certamente, hai scritto:
vedo che l'hotel è praticamente sempre libero, mentre gli anni passati i venerdì e i sabato erano sempre rossi: cos'è successo? come mai questa moria?
quando l'hotel è sempre libero nei fine settimana e contestualmente la direzione (di entrambi i club) si danna l'anima a proporre promo su hotel, vip room, ingressi, tessere ecc. significa che proprio di moria si tratta
@giuseppepietro1 io mi ero limitato al Wellcum , certamente influisce anche la situazione esterna al locale
Come ogni realtà, anche questo tipo di posto ha un andamento ciclico. È normale: ci sono fasi di crescita, momenti di massimo splendore e poi inevitabilmente una fase di assestamento o ridimensionamento. È successo anche all’Andiamo: da top assoluto a calo nel giro di poco tempo. Poi queste realtà non spariscono, ma trovano un equilibrio e continuano a girare, a volte meglio, a volte peggio.
Oggi il nodo principale è il rapporto tra prezzi e percezione del valore.
Già pagare 160 euro per un’ora, nel medio-lungo periodo, diventa pesante. Sono cifre importanti e sempre più persone iniziano a fare valutazioni più razionali.
Il discorso è semplice: se devo spendere, prima spendo per me.
E infatti molti uomini stanno cambiando approccio. Piuttosto che pagare o strapagare la figa, preferiscono rinunciare e investire quei soldi in altro: interessi personali, esperienze, benessere, obiettivi concreti.
Questo porta a una conseguenza chiara: quel tipo di offerta perde appeal, soprattutto tra i più giovani, che hanno meno disponibilità e una mentalità più selettiva su come spendere.
Se poi si guarda ai numeri, il ragionamento diventa ancora più evidente.
Guadagnare 200 euro netti al giorno significa fare circa 6000 euro al mese: una cifra che per la maggior parte delle persone è irraggiungibile. Già arrivare a metà è difficile.
La realtà è che la clientela media non è composta da persone così facoltose.
Molti si affacciano a posti come il wellcum per la prima volta, spendono i risparmi, qualcuno addirittura si indebita e poi sparisce. Questo dimostra quanto sia fragile l’equilibrio su cui si regge tutto il sistema.
La linea è sottilissima: la figa attira si, ma se il costo supera una certa soglia, diventa facilmente rinunciabile.
Per questo anche 80 euro non sono pochi, anzi.
E forse le ragazze dovrebbero essere più consapevoli del contesto economico reale e delle possibilità della clientela.
Alla fine è sempre una questione di equilibrio: quando il prezzo si allontana troppo dal valore percepito, il sistema inizia a perdere pezzi e purtroppo siamo proprio arrivati a questo punto.