[THREAD UNICO] Preliminari scoperti

Io sul coso che tutto sa però ho trovato anche questo


  • Cosa la mette in discussione
    • Alcune malattie autoimmuni e allergiche sono aumentate anche in aree dove l’igiene non è elevatissima.
    • Non tutte le infezioni proteggono: alcune aumentano il rischio (es. certe infezioni virali).
    • Non si tratta solo di “sporcizia” o “pulizia”, ma anche di fattori come dieta, antibiotici, parto cesareo, allattamento, inquinamento, uso di disinfettanti.”

Anzi, poi ho trovato anche questo No, l'igiene in casa non danneggia le difese immunitarie
 
Ultima modifica:
Ciò che hai trovato non contraddice la teoria, ma ne riflette l'evoluzione e il perfezionamento. Quei punti sono esattamente ciò che la comunità scientifica ha scoperto negli ultimi decenni, portando a una comprensione molto più sfumata e accurata di come funziona il nostro sistema immunitario. Quello che hai trovato è il motivo per cui l'ipotesi dell'igiene, nella sua formulazione originale del 1989, è stata superata e affinata in una teoria più moderna e supportata da dati concreti, chiamata Old Friends Hypothesis.
"Alcune malattie autoimmuni e allergiche sono aumentate anche in aree dove l’igiene non è elevatissima."
Questo è il punto cruciale che ha spinto i ricercatori a rivedere l'ipotesi originale. Hanno capito che non è la "sporcizia" in sé a proteggerci, ma l'esposizione a specifici tipi di microrganismi che hanno co-evoluto con noi per millenni (i "vecchi amici"). Un ambiente può essere poco igienico (con virus e batteri pericolosi), ma allo stesso tempo povero di quei microbi poco dannosi (come certi batteri del suolo o parassiti non patogeni) che sono essenziali per "allenare" il sistema immunitario.

"Non tutte le infezioni proteggono: alcune aumentano il rischio (es. certe infezioni virali)."
Anche questo è un punto centrale della teoria moderna. Non tutte le esposizioni microbiche sono uguali. L'ipotesi dei "vecchi amici" non sostiene che dobbiamo ammalarci, ma che il nostro sistema immunitario ha bisogno di interagire con una varietà di microrganismi per imparare a bilanciare la sua risposta. Al contrario, alcune infezioni acute o persistenti possono effettivamente scatenare o peggiorare le risposte autoimmuni, dimostrando che il tipo di interazione conta molto più della sua semplice presenza.

"Non si tratta solo di “sporcizia” o “pulizia”, ma anche di fattori come dieta, antibiotici, parto cesareo, allattamento, inquinamento, uso di disinfettanti."
Questo è il cuore della teoria moderna. Tutti questi fattori influenzano la composizione e la diversità del nostro microbiota (l'insieme dei microrganismi che vivono nel nostro corpo), che è considerato il vero "allenatore" del nostro sistema immunitario. L'uso indiscriminato di antibiotici, un'alimentazione povera di fibre, vivere costantemente in ambiente chiusi e quasi sterili, possono alterare la flora batterica intestinale, impedendo al sistema immunitario di maturare correttamente.

L'articolo della Fondazione Veronesi che hai trovato è una sintesi perfetta di questa evoluzione scientifica. Quando l'articolo dice che "l'igiene in casa non danneggia le difese immunitarie", intende dire che le normali pratiche di pulizia non sono il problema. Non dobbiamo smettere di lavarci le mani o di pulire la casa per proteggerci. Il problema è più vasto e riguarda la mancanza di contatto naturale (terra, piante, persone, animali), che arricchisce il nostro microbiota.
 
Secondo me la fa traballare molto fino al punto di farla quasi cadere.
 
Secondo me la fa traballare molto fino al punto di farla quasi cadere.
Capisco perfettamente perché ti sembri che questi punti facciano "traballare" la teoria. A prima vista, un'affermazione come "allergie in zone con scarsa igiene" sembra contraddire l'intera idea. Tuttavia, dal punto di vista scientifico, questi non sono elementi che la fanno crollare, ma sono proprio le scoperte che l'hanno fatta evolvere, rendendola più precisa e solida.

Immagina l'ipotesi dell'igiene come una mappa molto vecchia e generica. All'inizio, la mappa diceva: "I Paesi ricchi e puliti hanno più allergie, quindi la pulizia è la causa". Era una mappa semplice e imperfetta, ma indicava una direzione interessante.

Poi, i ricercatori hanno iniziato a esplorare il territorio e hanno trovato dati che non si adattavano a quella mappa: "Abbiamo trovato allergie anche in zone non proprio pulite" e "non tutte le infezioni proteggono". Se la mappa fosse stata sbagliata, sarebbe stata semplicemente buttata via.

Invece, gli scienziati hanno fatto la cosa più intelligente: non hanno scartato la mappa, ma l'hanno aggiornata con nuove informazioni. Hanno capito che il concetto di "igiene" era troppo generico e hanno iniziato a cercare i dettagli. Hanno scoperto che non è la "pulizia" in sé, ma la mancanza di specifici vecchi amici microbici. La mappa ora è molto più precisa e dice che il problema non è la pulizia dei pavimenti, ma la mancanza di esposizione a un ambiente naturale ricco di microrganismi grazie al quale il nostro corpo si è voluto per millenni.

Non è una questione di "sporcizia sì/sporcizia no", ma di diversità microbica. La mappa aggiornata ora mostra che la qualità e la varietà dell'esposizione microbica sono cruciali per l'addestramento del sistema immunitario.

Questi punti non sono "buchi" nella teoria, ma i dati che hanno permesso di perfezionarla.

La scienza funziona così: un'ipotesi iniziale è solo un punto di partenza. La sua forza non sta nell'essere perfetta fin dall'inizio, ma nella sua capacità di essere verificata, modificata e resa più accurata dalle nuove scoperte. Quindi, non è che la teoria stia per crollare. È stata semplicemente sostituita da una versione più avanzata e dettagliata, supportata da un'enorme quantità di prove che l'ipotesi originale non era in grado di spiegare.
 
Interessante questa discussione dall'altissimo profilo dottrinale, scientifico ed etico-morale.
Ma a me i pompini piacciono solo scoperti, senza deroga alcuna; e se la tipa è fidelizzata le lecco la fregna così come un cane si lecca il suo osso. Semplice.
 
Avresti in teoria l’atteggiamento giusto per farti ricerche sul web su tutti gli argomenti che hai toccato: troveresti una mare di fonti, studi e dati, elaborati anche a fini divulgativi e non strettamente per addetti ai lavori per comprendere a livello più approfondito ció che hai citato.
Be', se ho citato alcuni argomenti significa che da qualche lettura ho tratto spunto, non è certo farina del mio sacco visto che non lavoro sicuramente nel settore della ricerca immunologica ma non è che mi son svegliato una mattina ipotizzando di testa mia cosa sia il sistema immunitario.

In ogni caso ripeto, da come scrivi e come lo scrivi, avresti tutta la competenza e abilità per trovarli da solo.
La domanda sarebbe anche, però “se pronto peró ad accettare quello che potresti trovare e scoprire?”.
In altre parole, sei pronto a metterti in gioco?
E cosa dovrei scoprire ed accettare? Che il preliminare scoperto è più pericoloso di quello coperto?
Lo so già, quindi pondero se praticarlo o rinunciarvi.
Di conseguenza ad un certo punto smetto di scavare tra gli studi, non è che vado in cerca di quello specifico ed approfondito che quantifichi con precisione il valore del rischio per uno che frequenta pay caucasiche, residenti nel nord ovest, in una determinata fascia di età, con una stanzialità di tot anni, di altezza superiore al metro e sessanta e via discorrendo.
Uno studio con dei dati che rispecchi solo i miei parametri di scelta non esisterà mai, devo assumere come validi studi più generali. Ad una certa la ricerca diventerebbe fine a se' stessa, non è che il preliminare scoperto smetterebbe di essere a rischio per il rinvenimento di studi effettuati su una coorte di soggetti esattamente congrui ai miei parametri di scelta.

PS vai a leggerti come funziona il sistema immunitario innato di un bambino appena uscito dal ventre della madre e perché declina col tempo. Ahimè non è proprio esattamente come dici tu
Dai, puoi fare di meglio. D'accordo che il sistema innato dopo la nascita può perdere efficienza, ma dal parto in poi vi si associa lo sviluppo del sistema adattativo e l'efficacia del sistema immunitario generale va ad aumentare con la crescita dell'individuo. Un neonato è più fragile di un bambino di 3 anni, che è più fragile di uno di 10, che è più fragile di ecc....
Certo, non aumenta per tutta la vita, ad un certo punto si ferma e poi inizia a perdere colpi.
Se fai un'affermazione come quella sopra sembra che hai capito cazzo per equinozio, quando sei benissimo in grado di distinguere tra i due termini.

Per il resto, se hai letto i miei interventi, io non ho mai fatto crociate contro salviette, bidet e addirittura asciugamani di spugna puliti offerti dalle stesse escort.
Son le stesse cose con cui ho concordato, un po' più ironicamente.

Se proprio devo fare una crociata...
Crociate non ne faccio, se ho scritto quel che ho scritto è per provare a far comprendere a coloro che manifestavano timori relativi anche al solo entrare in un bagno di una pay, all'usare rotoloni esposti a patogeni (perchè, gli asciugamani non sono esposti?), al fatto che acqua e sapone non bastino e ad altre eventualità che non sto più ad elencare, che in fondo si tratta di situazioni che si verificano tutti i giorni anche in altri ambienti della nostra vita. Un vagone della metro, un locale pubblico, un luogo di lavoro presentano gli stessi rischi se si considerano come ipotesi di incontro di germi quelli che costoro elencano.
No, questa la riscrivo. Da quel che ho letto, sembra che queste persone non abbiano una paura specifica dei germi che potrebbero incontrare durante attività sessuale, hanno paura dei germi in generale. A quel punto le possibilità e il tipo di germi sono gli stessi di altri luoghi al di fuori di quelli tipicamente pay. Quindi è inutile buttare la croce solo addosso ad un settore.

Non dobbiamo smettere di lavarci le mani o di pulire la casa per proteggerci. Il problema è più vasto e riguarda la mancanza di contatto naturale (terra, piante, persone, animali), che arricchisce il nostro microbiota.
Interessante l'ipotesi dell'igiene citata da strangpunter, con la sua evoluzione nel tempo. Utile leggere il link al fondo dell'articolo della Fondazione Veronesi che rimanda alla fonte del JACI. Certo, all'epoca in cui io entravo in contatto coi vecchi amici ai giardinetti l'ipotesi non era stata ancora considerata, ma sarei rientrato in un campione di studio.
E non dista molto dal mio discorso sulla mela e sugli addetti al sistema immunitario che sono degli scioperati.
 
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[...] Non stiamo parlando di ricerche fatte sulla correlazione tra la lettura di quotidiani e l’hangover della domenica (per dire la più bislacca che mi viene in mente)
forse questa è una delle fantastiche raccolte che ricordi in materia di correlazioni spurie
 
Be', se ho citato alcuni argomenti significa che da qualche lettura ho tratto spunto, non è certo farina del mio sacco visto che non lavoro sicuramente nel settore della ricerca immunologica ma non è che mi son svegliato una mattina ipotizzando di testa mia cosa sia il sistema immunitario.


E cosa dovrei scoprire ed accettare? Che il preliminare scoperto è più pericoloso di quello coperto?
Lo so già, quindi pondero se praticarlo o rinunciarvi.
Di conseguenza ad un certo punto smetto di scavare tra gli studi, non è che vado in cerca di quello specifico ed approfondito che quantifichi con precisione il valore del rischio per uno che frequenta pay caucasiche, residenti nel nord ovest, in una determinata fascia di età, con una stanzialità di tot anni, di altezza superiore al metro e sessanta e via discorrendo.
Uno studio con dei dati che rispecchi solo i miei parametri di scelta non esisterà mai, devo assumere come validi studi più generali. Ad una certa la ricerca diventerebbe fine a se' stessa, non è che il preliminare scoperto smetterebbe di essere a rischio per il rinvenimento di studi effettuati su una coorte di soggetti esattamente congrui ai miei parametri di scelta.


Dai, puoi fare di meglio. D'accordo che il sistema innato dopo la nascita può perdere efficienza, ma dal parto in poi vi si associa lo sviluppo del sistema adattativo e l'efficacia del sistema immunitario generale va ad aumentare con la crescita dell'individuo. Un neonato è più fragile di un bambino di 3 anni, che è più fragile di uno di 10, che è più fragile di ecc....
Certo, non aumenta per tutta la vita, ad un certo punto si ferma e poi inizia a perdere colpi.
Se fai un'affermazione come quella sopra sembra che hai capito cazzo per equinozio, quando sei benissimo in grado di distinguere tra i due termini.


Son le stesse cose con cui ho concordato, un po' più ironicamente.


Crociate non ne faccio, se ho scritto quel che ho scritto è per provare a far comprendere a coloro che manifestavano timori relativi anche al solo entrare in un bagno di una pay, all'usare rotoloni esposti a patogeni (perchè, gli asciugamani non sono esposti?), al fatto che acqua e sapone non bastino e ad altre eventualità che non sto più ad elencare, che in fondo si tratta di situazioni che si verificano tutti i giorni anche in altri ambienti della nostra vita. Un vagone della metro, un locale pubblico, un luogo di lavoro presentano gli stessi rischi se si considerano come ipotesi di incontro di germi quelli che costoro elencano.
No, questa la riscrivo. Da quel che ho letto, sembra che queste persone non abbiano una paura specifica dei germi che potrebbero incontrare durante attività sessuale, hanno paura dei germi in generale. A quel punto le possibilità e il tipo di germi sono gli stessi di altri luoghi al di fuori di quelli tipicamente pay. Quindi è inutile buttare la croce solo addosso ad un settore.


Interessante l'ipotesi dell'igiene citata da strangpunter, con la sua evoluzione nel tempo. Utile leggere il link al fondo dell'articolo della Fondazione Veronesi che rimanda alla fonte del JACI. Certo, all'epoca in cui io entravo in contatto coi vecchi amici ai giardinetti l'ipotesi non era stata ancora considerata, ma sarei rientrato in un campione di studio.
E non dista molto dal mio discorso sulla mela e sugli addetti al sistema immunitario che sono degli scioperati.

Purtroppo non hai capito cosa dovresti eventualmente indagare. Nè io sono obbligato a (ri)spiegartelo a sto punto. E tu neanche obbligato a seguire i miei suggerimenti.

Ma va bene così.
 
Alcune russe spruzzano un non so cosa prima di ciucciartelo, mi sono sempre chiesto che cosa sia. Però devo dire non fa dolore. Che sarà?
miramistin, si tratta di un disinfettante made in russia che dovrebbe aiutare a ridurre il rischio di infezioni sia virali che batteriche.. una sorta di clorexidina made in ex urss
 
Buon Agosto a tutti,
Mi chiedevo che linee guida si possono adottare per evitare contagi di varie patogeni con una buona percentuale ? Mi spiego un po' meglio, nel mio caso attivo/passivo con trans, preservativo ovviamente sempre, reciproco orale compreso, lavarsi prima e dopo anche con disinfettanti efficaci....non toccare zone X e poi zone Y....mi viene in mente di non andare a fondo con la penetrazione in modo che tutto rimanga sul preservativo ? Un anello potrebbe aiutare ? Etc rtc etc....In particolare è la sifilide che mi terrorizza di più, perché è subdola e potrebbe essere contratta anche con preservativo e credo, non sono medico, con un bacio profondo. Se dono presenti ulcere...ho famiglia e non sarei un seriale, lo farei si no una volta l'anno, per soddisfare questa voglia, non c'entra molto con la discussione ma una periodicità ridotta riduce anche il rischio....come si può stare più tranquilli e godersi questo vizietto ? Che altro si può usare per essere più sicuri ? Probabilmente c'è già un thread simile, non ho tempo di cercare, in caso contrario potrebbe essere molto utile per tutti.
Buon sesso a tutti.
 
Se entri in fissa con il pericolo delle malattie sessualmente trasmesse non c'è nessuna pratica che ti farebbe dormire sonni tranquilli.
Pur coprendoti in ogni modo ti verrebbe il dubbio che nel letto potevano esserci i pidocchi o peggio ancora la scabbia...
(t'ho rovinato il ferragosto...?)
 
Ciao a tutti è la prima volta che scrivo su questo thread, è 15 anni che pratico sesso orale scoperto(da passivo) e fino ad ora non ho mai avuto niente, da quanto mi diceva un mio amico dottore, l'unico problema in questi tipi di rapporto è se chi riceve il rapporto ha dei tagli, che fanno entrare i batteri, se no non cè nessun problema per le MST
Qualche dottore vi ha detto la stessa cosa?
 
Ciao a tutti è la prima volta che scrivo su questo thread, è 15 anni che pratico sesso orale scoperto(da passivo) e fino ad ora non ho mai avuto niente, da quanto mi diceva un mio amico dottore, l'unico problema in questi tipi di rapporto è se chi riceve il rapporto ha dei tagli, che fanno entrare i batteri, se no non cè nessun problema per le MST
Qualche dottore vi ha detto la stessa cosa?
No.
Leggi il thread, ma soprattutto parla con altri medici, possibilmente specializzati in questo.
 
Quello che mi chiedo è come mai tutte le escort che trovo nella zona propongono sesso orale scoperto, se fosse pericoloso non sarebbero ormai piene di MST dopo anni di lavoro? Personalmente la cosa mi mette ansia e mi frena nel chiamarle
 
complimenti all'urologo. Non esiste solo l'HIV
No aspetta mi sa che mi sono spiegato male, il mio amico dottore non dice che esiste solo L'HIV. Quello che dice che in un rapporto orale passivo, se per esempio la donna ha la gonorrea in bocca, e lei ti fa un rapporto orale senza preservativi, se nessuno dei 2 a sanguinamenti, lacerazioni ecc....la.probabilita di avere la gonorrea è pari a 0
 
No aspetta mi sa che mi sono spiegato male, il mio amico dottore non dice che esiste solo L'HIV. Quello che dice che in un rapporto orale passivo, se per esempio la donna ha la gonorrea in bocca, e lei ti fa un rapporto orale senza preservativi, se nessuno dei 2 a sanguinamenti, lacerazioni ecc....la.probabilita di avere la gonorrea è pari a 0
Avevo capito cosa intendevi, ed è errato.

Venire infettati tramite sesso orale passivo è meno facile che con il sesso vaginale o anale, ma comunque assolutamente possibile.
HIV più teorico che reale, credo mai dimostrato. Ma non esiste solo quello, era questo il senso del mio commento.

Motivo per il quale, ad oggi, nel porno, sicuramente in USA (altrove non so), viene richiesto anche il tampone faringeo tra i vari esami per avere il via libera a girare.

Quindi o il tuo amico si è espresso male, o tu hai frainteso, oppure sarebbe meglio rivolgersi ad altri specialisti per avere informazioni affidabili.

Oral Sex and STIs
 
Avevo capito cosa intendevi, ed è errato.

Venire infettati tramite sesso orale passivo è meno facile che con il sesso vaginale o anale, ma comunque assolutamente possibile.
HIV più teorico che reale, credo mai dimostrato. Ma non esiste solo quello, era questo il senso del mio commento.

Motivo per il quale, ad oggi, nel porno, sicuramente in USA (altrove non so), viene richiesto anche il tampone faringeo tra i vari esami per avere il via libera a girare.

Quindi o il tuo amico si è espresso male, o tu hai frainteso, oppure sarebbe meglio rivolgersi ad altri specialisti per avere informazioni affidabili.

Oral Sex and STIs
Però scusa stiamo dicendo la stessa cosa.....o non sto capendo io
"La gonorrea è una delle MST orali più comuni. La fellatio ha maggiori probabilità di trasmettere la gonorrea rispetto al cunnilingus o all'anilingus. È molto probabile che chi pratica sesso orale contragga la gonorrea dal pene del partner. Se il partner che pratica il sesso orale ha un'infezione alla gola, potrebbe trasmetterla al pene del partner, ma è meno probabile. La gonorrea della gola è comune, soprattutto tra gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini"
 
Ciao a tutti.
io ormai saranno tre anni circa che vado con le professioniste, più o meno una volta al mese, in genere pratico orale scoperto e faccio orale non protetto, ovviamente rapporto RAI1 protetto, invece RAI2 no perché ho diciamo il timore...nonostante ovviamente usano il preservativo,l'ultimo test hiv risale al 11/03/24 ovviamente non reattivo, attualmente è da un anno che vado sempre dalla stessa, diciamo facendo queste pratiche posso stare tranquillo? anche se credo comunque rifarò a breve un altro test
 
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