l hai chiesto anche a leah ed a tessa??la prima l ho spupazzato due volte,la seconda ci feci due chiacchere l ultima volta,mi intrigava un casino,ma so pareri discordanti e quindi declinai
Tessa per la mezz’ora parte da 150 e parliamo solo della base, gfe e dfk inclusi, niente di stratosferico. Prezzi oggettivamente alti, fuori scala rispetto alla media del locale e soprattutto rispetto a cosa offre davvero.
Ma il punto è semplice:
se trova il pollo disposto a sganciare quella cifra, buon per lei.
In questo ambiente funziona così: ognuna testa il mercato, butta la rete e vede cosa abbocca.
Se qualcuno si fa spennare volentieri, lei non ha certo motivo di abbassare.
La storia è sempre la stessa:
una ragazza vede uno o due clienti che pagano senza battere ciglio, si convince di “valere” quella tariffa, inizia a sparare alto a tutti e a quel punto qualcun altro inevitabilmente le dice di sì.
Per me resta una cifra fuori logica e soprattutto non giustificata dalla prestazione.
Ma, ripeto, se il mercato è pieno di generosi… lei fa bene a sfruttarli. Noi, invece, facciamo bene a passare oltre.
È tutto perfettamente in linea con quello che già si sente in certi contesti: c’è sempre qualcuno disposto a farsi spennare con cifre fuori logica e questo inevitabilmente alimenta l’inflazione dei prezzi.
E le ragazze, giustamente, se trovano il "pollo” che sgancia senza fiatare… ci marciano.
Il punto vero è un altro:
quando ti muovi con criterio, lucidità e preferenze chiare, certe cifre “da polli” non ti toccano minimamente.
Tu fai un ragionamento razionale:
valuto la qualità
valuto la prestazione
valuto il rapporto umano
scelgo in base a ciò che mi soddisfa
Non in base a chi prova a sparare il prezzo più alto.
E infatti il discorso torna:
se una parte da 150/30 min o si permette atteggiamenti discutibili, la scelta più intelligente è girare pagina e privilegiare chi offre veramente ciò che cerchi social, feeling, gfe e zero atteggiamenti da diva. Gli altri possono pure spendere 500€ per riempirsi l’ego.
Tu spendi per la qualità, non per fare il finanziatore di qualcuna che campa sugli sprovveduti.
Questa è la differenza tra un cliente consapevole e un pollo.