Così, per curiosità e come passatempo, anche se e perchè una cosa,
qual'è un avatar, non deve necessariamente possedere un perchè e se ce l'ha,
non è poi così necessario darvi risalto.
Pero, ad esempio, mi fa capire che ing@ è probabilmente un gay represso....
• Avatar animali: sono i più comuni. Alcuni utilizzano le
immagini dei propri animali domestici. Dato che gli
animali simbolizzano mitologicamente alcuni tratti o
attributi (es. forza, fedeltà, grazia, indipendenza,
etc…) la scelta dell’animale, come avatar, da parte
dell’ utente, può incarnare un significato psicologico,
probabilmente rappresentando aspetti reali della
persona o caratteristiche per cui si prova
ammirazione.
• Cartoon avatar: più inclini all’utilizzo di queste
immagini sono gli adolescenti, sebbene sia
frequente l’utilizzo delle stesse anche da parte di
persone mature. Gli utenti scelgono personaggi coi
quali si identificano o per i quali provano
ammirazione. Alcuni cartoon hanno significati
culturali ben specifici e rappresentano, in alcuni
casi, archetipi di determinate personalità (es. Bugs
Bunny come il simpatico imbroglione, il genio di
Aladino come l’amico potente ma benevolo, etc…)
• Avatar riferiti a celebrità: tendono a seguire le mode
del momento e sono quindi soggetti, spesso, a vita
breve. Gli utenti possono utilizzarle per esprimere
tratti della personalità legati all’immagine della
celebrità (es. sensualità, intelligenza, potenza,
corruzione, ribellione, etc…)
• Avatar mostruosi: permettono di sublimare fantasie,
sentimenti e caratteristiche legati al lato oscuro
della personalità. Alcuni usano questi tipi di immagini
(coscientemente o incoscientemente) per
“allontanare” gli altri, mostrando una certa ansia
verso l’intimità e la vulnerabilità.
• Avatar che mostrano i visi reali: l’utilizzo di foto che
mostrano il proprio aspetto reale è indice di una
volontà di apertura verso gli altri, un segno di
amichevolezza e ricerca di intimità. E’, comunque,
raro che gli utenti utilizzino questo tipo di avatar,
soprattutto per il desiderio di mantenere
l’anonimato.
• Avatar idiosincratici: sono così fortemente legati ad
uno specifico utente da potersi considerare come dei
veri e propri marchi. Spesso sono molto creativi e
inusuali. E’ rarissimo che il possessore di un tale
avatar possa permetterne l’utilizzo da parte di altri,
visto il legame che si crea con il suo creatore.
L’azione di “furto” di una tale immagine è, perciò,
denigrata da tutti i membri della comunità e spesso
duramente sanzionata.
• Avatar di potenza: sono immagini riferite al potere.
Spesso gli utenti che utilizzano questi avatar sono
coscientemente o incoscientemente rapiti da
fantasie di onnipotenza. L’utilizzo di questo tipo di
immagini è frequente nei giovani adolescenti di
sesso maschile.
• Avatar seduttivi: sono più frequentemente utilizzati
dal sesso femminile. Hanno lo scopo di attirare
l’attenzione ma rappresentano anche una sottile
forma di potere nei confronti degli altri utenti.
Andando più sul "tecnico" invece:
• Narcisistico: tema del potere, status, perfezione,
grandiosità; utilizzato per ottenere ammirazione e
lode; associato all’essere “speciali” o “privilegiati”.
• Schizoide: tema del distacco interpersonale,
dell’indifferenza e della solitudine, probabilmente
associato a pensieri astratti o intellettuali, scarsa
presenza di elementi che indichino calore e
tenerezza.
• Paranoico: tema della mancanza di fiducia,
isolamento, ipervigilanza, comportamenti atti a
incolpare terzi e a cercare falli nei comportamenti
altrui, segnalato da caratteristiche di freddezza,
mancanza di umorismo, polemicità.
• Depressivo: tema della malinconia, oscurità,
incertezza, scarsa autostima
• Maniacale: tema dell’energia, della grandiosità,
dell’impulsività
• Masochistico: tema dell’autodistruzione ed
esaltazione del lato oscuro
• Ossessivo/coercitivo: tema della seriosità, formalità,
del controllo e della perfezione, pignoleria sui dettagli
e le regole.
• Psicopatico: tema dell’antisocialità, della violazione
delle regole; scarsa presenza di sentimenti di
vergogna o colpa, comportamenti di sopraffazione
verso gli altri.
• Istrionico: tema della ricerca di attenzione, della
seduzione, della vanità, della dipendenza,
comportamenti drammatici, di forte emotività.
• Schizofrenico: tema dell’essere distaccato,
indifferente, legato al mondo magico e alla
superstizione
qual'è un avatar, non deve necessariamente possedere un perchè e se ce l'ha,
non è poi così necessario darvi risalto.
Pero, ad esempio, mi fa capire che ing@ è probabilmente un gay represso....
• Avatar animali: sono i più comuni. Alcuni utilizzano le
immagini dei propri animali domestici. Dato che gli
animali simbolizzano mitologicamente alcuni tratti o
attributi (es. forza, fedeltà, grazia, indipendenza,
etc…) la scelta dell’animale, come avatar, da parte
dell’ utente, può incarnare un significato psicologico,
probabilmente rappresentando aspetti reali della
persona o caratteristiche per cui si prova
ammirazione.
• Cartoon avatar: più inclini all’utilizzo di queste
immagini sono gli adolescenti, sebbene sia
frequente l’utilizzo delle stesse anche da parte di
persone mature. Gli utenti scelgono personaggi coi
quali si identificano o per i quali provano
ammirazione. Alcuni cartoon hanno significati
culturali ben specifici e rappresentano, in alcuni
casi, archetipi di determinate personalità (es. Bugs
Bunny come il simpatico imbroglione, il genio di
Aladino come l’amico potente ma benevolo, etc…)
• Avatar riferiti a celebrità: tendono a seguire le mode
del momento e sono quindi soggetti, spesso, a vita
breve. Gli utenti possono utilizzarle per esprimere
tratti della personalità legati all’immagine della
celebrità (es. sensualità, intelligenza, potenza,
corruzione, ribellione, etc…)
• Avatar mostruosi: permettono di sublimare fantasie,
sentimenti e caratteristiche legati al lato oscuro
della personalità. Alcuni usano questi tipi di immagini
(coscientemente o incoscientemente) per
“allontanare” gli altri, mostrando una certa ansia
verso l’intimità e la vulnerabilità.
• Avatar che mostrano i visi reali: l’utilizzo di foto che
mostrano il proprio aspetto reale è indice di una
volontà di apertura verso gli altri, un segno di
amichevolezza e ricerca di intimità. E’, comunque,
raro che gli utenti utilizzino questo tipo di avatar,
soprattutto per il desiderio di mantenere
l’anonimato.
• Avatar idiosincratici: sono così fortemente legati ad
uno specifico utente da potersi considerare come dei
veri e propri marchi. Spesso sono molto creativi e
inusuali. E’ rarissimo che il possessore di un tale
avatar possa permetterne l’utilizzo da parte di altri,
visto il legame che si crea con il suo creatore.
L’azione di “furto” di una tale immagine è, perciò,
denigrata da tutti i membri della comunità e spesso
duramente sanzionata.
• Avatar di potenza: sono immagini riferite al potere.
Spesso gli utenti che utilizzano questi avatar sono
coscientemente o incoscientemente rapiti da
fantasie di onnipotenza. L’utilizzo di questo tipo di
immagini è frequente nei giovani adolescenti di
sesso maschile.
• Avatar seduttivi: sono più frequentemente utilizzati
dal sesso femminile. Hanno lo scopo di attirare
l’attenzione ma rappresentano anche una sottile
forma di potere nei confronti degli altri utenti.
Andando più sul "tecnico" invece:
• Narcisistico: tema del potere, status, perfezione,
grandiosità; utilizzato per ottenere ammirazione e
lode; associato all’essere “speciali” o “privilegiati”.
• Schizoide: tema del distacco interpersonale,
dell’indifferenza e della solitudine, probabilmente
associato a pensieri astratti o intellettuali, scarsa
presenza di elementi che indichino calore e
tenerezza.
• Paranoico: tema della mancanza di fiducia,
isolamento, ipervigilanza, comportamenti atti a
incolpare terzi e a cercare falli nei comportamenti
altrui, segnalato da caratteristiche di freddezza,
mancanza di umorismo, polemicità.
• Depressivo: tema della malinconia, oscurità,
incertezza, scarsa autostima
• Maniacale: tema dell’energia, della grandiosità,
dell’impulsività
• Masochistico: tema dell’autodistruzione ed
esaltazione del lato oscuro
• Ossessivo/coercitivo: tema della seriosità, formalità,
del controllo e della perfezione, pignoleria sui dettagli
e le regole.
• Psicopatico: tema dell’antisocialità, della violazione
delle regole; scarsa presenza di sentimenti di
vergogna o colpa, comportamenti di sopraffazione
verso gli altri.
• Istrionico: tema della ricerca di attenzione, della
seduzione, della vanità, della dipendenza,
comportamenti drammatici, di forte emotività.
• Schizofrenico: tema dell’essere distaccato,
indifferente, legato al mondo magico e alla
superstizione