Consapevole del fatto di dover infilare in questo post i report relativi a ben 8 ragazze (di cui due portate in stanza per due volte), proverò a fare uno sforzo di sintesi e ad essere particolarmente telegrafico almeno riguardo a qualcuna di esse (si vedrà se ne sarò realmente capace)
Da così così a sostanzialmente buone
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Daniela = negrona colombiana particolarmente imponente e appariscente (ovviamente con cittadinanza spagnola, altrimenti non avrebbe modo di lavorare nei bordelli europei), questa tipa è una macina-camere di un certo successo, anche per via dei suoi modi allegramente alla buona, che spiccano in mezzo a quelli di tante altre colleghe un po' spocchiose, Bisogna interagirci in inglese o meglio ancora in spagnolo, se possibile, perché di italiano non spiccica che poche parole (per altro pronunciate in maniera platealmente ispaneggiante). In stanza è giocosa, partecipe, piuttosto generosa nel lasciarsi andare. Peccato per il seno rifatto che, come ho già spiegato, non rappresenta propriamente la mia passione. Avrebbe potuto anche meritare un 7 ai miei occhi, se non fosse stato per il fatto di essersi intestardita ad inserire lo squirting tra le sue sigle benché in fase di trattativa le avessi fatto chiaramente capire di non essere interessato, riproponendomelo nel corso dell'amplesso in una maniera che non si prestava di fatto a un mio "no" a meno che non mi rassegnassi a rovinare del tutto l'atmosfera, e pretendendone ovviamente poi il pagamento come extra al termine dell'ingroppata. Si becca dunque una decurtazione di mezzo punto che la porta ad un 6,5 su 10.
Mi avrebbe tra l'altro rivelato di aver lavorato al Globe l'anno scorso, benché io non avessi avuto modo di vederla perché si trovava in vacanza in Colombia proprio nello stesso periodo in cui io ero salito in Svizzera: qualcuno sa se lì usasse lo stesso nome di battaglia?
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Abba = benché si tratti di un'altra adepta al club dei ritocchi artificiali (labbra e poppe), devo ammettere che questi ultimi non sono riusciti a rovinarla più di tanto: è proprio carina; alta, ben fatta, con un viso davvero niente male ed una carnagione bronzea e compatta. Mi aveva inizialmente dato l'idea di una di quelle Rumene particolarmente boriose e con la puzza sotto il naso così diffuse lì al Wellcum, invece si sarebbe rivelata tutto sommato abbastanza simpatica e gentile (ha fatto lo sforzo di abbordarmi lei, e con un minimo di garbo, invece di aspettare pigramente che la interpellassi; che abbia poi continuato a salutarmi con qualche battuta spiritosa anche nei giorni successivi a quello in cui l'avevo portata in stanza, potrà sembrare un elementare forma di salvaguardia delle pubbliche relazioni con un cliente potenzialmente "fidelizzabile", ma sta di fatto che non tutte le ragazze al Wellcum sono sufficientemente intelligenti o volenterose per operare un simile ragionamento o per darsi da fare in tal senso). Le sigle che mi ha offerto in camera (bacio con lingua e pompa scoperta a 100 € complessivi) sono state sufficientemente oneste, sebbene con una punta di sbrigatività e con una vaga sensazione di "freno a mano tirato" da parte sua, che le valgono un meno nella valutazione. L'aspetto estetico (a cui sono molto sensibile anche in caso di prestazioni non del tutto ottimali) è in ogni caso sufficiente a valerle un 7- su 10.
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Melody = Serba, vicina ai 30 anni, a suo dire da cinque al Wellcum sebbene non l'avessi notata nel corso della mia precedente visita, è una delle poche operatrici solitamente già attive fin dall'apertura mattutina (il che risulta particolarmente congeniale a clienti che, come me, abbiano pernottato presso la struttura e vogliano sfruttare in maniera ottimale la giornata, cercando di farci stare più stanze possibili). Mora, capelli ricci, bel fisichino minuto con tettine naturali (finalmente!), Melody si rivela una dignitosissima compagna di letto, gradevole, compiacente, sufficientemente complice e coinvolta. Amplesso senza fuochi d'artificio, ma decisamente soddisfacente. Se aggiungo un meno al suo voto (7- su 10) è solo per le sue pretese economiche un po' superiori alla media e al prezzo praticatomi da altre sue colleghe a parità di prestazioni (stesso discorso che varrà per la successiva ragazza che prenderò in considerazione).
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Arina = per molti versi simile a Melody per prestazione e per caratteristiche generali, questa 32enne rumena ha dalla sua una certa particolare simpatia, che include tra le sue componenti una punta di timidezza che si direbbe autentica. Anche lei mattiniera, anche lei caratterizzata da poppette non artificialmente modificate, Arina, pur non essendo di certo la più bella del locale, è ad ogni modo graziosa e ha un certo non so che trovo stuzzicante (e che forse ha a che fare con le sue maniere gentili, franche, ma non prive di un tocco di ritrosia). Nell'intimità è divertente e complice. Peccato che chieda 150 € per gli stessi servizi che altre sue colleghe mi avevano accordato a 100 €: forse, in verità , li eroga in maniera meno meccanica e frettolosa rispetto ad altre, ma in ogni caso la sua tariffa finisce per valerle non più di un 7- su 10.
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Marlen = quest'Italo-cubana (anzi, Torinese-Cubana) rappresenta una delle due uniche "cavalle di ritorno" della mia vacanza, nel senso che me l'ero già scopata nell'estate del 2023 (non sono molte, più in generale, le ragazze che mi sia capitato di riconoscere, rispetto ad allora, anche solo per averle semplicemente viste nel salone). Piuttosto esuberante e sopra le righe come carattere, è ad ogni modo molto simpatica ed è una che sa il fatto suo e che conosce il suo mestiere, sia in sede di aggancio e di paziente coltivazione del cliente, sia dal punto di vista dell'onestà e della generosità in stanza. Molte delle ragazzine rumene che infestano il locale avrebbero parecchio da imparare da lei. Se non eccedo nella sua valutazione, è anche perché la sera in cui me la sono fatta non mi sentivo al top della mia forma, dunque la mia personale prestazione non si è in quel frangente rivelata ottimale (ed anche di ciò tengo conto nell'ambito di questi miei report). Avrei volentieri provato un secondo giro con lei verso il termine della vacanza, ma proprio in quella fase sarei stato monopolizzato da un'altra ragazza, per altro sua amicona lì al Wellcum, che avrebbe del tutto cancellato ai miei occhi l'esistenza di qualsiasi altra. Ad ogni modo, Marlen, per quanto non più giovanissima, rimane un solido punto fermo all'interno del Wellcum: una stanza con lei, in linea di massima, non è mai una stanza sprecata. 7+ su 10.
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Tanya = avevo anticipato che avrei esplicitamente segnalato i punti di queste mie recensioni in cui mi fossi consapevolmente allontanato dall'oggettività dei fatti per obbedire a mie personali infatuazioni: ebbene, questo è il più significativo ed inequivocabile di tali punti. Apparentemente, Tanya presenta tutti i più tipici difetti delle peggiori fancazziste rumene del bordello; vogliamo enumerarne alcuni? Non si mette mai a lavorare prima del tardo pomeriggio; non bacia, a nessun prezzo; spara tariffe di incredibile esosità per l'aggiunta di ogni più piccolo optional rispetto al menù-base (o almeno di quelli che lei ritiene optional), che si tratti del pompino scoperto o di lasciarsi leccare o digitalizzare la figa (le dita in fica, per altro, se le fa infilare soltanto coperte da un condom); a proposito di condom, utilizza i deleteri goldoni rossi, spessi e insensibilizzanti, di cui ogni esperto puttaniere ha imparato a diffidare; e, durante l'amplesso, ha la ben nota pessima abitudine di ravanare con la mano per limitare la penetrazione o per controllare ossessivamente lo srotolamento del goldone. Come se non bastasse, si permette regolarmente di provare a chiedere una mancia (che io, naturalmente, le ho in due occasioni negato) al termine di ogni camera. Mi si dirà , dunque: definizione da manuale di missile intercontinentale. E chi lo dicesse avrebbe oggettivamente ragione, glielo riconosco. Eppure mi sono fatto irretire e ho pazientemente sopportato tutti i suddetti difetti per due fondamentali motivi: in primo luogo, Tanya era a mio modo di vedere una delle più belle ragazze del locale, per fisico (per altro del tutto naturale) e soprattutto per fattezze del viso (angelico, con occhi chiarissimi, lunghi capelli scuri e un sorriso al tempo stesso luminoso e porco); in secondo luogo, si sarebbe rivelata in stanza capace di offrirmi una serie di elementi per me tra i più preziosi, ovvero fantasia, complicità , spirito d'iniziativa e disinvoltura recitativa nella condivisione di una serie di elaboratissimi role-play (facilitati per altro dalla sua fluente competenza della lingua italiana). Per giunta, il suo volto era quasi identico a quello di una mia ex-compagna di università per la quale, una trentina di anni fa, mi ero preso una sbandata micidiale: mentre scopavo Tanya e lei mi fissava negli occhi, mi sembrava di starmi fottendo quella mia fiamma di allora. "Tutto qui?", mi direte. Sì, tutto qui, ma il fatto che trovassi Tanya di una bellezza superlativa mi è stato sufficiente a passar sopra a tutti gli aspetti sub-ottimali della sua offerta: nel suo caso (contrariamente a quello di Julia, anche perché, malgrado le sue fisime e la sua venalità , Tanya si sarebbe rivelata sconfinatamente più brava di Julia in stanza), il fatto di starmi sbattendo una gnocca di quel livello mi era sufficiente ad ignorare tutto il resto. Per onestà , tuttavia, dato che la mia parte razionale rimane in grado di percepire gli innegabili difetti di questa ragazza (30 anni, per altro, ma a mio modo di vedere ne dimostra almeno 5 di meno), non mi lancerò oltre un già generoso 7+ su 10 (sebbene il fatto che Tanya sia una delle sole due operatrici con cui ho fatto due stanze testimoni a sufficienza quanto mi fosse entrata nel sangue).
Molto buone o ottime
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Betty = Italiana, per la precisione Pavese, è la seconda "cavalla di ritorno" della mia vacanza (già scopata per due volte nel 2023). Con lei sapevo di andare sul sicuro. Mi è noto che, presso gli "aficionados" del Wellcum, ha i suoi ammiratori e i suoi detrattori: per me è un sì. La varietà e la ricchezza del menù che è disposta ad includere negli 80 € rendono il suo rapporto qualità /prezzo ridicolmente superiore a quello di qualsiasi altra concorrente: a lei soprattutto alludevo, quando accennavo al fatto che certi tipi di offerte non le trovo nemmeno a Milano; certo, alla sua tariffa bisogna ad ogni modo aggiungere le spese vive del biglietto d'ingresso al Wellcum (anche nel caso in cui non vi si accompagni, come nel mio caso, il costo del pernottamento) e quelle del viaggio per raggiungere il club; ma questo, se può avere una qualche rilevanza per il confronto con Milano, vale in ogni caso anche per qualunque altra delle sue colleghe di lavoro lì a Hohenthurn. In più, non mette mai fretta, né giù in arena al momento della contrattazione, né su in stanza. In più, consapevole del fatto che il mattino ha l'oro in bocca, è quasi sempre disponibile fin dal momento dell'apertura. In più, dà spesso l'impressione realistica di godersela un mondo quando è con te a scopare. In più, ha una conversazione a mio modo di vedere gradevole e interessante. 8,5 su 10, tanto per non lasciarmi andare eccessivamente.
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Candela = è questa l'esperienza straordinaria a cui alludevo, che è rimasta purtroppo confinata al mio ultimo giorno di vacanza. Prima di esso, inizialmente non ci eravamo nemmeno incrociati (presumibilmente perché lei era costantemente in stanza con qualcun altro), poi ci eravamo visti di striscio, ma in un caso io, reduce quel giorno da tre precedenti stanze, non avrei avuto materialmente le forze per trombarla, in un altro avrei appena fatto in tempo a vederla in arena prima che un tizio la sequestrasse per circa quattro ore, fino a notte fonda. Finalmente, al mio ultimo giorno di permanenza al Wellcum, l'avrei beccata libera ai tavolini subito fuori dal ristorante, e sarebbe stato amore a prima vista. Stangona ispano-marocchina di neanche 23 anni (li compie a fine agosto, a suo dire), sostiene che i suoi occhi azzurri siano naturali (ed in effetti ho poi letto che tra i Marocchini di origine berbera sarebbe un tratto piuttosto comune): purtroppo sono le tette che sono rifatte, ma ciò non toglie molto ad una bellezza di un fulgore devastante ed assolutamente fuori dal comune. Non è solo nei giorni nude-look, per altro, che va in giro per il locale solamente con un top aperto sul seno e con un paio di gambaletti sexy, a culo e fica nuda, ma anche in tutti gli altri. All'inizio, vedendola, ti fai l'idea di una di quelle gran fiche seriose e scostanti che selezionano capricciosamente i clienti in base a come gli gira la luna: invece basta rivolgerle la parola per scoprire che è allegra, sorridente ed estremamente cordiale, tranquillamente disposta a chiacchierare per un quarto d'oretta prima di proporti di andare in stanza, in modo da mettere il potenziale cliente massimamente a suo agio (insomma, tutto il contrario di certe Rumene che sono belle la metà di lei e se la tirano dieci volte tanto). Ma la cosa più favolosa è che è disponibilissima, porchissima e orientata alla massima soddisfazione del cliente, una volta che si trova in camera con lui: probabilmente il suo atteggiamento dipende molto dal fatto che non è, come la maggioranza delle prostitute del Wellcum, vincolata a quel mestiere 24 ore su 24 per 12 mesi all'anno (era questo a cui alludevo quando avevo accennato a un'esperienza abbastanza estemporanea rispetto alle caratteristiche di quel bordello); mi ha spiegato di avere una vita normale, di studio e lavoro, in Spagna: solo nei periodi di vacanza si concede questi viaggi in Austria per mettere via qualche soldo in più. A quanto pare (anzi, a quanto ho avuto modo di toccare con mano), questo le permette di vivere il sesso, anche a pagamento, con un certa residua quantità di autentico divertimento, tanto che in stanza si lascerà andare in maniera assolutamente sfrenata. Inoltre, pur mantenendo alcuni ragionevoli limiti, è incredibilmente sensibile al soddisfacimento di tutte le esigenze del cliente, in base allo spirito secondo cui ogni lavoro, anche quello della puttana, va svolto al meglio per crearsi una reputazione e una solida clientela. Alla fine del nostro primo rapporto, sorridendo, mi avrebbe detto: "La più bella scopata della tua vacanza, vero?" e non era presunzione, anzi, mi aveva tolto le parole di bocca prima che io esclamassi la stessa cosa; era semplicemente consapevolezza del suo valore. Non ho pagato poco, per lei, anche perché entrambe le camere che abbiamo condiviso sono state da un'ora, ma la mia impressione è che siano valse fino all'ultimo centesimo che ho speso. Per capire l'impressione che questa ragazza mi ha fatto, vi racconto solo questa: avevamo fatto una stanza da un'ora tra le 17:00 e le 18:00, che era stata, giustappunto, di gran lunga la miglior stanza della mia vacanza, e mi ero detto che a quel punto poteva decisamente bastare così. L'avrei rivista poco dopo le 23:00 e le avrei spiegato che non ero tanto sicuro, dopo giorni di trombate sfrenate, di avere le forze per portarla di nuovo di sopra: ebbene, lei sarebbe riuscita a convincermi e tale sarebbe stata la sua scatenata troiaggine che avrei ritrovato tutte le energie necessarie per trombarla fino a dopo mezzanotte e, contrariamente a quanto avrei potuto pensare, la seconda stanza sarebbe stata forse ancor più bella della prima (certo, poi si sarebbe trattato di svegliarsi distrutto il mattino dopo, dovendo ancora fare i bagagli per il rientro a Milano, ma con ancora aleggianti nella mente i ricordi di quella meraviglia della natura e delle zozzerie che avevamo combinato insieme).
Insomma, mi scuserete l'agghiacciante freddura, ma quelle ultime due selvagge ingroppate mi avrebbero convinto che, malgrado la maggior parte delle mie altre stanze fossero state di livello generalmente modesto e ravvivate da così pochi picchi, potevo infine dire che la vacanza era stata salvata e che, nel complesso, il gioco era valso... la Candela!

10 su 10, a mani basse.