntare condizioni più vantaggiose. "Grazie lo stesso", la saluto e mi rimetto in marcia.
AAA... MARITO DANAROSO (O BRAVO NELLE PULIZIE) CERCASI
Quando ripasso dall'incrocio successivo, quella che immagino essere Laura è comparsa in un abitino rosa confetto, protetta da un gigantesco ombrello
en pendant. Compio comunque una vasca sino a Ghisalba, ma la situazione non è cambiata granché (è comparsa un'altra OTR sul lato nord della rotonda Pedrali - intervistata però da un nostro collega - e il Tamoil è ora del tutto deserto, così come la rotonda successiva dove dovrebbe trovarsi ora la vendemmiatrice). Un po' sconsolato, torno indietro e decido di ripiegare sull'usato sicuro, cioè Laura. Faccio manovra nello svincolo e mi affianco a lei: "Stai ancora lavorando (è l'1:35 di notte, per la cronaca) o sono passato troppo tardi?". "Sì", mi risponde stringatamente la fanciulla. "Non ho ben capito: sì, stai ancora lavorando ... oppure: sì, sono arrivato troppo tardi?". "No, no, non è troppo tardi! Stai tranquillo, stasera è sabato e non vado via alle 2!", mi rassicura la finta mora. Solita pantomima dell'intervista (anche se sapevo già tutto) ed è ospite sulla mia macchina. Stavolta, ma lo scoprirò poi, la destinazione non è il motel Prince ma il più lontano Piccolo di Palosco, perché il sabato notte ci sarebbe il rischio di trovare un posto di blocco dei CC nelle vicinanze del primo. Meno sfarzoso da fuori, ma la camera (una di quelle nuove) è decisamente all'altezza e l'albergatore mi ha fatto persino la ricevuta!
Evito di riferire i dettagli erotici dell'incontro (stavolta siamo rimasti in giro 40-45 minuti, complice anche la maggiore distanza del motel), e riporto invece un breve stralcio della conversazione, che ho trovato alquanto divertente. E' molto difficile renderne l'idea per iscritto, ma bisogna immaginarsi la ragazza che recita il ruolo della svampita (o lo è?) e che parla con la sua cadenza cantilenante, strascicando la fine di ogni frase. Mentre siamo intenti a rivestirci, un centopiedi dalle lunghe zampette fa capolino da non so dove, destando l'immediato disgusto di Laura, che ha evitato di strillare solo perché l'animaletto ha pensato bene di indirizzarsi verso di me e non verso di lei. Cessato l'allarme, la moretta mi prende in giro: "Si vede che ti vuole bene ... Fagli una carezza

". "Posso fare ancora meglio - le propongo ridendo - lo raccolgo e te lo porto lì, così puoi accarezzarlo anche tu! Saresti la prima ragazza a cui non piacciono i cuccioli

". "No, no, per carità!", mi guarda schifata Laura. L'episodio non è speciale in sè, ma permette di aprire un interessante scorcio sulla psicologia della fanciulla: "Se abiti al confine con la campagna, è abbastanza normale che entrino, quando lasci aperte le finestre. Spruzzerai qualche insetticida, per tenerli lontani, giusto?", le domando. "Ah, non lo so, è la mia amica che si occupa delle pulizie a casa! Io sono proprio negata", puntualizza Laura. "Mia mamma me l'ha sempre detto: come farai quando ti sposerai e andrai a vivere da sola?", continua il suo ragionamento. "E che le hai detto? Che ti troverai un marito bravo a fare le pulizie?", le butto lì ridendo, ben poco convinto d'averci azzeccato. "No, che mi sposerò un uomo ricco e che così potremo pagare una domestica, per fare le pulizie!", è la prevedibile risposta.
Sulla strada del ritorno, estrae uno smartphone di dimensioni ragguardevoli e controlla se vi siano aggiornamenti sul suo profilo Facebook (ecco cosa succede, quando una studentessa di informatica non si dà alla programmazione ma all'OTR ...). "Ma, riesci ancora a rimanere in contatto con le tue amiche o i tuoi amici, visto che ormai sei in Italia da così tanti anni?", le chiedo. "Con quelli con cui sono cresciuta, sì. Con i colleghi (li chiama così) di scuola, con cui si usciva quando eravamo ragazzi, meno.
Anche perché, quasi tutte le amiche della mia età sono ormai sposate", mi spiega. "Quindi, almeno loro, sono riuscite a trovare il marito ricco

", la pungolo. "A dire il vero, no", mi risponde un po' sconsolata, dopo averci pensato un po' e - probabilmente - dopo essersi augurata di non fare la loro fine.
Siamo di nuovo allo showroom e una poderosa vettura di alto lignaggio la sta già aspettando una decina di metri più in là. "Secondo me lui non è bravo a fare le pulizie - le propongo il primo candidato - però è sicuramente ricco, dal macchinone che guida

". "Però mi sembra che sia sposato ...", commenta Laura. "Meglio ancora: così ti fai solo pagare la domestica e non devi neanche dormirci assieme

- peroro la causa del nostro collega - Vuoi che ti faccia scendere vicino alla sua macchina o dove ti avevo caricata?". "Va bene anche qua (
siamo a metà strada, per la cronaca)", mi dice la mora, prima di congedarci e scendere dalla mia macchina. Mentre lei si dirige trotterellando verso la sfarzosa vettura che la attende poco più in là, io mi riavvicino allo stop e riprendo la direzione di Bergamo, stando stavolta attento a non sbagliare strada.
Insomma, magari non subito, ma la cara Laura è ufficialmente alla ricerca di un marito dal portafoglio gonfio (o che, almeno, sappia armeggiare col Folletto e sappia distinguere il Mastro Lindo dal bagnoschiuma

). Se anche non vi piacciono le more, sappiate che lei in realtà è castana chiara e che a breve potrebbe tingersi di biondo

Se qualche principe azzurro volesse farsi avanti e portarle un mazzo di rose, prometto che non pretenderò di essere poi invitato alle nozze, in qualità di paraninfo ...