Dunque ragazzi, la trasferta romana non è andata come avrei voluto però voglio prima di tutto ringraziarvi per i consigli ricevuti e poi raccontarvi un po' come è andata e lo faccio perchè, in fondo, ve lo dovevo ma anche per portare uno sguardo da esterno alla capitale.
Il viaggio nell'Urbe è di lavoro ma ero certo di riuscire a liberarmi da ingombranti compagnie per poter perlustrare le vie del peccato romano. Ed invece in settimana mi arriva una doccia gelata. La trasferta che sarebbe dovuta essere in due (con due stanze di albergo) sarà in quattro (ma le stanze rimangono due per problemi di reperibilità). Quindi io dovrò dormire con il collega uomo visto che i due colleghi aggiunti sono del gentil sesso. Il mio piano iniziale prevedeva il rientro in albergo con il collega e la mia successiva uscita (rimango comunque autonomo dal punto di vista automobile) in orario notturno a piacimento. Le cose si complicano.
Venerdì siamo nella capitale. Nel pomeriggio si sbrigano le prime pendenze lavorative. La sera si cena noi quattro tutti inisieme. Orario lombardo di provincia (l'oste ci guarda male quando arriviamo alle 19 ma mi riconosce e mi fa un sorriso "arrivano i nordisti!"). La compagnia femminile, che non conoscevo prima, è tutt'altro che antipatica ma io sto pensando già al dopo quindi sono un po' distratto. Si mangia alla romana in zona Garbatella in un piccolo ristorante tipico. Due etti di pasta alla carbonara dopo gli abbondanti antipasti si fanno sentire ma a tavola non mi faccio molti problemi. Il Frascati che ha bagnato la cena inizia a fare il suo effetto ed anche la conversazione tra di noi diventa un po' più sciolta. Il lavoro si scorda e si inizia a "parlare di noi".
Usciamo, giretto in centro. Conosco abbastanza bene le vie del centro di Roma (che poi il centro sia grande come mezza Lombardia è altro discorso!) e mi vanto, per essere un barbaro, di avere una buona conoscenza anche di alcuni aneddoti legati a monumenti, chiese e luoghi della città. Sono sempre quei quattro/cinque che ricordo ma che fanno sempre effetto su chi capita di accompagnare in giro in occasioni simili e che non conosce Roma. Come mio solito, la città la giro a piedi e faccio "trottare" anche i miei compagni di serata. Qualche strappo con la metro ma io preferisco far capire come Roma valga la pena viverla nelle viette, nei quartieri e non solo per i monumenti. Phiga, sembro quasi romantico...
Più o meno, per chi è pratico, siamo partiti da zona Vaticano, siamo passati da Castel Sant'Angelo, piazzia Navona, Pantheon, Fontana di Trevi per poi andare a piazza Venezia e giù fino al Colosseo, Circo Massimo e, infine, gitarella a Trastevere. Siamo intorno a mezzanotte. Ormai avevo messo via il pensiero del "dopo cena" e decido di prendere la macchina e portare la compagnia al Fontanone. Beh, è noto che per il 90% degli extra-capitolini il Fontanone dove si specchia la luna di Venditti è identificato con la fontana di Trevi quando, in realtà, tutti i romani (ed il 10% degli altri) sanno che è la fontana dell'Acqua Paola sul Gianicolo, proprio sopra Trastevere. Leggera brezza che rende la calda serata persino piacevole. E qui inizia a cambiare un po' tutto perchè la vista del Fontanone, della città da lì e poi da sopra il Gianicolo crea un'atmosfera più romantica. Direi quasi intima. I discorsi si son fatti più personali lungo tutto questo tempo e vengo a sapere che la moretta sia una giovane rampante di altra zona del nord est e che è una donna in carriera "che non ha tempo per uomini, figli ed animali". Giovinezza mezza bellezza ma lei è comunque carina. Tratti un po' spigolosi ma nel suo metro e sessantacinque tutto è ben proprorzionato. Non me la porterei a letto solo perchè abbiamo almeno vent'anni di differenza. Forse più. La bionda, invece, ha circa 4/5 anni meno di me ed ha un trascorso familiare piuttosto tribolato. Separata da quasi dieci anni e con un figlio ventenne, circa. Un cane ed un gatto completano il quadro familiare. Quando il nostro collega (praticamente un fratello che conosco da quando aveva i calzoncini corti e che è tuttora single) propone una serata brava io rispondo che non avevo più l'età. La moretta si è ingrifata all'idea mentre la biondina anche lei era sulla mia lunghezza d'onda. Dividiamo le coppie ed io con il pensiero che mi sarei potuto anche liberare ad un orario interessante.
Prendo la macchina e torno in albergo con la biondina che butta lì "Che ne dici se vengo a dormire in camera con te? Così se tornano tardi non ci disturbano il sonno. Tanto siamo adulti!" Vorrei rispondere "E che cazzo, ma io devo riuscire a liberarmi per poter andare in Prenestina a scopare!" ed invece rispondo "per me non c'è problema". Chiama la collega e le dice quanto avevamo pensato. Per come ha parlato mi sono convinto che spingesse per la cosa perchè l'aveva chiesto la collega che voleva farsi il mio amico. E vabbè, vada come vada. Ero comunque talmente annebbiato dal pensiero del mancato giro sulla Prenestina che non pensavo ad altro. Arriviamo in camera dopo che abbiamo fatto uno scambio di valige. Le si accomoda su una poltroncina e mi dice "chi fa la doccia per primo?" "come vuoi tu" "ecco, gli uomini son tutti uguali, per paura di dispiacere ad una donna lasciano scegliere lei" più o meno il dialogo è andato così... Non ho tutta questa voglia di ribattere, il pensiero "Prenestina" rimane un chiodo fisso. "allora vado io!" le dico "ohhh, qualcuno che prende decisioni". Lascio in sospeso e vado in doccia. Faccio anche velocemente. Mentre esco mi ritrovo lei davanti alla porta pronta con il necessario. Mi si è messa di fronte come... Boh?! Come se volesse sfidarmi per qualcosa. In quel momento qualche neurone decide di smettere di gridare "Prenestina" ed inizia a pensare "ma non è che questa...". Mi sposto, la faccio passare "prego signorina!" "seeeee signorina...." ed entra in doccia. Mi svacco sul letto decidendo da quale parte stare ed accendo la tv giusto per non rimanere nel silenzio. Quando esce dal bagno viene inseguita da una nuvola di vapore "Ma come fai a fare la doccia bollente con questo caldo!" mi accorgo che è in accappatoio (io sono uscito in pigiama). Si siede sul letto di spalle "non dirmi che adesso devo girarmi come nei peggiori b-movie" faccio quella che pensavo fosse una battuta... "tranquillo, non mi vergogno di farmi vedere" e lì inizia a scaldarsi l'ambiente nonostante l'aria condizionata. Fa per vestirsi "beh, se avessi un fisico come il tuo non mi vergognerei manco io". Non so bene come siano andati i cinque minuti successivi ma so solo che "Prenestina" era completamente uscita dalla mia mente ed è stata sostituita con "figa, figa, figa". Si è girata, mi è salita sopra ed ha iniziato a strusciarsi. Parole zero. Solo respiri affannosi, mani che si muovo, corpi che si intrecciano. Lei sopra che dopo aver intuito le mie dure intenzioni si impala ed inizia a cavalcare. Una scopata memorabile. Come canta Scanu "a far l'amore in tutti i modi, in tutti i luoghi in tutti i laghi in tutto il mondo l'universo che ci insegue ma ormai siamo irraggiungibili..." A valè, che l'hai conosciuto pure tu a biondina???
Sono le 3 quando mi addormento. Solo dopo che anche lei è stata presa da Morfeo. Alle 4:15 mi suona la sveglia. "Tranquilla torna a dormire, è per quell'appuntamento che ho questa mattina alle 8" Avevo preso la scusa dell'appuntamento presto per svegliarmi presto e poter andare... Ebbene sì, sulla Prenestina! In realtà l'appuntamento l'avevo alle 11 in una città a Sud di Roma. Fra una cosa e l'altra arrivo in Prenestina intorno alle 5 ed è ancora buio anche se le prime luci dell'alba cercano di farsi spazio. Individuo subito il miglio d'oro grazie alle indicazioni di luca550 e degli altri partecipanti aa questo topic. Non mi aspettavo di trovare chissà cosa mentre, al contrario, ho visto un vero sambodromo ancora a quell'ora. Mi sembra di essere tornato indietro almeno vent'anni quando girare per Zingonia, Ospitaletto o Milano era come essere a Bahia o Rio. Tante t-gatte per tutti i gusti. Avevo fatto i compitini ma un po' la stanchezza ed un po' il non consocere bene il luogo mi ha portato a non riconoscere le ragazze. Comunque, il primo avvistamento è stato, arrivando dal GRA, nella vietta a sinistra prima del Las Vegas (scoprirò poi che ce ne sono due, uno è un bar/pub mentre l'altro è una sala VLT) di fronte ad una pasticceria e nella vietta a destra subito dopo (strada a fondo chiuso?). Al Las Vegas c'è un tavolo con 4/5 ragazze che probabilmente avevano finito serata. Poi lungo la via ne individuo almeno un'altra quindicina. Forse più. Un mezzo paradiso. Peccato che alla seconda vasca inizino a smontare. Non riesco a godermi appieno l'atmosfera ma almeno ho imparato le zone e dove stanno le ragazze. Tutta esperienza per il prossimo giro. Comunque, tra le 5.30 e le 6, più o meno, spariscono tutte. Mi spingo anche al mattatoio dove intorno a quell'ora arrivano quelle che immagino siano le diurne. Un paio erano nel piazzale Pino Pascali ma dato l'atteggiamento e l'aspetto me ne sono ben guardato di avvicinarle. Poi ne arrivano due che si piazzano in via Severini.
Ecco, questo merita un capitoletto a parte. Via Severini mi ha ricordato moltissimo Figino e le sue capanne! Per i romani che non sanno, Figino è una località in periferia di Milano e qui c'era (e c'è tuttora ma in misura molto ridotta) la possibilità di consumare in capanne di fortuna improvvisate dalle ragazze. In via Severini c'è una recinzione imbullonata. Le ragazze tolgono i bulloni in basso ad una sezione della recinzione e dietro ci sono dei lupanari improvvisati dove è possibile consumare. Privacy poca, possibilità di sgamo delle forze dell'ordine altissima, però è da avventura selvaggia come, appunto, nelle zone di Figino e dell'inceneritore. In fondo alla via c'è la famosa casetta abbandonata. Che però era deserta. Delle due che ho visto in Severini una era certamente una trav (zero tette per capirci) tutta tatuata e con due piercing al naso. Caricata da un tizio che probabilmente è un abitudinale e non tornerà più nella mezz'oretta in cui ho gironzolato io da quelle parti. L'altra era una giunonica di colore che stazionava all'inizio della via e che per bellezza non mi sognerei di affrontare però con un atteggiamento che definirei simpatico. Non l'ho intervistata, come non ho intervistato nessuna, ma mi ha dato la sensazione non di mangiasoldi. Però mi spiegherei la sua presenza solo in caso di dotazione molto importante oppure deve essere molto brava nell'arte scopatoria, non mi spiegherei altrimenti. Non ho voluto indagare oltre. Qui si conclude il mio giro in Prenestina.
Sabato si lavora tutto il giorno. Nel pomeriggio raggiungo la compagnia dei colleghi. "Sembri stanco, dormito poco???" "Phiga alle 8 ero già stanco di lavorare!" "Ohhh, poi ti devo raccontare come è andata la serata! Spettacolo con la moretta!" "Con la scusa che dovevo svegliarmi presto io subito a nanna" "Non è quello che mi ha detto la morettina..." Phiga, dici che la biondina ha già spifferato tutto??? Vivo nel dubbio tutto il giorno fino alla sera quando finiamo il lavoro. Intorno alle 19. "Dove ci porti a cena questa sera?" chiede a me la morettina "dipende da quali sono i vostri programmi" la biondina dice che deve prendere un aereo per non ricordo dove alle 6 di mattina a Fiumicino quindi non poteva far tardi mentre la morettina ed il mio amico non avevano programmi particolari se non ripartire la mattina seguente per tornare a casa ma non prima delle 11/12. "Vabbè, allora sapete cosa facciamo? Pizza romana..." Andiamo in una nota pizzeria di Trastevere (vi ho già detto che è uno dei miei quartieri preferiti?). Ok, dai, da Ivo per chi conosce, tanto non ha bisogno della mia pubblicità... Un posto che ho conosciuto millemila anni fa grazie ad un amico della Garbatella. Solita pizza "scroc" che mi da tante soddisfazioni e poi liberi tutti. Tornano a formarsi le coppie della sera prima con i due giovani che andavano per locali della movida romana e noi anziani (beh, io almeno) che se ne tornano in albergo prima della mezzanote (sia mai che la carrozza si trasformi in zucca). Questa volta poche frivolezze e romanticismi, già in macchina la biondina si scalda e mentre percorro il GRA mi stuzzica. Decido di stuzzicarla io e grazie al cambio automatico ho una mano libera e la pastrugno mentre guido. Si eccita da morire tanto che toglie le mutandine, mi prende la mano e mi guida nella patatina sbrodolosa. Un po' la penetro e un po' lavoro sul clito. Si dimena, insiste con la mia mano, si contorce, ansima fino ad arrivare ad un glorosio "vaffanculoooooo!" e gode. "Ehi, un po' di contegno..." "Vaffanculo!" mi dice ridendo... Entriamo in camera e si riparte con le cavalcate. Giusto per gli amici del forum, alla domanda "ma fa anale?" la risposta è diventata positiva dopo che, ad un certo punto, le ho stuzzicato il buchino con le dita "Che cazzo fai? Almeno spingile dentro!". Vabbè, lasciamo andare i particolari. Ancora una volta alle 3 sveglia, alle 3:45 sono già a Fiumicino dove un bacio sulla guancia ed un "è stato bello" sancisce la chiusura di un weekend focoso ma che non si ripeterà. Alle 4:30 circa, giusto il tempo di fare il giro del raccordo, sono ancora in Prenestina!
Il sambodromo è, se possibile, più affollato di 23h prima. Tante ragazze e per tutti i gusti. La giunoninca, la fighettina, la voglioscopartifinoalmidollo, la nontipuoipermettereilmioculo e così via. Alcune automunite ma molto poche rispetto al numero di presenze. Se la qualità e il numero mi stupisce e mi ingrifa, le tante ragazze che guardano il cellulare e sembrano rispondere meccanicamente ai comunque tanti avventori della zona qualche volta senza manco guardarli in faccia un po' mi smonta l'atmosfera. Non avevo necessità di consumare per quanto raccontanto prima ma volevo in qualche modo provare una scopata romana che non mi sono mai permesso in passato. Ma alla terza intervista mi è scaduto un po' tutto. In realtà cercavo un'avventura da passivo più che altro, che da attivo avevo già dato abbastanza con la biondina ma nessuna ha fatto scattare il quid ed io non ero probabilmente nel mood giusto per operare. Quindi, alle luci dell'alba, dopo qualche vasca e dopo che la maggior parte se ne sono andate, me ne sono andato anche io.
Torno ai ringraziamenti per chi ha dato le dritte e che tiene vivo questo topic. Mi scuso con tutti per la lungaggine del racconto ma mi sentivo di raccontarvela così. Vero che c'è qualche dettaglio personale che se letto dai protagonisti del racconto potrebbero farmi sgamare ma, in realtà, non è così semplice perchè io ho ridotto molto ed ho generalizzato un po'. Se poi dovesse capitare, come dite voi romani, "sticazzi". In conclusione, la Prenestina (e dintorni) è un paradiso di t-gatte rispetto alle altre zone che frequento abitualmente ed è realmente come erano diverse città lombarde qualche decennio fa. Anche l'amarcord figinese è stato un tuffo nel passato. Non ho consumato ma è stata comunque un'avventura interessante e costruttiva. Alla prossima gita nell'Urbe sono certo che potrò fare conoscenza con alcune delle vostre bellezze ma, nel frattempo, vi chiedo di continuare a scopare, recensire e trattarmele bene! E non lo dico in maniera completamente disinteressata!
