Discussione WELLCUM - Spa For Men

Le 3 iniziali mi ricordavano qualcosa :sarcastic: :sarcastic: :sarcastic:
Vedi l'allegato 594036
ho investito molto nelle loro "azioni" 😅😅😅😅

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A me, ormai, frega nulla, me ne frega delle brave ragazze che ancora conosco, e di quei nuovi clienti che prendono delle batoste economiche. Secondo me non serve a niente tenere 150 ragazze, quando ne bastano 80 ragazze brave, e che creano il buon nome della struttura... È pure vero che sono sempre 150 biglietti di ingresso, punti di vista... Ma, alla lunga, tra chi si stufa di restarci "fregato", chi ci va e poi non ci torna più, eventuale cattiva nomea sulle prestazioni, ecc..., non so se faccia bene, oppure no. Io non sono un imprenditore di questo tipo di locale, ma ero Cliente. Se non ci vado più dovrà pur esserci stato un cortocircuito, sia a livello morale che a livello pratico...
Buone salite a chi ci va...👋💸
ah sticazzi! mancavo da un bel po.. ma che Cobracan avesse gettato la spugna del WLC non me lo aspettavo!!!
Forse andavi troppo spesso e le solite brave ti annoiavano e le nuove non erano performanti come ti aspettavi?
Per mi parli di cortocircuito morale..... 🤔!
(ho capito, non ti si drizza più... 😆....!! )
 
My two cents su Larissa: durante il pool party ho avuto la sfortuna di trovarla libera, dato che tutti la straconsigliavano, l'ho approcciata...subito ha sparato 150 x mezzora con FK, data la sua bellezza ho chiuso a 100 ragionando con lo scroto e non col cervello...dovevo capirlo prima, ma ero ingorillato...
...infatti la camera e' stata appena sufficiente con lei che si lamentava su tutto, questo no, cosi mi fai male, ecc. ecc... sono riuscito a terminare ma di sicuro con lei non torno. Bocciata.
gia che spari 150 subito io l avrei declinato,me li chiese vicine,eheh data la sua bontà volevo quasi cedere,vedro la prox volta ma credo che userò il poco raziocino e la scarterò pure stavolta
 
ah sticazzi! mancavo da un bel po.. ma che Cobracan avesse gettato la spugna del WLC non me lo aspettavo!!!
Forse andavi troppo spesso e le solite brave ti annoiavano e le nuove non erano performanti come ti aspettavi?
Per mi parli di cortocircuito morale..... 🤔!
(ho capito, non ti si drizza più... 😆....!! )
Per cortesia, non fare ipotesi svalvolate senza sapere nulla, non credo di dover rendere conto a nessuno, comunque per la tua curiosità:

1) gettare la spugna è un termine volgare, semplicemente uso i miei soldi altrove.
Credo che a qualcuna mancherà...il mio pagamento...

2) dai, andavo il giusto e, comunque, salivo usando una minima parte delle mie possibilità, senza nulla togliere alle mie passioni "più ordinarie" (credo di essere andato nel locale già la prima settimana di apertura, ma quelli erano bei tempi dove c'era l'imbarazzo della scelta, tra il Marina, un andiamo che era ancora Andiamo, e un Wellcum pieno di belle situazioni).😉

3) il locale non mi annoiava per niente, anche se ormai lo sanno anche gli sgabelli che le ragazze non rispettano più i patti con il cliente, anche a fronte di grande spesa.🙄

4) cortocircuito morale: ti basti pensare che un mio amico si è suicidato proprio di ritorno dal locale. Pertanto non è più un posto che al momento mi piace, vedrei il fantasma del mio amico in ogni angolo, e non posso divertirmi dove un altro si è distrutto.😞
Io sto benissimo senza andarci, perché riesco a stare benissimo nel mio quotidiano (magari trombo anche altrove?).

5) guarda, per fortuna l'uccello mi tira piuttosto bene, invece a te come va?🤔😅

Un saluto.

p.s. il punto n.4 è l'unico degno di nota, tutto il resto sono chiacchiere...
 
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il punto n. 4 mi fa parecchio riflettere.....no dev'essere stato facile x te
Non è stato facile per nessuno! Non aggiungo nulla perchè si andrebbe off topic, ma io credo che il locale sia e possa essere un posto di paradiso solo fino a quando ognuno di noi possa pensare solo al divertimento e non a determinati vissuti che inevitabilmente fanno del male!
In questo senso la scelta di ognuno va compresa ed assecondata!
 
In questi ambienti si può sviscerare, se permesso, quanto sia profonda la tana del bianconiglio, e alle volte è realmente profonda! molte volte avrei preferito non saperne nulla , però non sono temi che guidi tu, accadono senza che ci sia un reale motivo
Di conseguenza un po' mi dà fastidio ormai vedere gente sfogare di bisogni primari senza averne il controllo, però probabilmente tutti ci siamo passati, quando eravamo alle prime armi
 
Buongiorno Cobracan,
claro che non devi render conto a nessuno delle tue scelte...!!

La mia era solo una battuta[ccia]..... per sdrammatizzare e mettere un po' di pepe in questa discussione.
E comunque un Guru come te, che per anni ha più o meno "difeso" il locale e apprezzato le sue "bambole", prendere una decisione e una posizione così "estrema" mi ha colpito....

Il cortocircuito morale, ecco, quello sì che destabilizza: te lo dico dato che anche a me è capitato, cose che ti segnano....
(....un'amica travolta da un afterhour..... e un'amico a cui la vita andava stretta)

Son contento comunque che l'uccello ancora ti tira piuttosto bene...
Io alti e bassi, non ho più 40 anni, ma mi difendo benone, e tornare al WLC una due volte l'anno è una buona palestra per mettersi in gioco,
e già il pensiero che tra un mesetto tornerò, mi fa stare bene.
Nella peggiore delle ipotesi al terzo o quarto round getterò la spugna... 😆 ....
No dai, gettare la spugna non è un termine volgare, è un modo di dire comune e popolare che significa arrendersi, o smettere di lottare....

Buona vita,
ti auguro il meglio,
All the Best!
 
Mi scuso anticipatamente per il fatto che le recensioni del mio recente soggiorno al Wellcum siano destinate ad essere frazionate in più post: il punto è che sento il bisogno di essere piuttosto dettagliato (spero non noioso, anche se il rischio è sempre quello, quando ci si dilunga su esperienze distorte dal proprio punto di vista che potrebbero non risultare altrettanto interessanti per gli altri) e dunque non è detto che abbia il tempo di scrivere in un solo messaggio tutto ciò di cui ho in mente di parlare.

Questo primo post, in particolare, conterrà alcune premesse generali riguardo alla mia esperienza. Innanzitutto devo chiarire che, nonostante io viva nel Nord Italia (per la precisione a Milano), per me raggiungere il Wellcum non è agevole come per i colleghi Friulani o Veneti: i tempi di viaggio renderebbero per me poco sostenibili puntate da un singolo giorno (finirei per non poter usufruire che di pochissime ore in arena, durante le quali mi ritroverei a dover fare scelte frettolose e poco ponderate riguardo alla selezione delle partner e alla contrattazione delle prestazioni), né ho occasione di viaggiare in Carinzia o nelle sue vicinanze per lavoro o per altre simili motivazioni. Perciò l'unica opzione per me realistica per godere dei servizi di questo club è quella di pianificarvi una permanenza di qualche giorno: il che, tuttavia, non è sempre facile da organizzare, tant'è vero che, tra una cosa e l'altra, ho finito per tornare al Wellcum, in questo scorcio finale di luglio 2026, a ben tre anni di distanza dalla mia precedente visita risalente a luglio-agosto del 2023. Diciamo che non posso certo definirmi un habitué di questo luogo (sebbene abbia frequentato molti altri simili club dell'area svizzero-austriaco-germanica).

Mi sono tuttavia sempre tenuto aggiornato sulla situazione leggendo questa discussione su base pressoché quotidiana e prendendo atto in tal modo della degenerazione dei costumi (per così dire) in atto nello stabilimento carinziano, che è stata così ben descritta da non pochi di voi, tanto che, per certi versi, non ero molto motivato a tornare in un luogo che veniva dipinto da molti come ormai nelle mani di bieche cottimiste rumene senza scrupoli. Dato che tuttavia, negli ultimi tempi, avevo riscontrato come l'andazzo fosse in peggioramento un po' dappertutto (persino una mia visita al Globe nell'agosto del 2025 mi aveva lasciato insolitamente deluso), mi sono detto che tutto sommato al Wellcum non avrebbe potuto andarmi molto peggio che altrove. Tanto più che un aspetto che devo ammettere di apprezzare incondizionatamente di questo posto è la possibilità di una "full-immersion" nell'ambiente della prostituzione che viene garantita dall'opportunità di soggiornare nell'annesso albergo, senza dunque doversi preoccupare di vitto, alloggio e spostamenti, essendo questi ultimi costituiti soltanto dai trasferimenti da letto a salone e da salone a letto: ai miei occhi, è probabilmente questo l'aspetto che rende il Wellcum speciale rispetto ad altri bordelli similari, oltre alla relativa abbondanza di operatrici, che tuttavia, data la scarsa qualità media delle medesime, rappresenta un po' uno specchietto per le allodole.

Ad ogni modo, liquiderò brevemente la questione dell'ospitalità in hotel, dichiarando che il servizio mi è parso nel complesso molto buono e che i pasti mi sono piaciuti (non sono di grandi pretese da questo punto di vista, ma devo dire di essere riuscito ad alimentarmi abbondantemente, con gusto e senza sperimentare alcun tipo di inconveniente, se non forse il problema di una certa onnipresenza delle mosche, che però non credo siano facili da debellare, dato il continuo viavai che si verifica attraverso l'uscio a catenelle tra la mensa e i tavolini esterni).

Passiamo dunque a parlare del "core business", ovvero delle ragazze e delle trombate: non posso dire di essermi propriamente trovato male (a parte in due o tre casi isolati a cui accennerò più avanti), ma la mia impressione generale è stata che le prestazioni fossero severamente livellate verso il basso. Mi spiego: la maggior parte delle mie esperienze non sono state in sé negative, ma si è trattato per lo più di scopate valutabili (su una scala da 1 a 10) con un 6,5 o con un 7. Ora, avrei potuto facilmente procurarmi avventure simili a quelle (o anche migliori) restandomene a casa mia a Milano: non ci sarebbe stato bisogno del significativo investimento economico, di tempo ed energie che una gita a Hohenthurn comporta. Ripeto: lo spettacolo del salone, l'idea in sé di girare e di scegliere all'interno di una sorta di "supermarket" del sesso, è qualcosa che è di per sé arrapante ed impagabile, tuttavia, quando cominci a farti l'idea che l'offerta di tale supermarket sia simile a quella del discount all'angolo, con però prezzi da gourmet di fascia alta, inizi ad avere la sensazione che ci sia qualcosa che non va.

So di essere a questo proposito un disco rotto, ma la mia impressione è che la schiacciante preponderanza della nazionalità rumena tra le operatrici, per quanto consenta a posti come questo di sopravvivere e di andare avanti, sia fortemente corresponsabile del decadimento a cui sto alludendo. Non a caso quasi la metà delle ragazze che ho finito per scegliere di provare (5 su 11, per un totale di 13 stanze), e tra di esse le due o tre più valide, erano non-Rumene, benché le Rumene costituiscano ad occhio e croce il 90% della popolazione del Wellcum.

La mia non vuole essere bieca discriminazione: è una semplice presa d'atto che alcuni dei comportamenti più cafoni o avidi sperimentati in arena provenivano da ragazze di quella nazionalità. Alcuni esempi a caso: Rannya (obiettivamente una strafica) mi abborda spontaneamente in un momento morto; le chiedo gentilmente se per caso fornisca il bacio tra i suoi servizi e lei se ne va immediatamente senza una parola come se le avessi lanciato un volgare insulto. Inoltro la stessa richiesta a certa Didì (molto meno fica), che anche in questo caso mi aveva fermato lei, e questa mi spara che il bacio comporterebbe un extra di 50 €, in pratica una rapina (mi ero preparato, dalle cronache lette qui, all'idea che quasi nessuna salisse a 80 €, ma pensavo che per 100 € molte fossero disposte a fornire almeno gli extra più basici). Più in generale, molte ragazze mi sono sembrate estremamente insistenti nel proporsi (mi vengono in mente Lisa o Madalina) e maleducatamente scocciate quando le si respingeva pur con il massimo garbo. Altre, invece, parevano costantemente interessate a tutt'altro che non a portare in camera i clienti (che vivano lautamente di quanto sborsato dai loro "fidelizzati"?), passando il tempo a fumare e a sbevazzare davanti alla piscina, a spettegolare con le amiche o a giocare a calciobalilla. Quest'ultimo dettaglio merita un approfondimento: quando ero salito tre anni fa, non ricordavo che ci fosse il biliardino, che immagino sia stato introdotto soprattutto come potenziale passatempo per i clienti tra una stanza e l'altra; il suo successo, tuttavia, mi è parso ancor più notevole tra le ragazze (tra le più assidue in tal senso, Julia e Rannya) e la cosa a mio modo di vedere più divertente (e forse persino indicativa del loro personale senso della correttezza) è che non ho mai visto nessuno infrangere così platealmente e spensieratamente la regola-base che si insegna fin dall'infanzia in tutti gli oratori della Repubblica Italiana, ovvero che è vietato "rullare": quelle "rullavano" tutto il tempo con la massima voluttà! :LOL:
Altro segno, secondo me, di estrema sciatteria è che, nella tarda serata (diciamo dalle 22:00 in poi), parecchie delle assai diradate ragazze rimaste nel salone cominciavano a levarsi le loro scarpe a tacco alto per indossare squallide ciabatte di plastica: io posso capire l'estrema scomodità delle loro calzature "da lavoro", ma, se sei ancora lì in arena in cerca di clienti, per rispetto nei confronti dei medesimi dovresti rimanere un po' "in tiro"; sennò, vattene direttamente a letto, come molte, la sera, davano l'impressione di non vedere l'ora di fare.
Per correttezza, e per completare la disamina delle ragazze che non mi sono portato a letto, aggiungerò che, sebbene la maggior parte dei comportamenti sopra descritti fossero ascrivibili alle Rumene, ho incontrato qualche isolata burina anche tra le ragazze di altra nazionalità: in particolare mi ha colpito da questo punto di vista la sedicente Ruandese Anita; a parte il fatto che, forte della sua notevole giovinezza e bellezza (sulle quali non ho niente da obiettare) offriva servizi risibilmente limitati, mi è capitato con lei un episodio del seguente tenore: avevamo iniziato a parlare ed eravamo sostanzialmente arrivati ad un accenno di trattativa, dato che lei stava cominciando a elencarmi i (pochi) servizi che mi avrebbe potuto fornire in camera; ebbene, a un certo punto vede passare un altro cliente, evidentemente uno con cui era già stata e con cui sperava di tornare, e così, di punto in bianco, nel bel mezzo di una frase, senza una parola di scusa, anzi senza una parola in assoluto, prende e se ne va mettendosi alle calcagna di quel tipo. A stile, siamo veramente messi male, mi sembra.

Ultima lamentela di ordine generale, prima che dia inizio ad un breve resoconto delle mie stanze: come avevo del resto letto più volte su queste pagine, la preponderanza di seni e labbra rifatte è davvero eccessiva (per non parlare del florilegio di tatuaggi di cattivo gusto) e porta persone come me, che sono amanti delle fattezze naturali, a scartare a priori molte operatrici (non certo tutte, altrimenti rinuncerei di fatto a fare stanze). Intendiamoci, qualcosa di naturale, e da questo punto di vista di buono, si trova ancora, cercando con pazienza, però tette finte e labbroni a canotto sono di certo più diffusi di quanto lo siano i clienti che apprezzano questo tipo di look da mignottone da sbarco, che, per carità, ci sta in un bordello, ma in realtà, all'insaputa delle operatrici stesse (o forse lo sanno benissimo e se ne sbattono: l'argomento è stato discusso ad oltranza anche qui), è per lo più controproducente rispetto ai gusti di non pochi degli avventori.

Questa lunga premessa potrebbe far pensare che il mio soggiorno sia stato un disastro; in realtà non è così: selezionando con cura (e rassegnandomi all'idea di spese unitarie ben maggiori rispetto agli 80 € della tariffa-base), sono riuscito a sperimentare un certo numero di stanze per lo meno decenti. Certo, ciò non sarebbe certo bastato a convincermi che fosse valsa la pena di investire in un simile viaggio, se, nel suo scorcio finale, non avessi finalmente trovato un'avventura del valore che cercavo. Ma, come si vedrà, si sarebbe trattato di qualcosa di estremamente particolare e di a suo modo estemporaneo rispetto all'andazzo generale del Wellcum.

È dunque tempo che cominci a parlare di singole camere con specifiche ragazze, ma, come avevo facilmente previsto, è anche tempo che mi interrompa momentaneamente nella mia laboriosa opera di scrittura. Dato che il mio "format" di tre anni fa aveva riscosso particolare successo (per lo meno a giudicare dai "mi piace" che i miei post avevano ricevuto), lo replicherò anche in questa occasione, raggruppando le ragazze, nel corso dei miei prossimi post, in ordine crescente di soddisfazione procuratami, dagli irrimediabili "missili" fino a quelle che mi sono parse il "top" di fascia.

Se avrete un po' di pazienza, vedrete comparire i suddetti post nel corso del pomeriggio.
 
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Non è stato facile per nessuno! Non aggiungo nulla perchè si andrebbe off topic, ma io credo che il locale sia e possa essere un posto di paradiso solo fino a quando ognuno di noi possa pensare solo al divertimento e non a determinati vissuti che inevitabilmente fanno del male!
In questo senso la scelta di ognuno va compresa ed assecondata!
Il locale per quanto mi riguarda e’ molto rigenerante ma se uno ci va con la speranza di riempire dei vuoti nella propria vita alla fine si trova completamente svuotato.
 
Ripeto: lo spettacolo del salone, l'idea in sé di girare e di scegliere all'interno di una sorta di "supermarket" del sesso, è qualcosa che è di per sé arrapante ed impagabile, tuttavia, quando cominci a farti l'idea che l'offerta di tale supermarket sia simile a quella del discount all'angolo con però prezzi da gourmet di fascia alta, inizi ad avere la sensazione che ci sia qualcosa che non va.
Grande! Hai descritto perfettamente la situazione!
 
Anita: avevamo iniziato a parlare [...] e così, di punto in bianco, nel bel mezzo di una frase, senza una parola di scusa, anzi senza una parola in assoluto, prende e se ne va
Se quando parli con una sei prolisso come nei tuoi post (che comunque non vedo l'ora di leggere), non è difficile capire perché è scappata! Possiamo anche immaginare la tua reazione...
Furio: "Magda, per l'amor di Dio, fermati!"
 
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Come anticipato nel mio precedente post, mi appresto ora a condividere alcuni brevi commenti sulle singole stanze che mi sono concesso nel corso di questa mia recente permanenza al Wellcum (come accennavo, si è trattato di 13 stanze con 11 ragazze diverse: per quanto riguarda il paio di ragazze che ho portato in stanza per due volte, condenserò la valutazione delle loro prestazioni in un singolo commento per ciascuna operatrice, senza stare a distinguere le due differenti circostanze in cui me le sono fatte).

Avendo premesso che sono solito leggere assiduamente le pagine di questa discussione, aggiungerò che sono consapevole del fatto che non tutti i miei giudizi saranno universalmente condivisi: mi è capitato di trovarmi male con ragazze che qualcuno apprezza incondizionatamente, così come di essere piacevolmente sorpreso da altre che non riscuotono grande successo presso alcuni dei colleghi che sono ben più esperti del locale rispetto a me. Da una parte, è normale e umano che le prestazioni di ogni singola operatrice non siano fatte con lo stampino e che, a seconda delle circostanze, possa o non possa crearsi un particolare "feeling" con il cliente di turno; dall'altra, per quanto si tratti da un certo punto di vista di un trito luogo comune, rimane ad ogni modo sempre vero che ognuno di noi ha i suoi gusti, e per fortuna che è così, dato che permette tanto a noi quanto alle lavoratrici di ampliare la gamma delle chances di trovare qualcuno che faccia al caso proprio. Ci sono, poi, è vero, dei dati oggettivi, o comunque dei giudizi plausibili agli occhi di molti, che permettono in fin dei conti di scambiarsi informazioni che possano risultare minimamente significative e che danno sostanzialmente senso all'idea di scrivere e postare recensioni su forum come questo, per potersi rendere utili a persone che coltivino gli stessi interessi: io cercherò, nelle recensioni che seguono, di attenermi il più possibile a questo tipo di informazioni "imparziali" oppure di segnalare e sottolineare in maniera evidente i punti in cui mi dovessi rendere conto che il mio metro di giudizio si sposta su punti di vista molto personali.

Premetto infine che non starò a quantificare dettagliatamente ognuna delle spese affrontate per le singole ragazze: vi basti sapere che mi sono per lo più limitato a stanze da mezz'ora (solo con una ragazza, che segnalerò a suo luogo, ho optato per l'ora intera) e che solo in due circostanze ho avuto modo di usufruire della tariffa-standard da 80 €: la mia impressione è che, se mi fossi arroccato sulla pretesa di non spendere mai di più di così, avrei finito per concedermi molte meno stanze rispetto a quelle che mi sono di fatto concesso e che tali stanze sarebbero state di qualità mediamente assai minore rispetto a quella, già di per sé piuttosto mediocre, che ho sperimentato. Ad ogni modo mi ero imposto un realistico budget per questo viaggio, immaginando già a priori di dovermi per lo più rassegnare a delle spese unitarie maggiori di 80 €, e, malgrado tutto, da quel budget non ho sforato: ciò significa che, sebbene abbia finito per dover cedere ad una serie di piccoli "ricatti economici" da parte delle operatrici, sono comunque riuscito a circoscrivere le loro pretese entro termini ragionevoli o quasi ragionevoli. Nella maggior parte dei casi, il rapporto qualità/prezzo è stato comunque inferiore rispetto a quello che mi viene abitualmente proposto a Milano, dove risiedo, per fruire di servizi comparabili; in un paio di casi, invece, ammetterò di averlo trovato favorevole.

Ho suddiviso le ragazze con cui mi sono sollazzato nel corso di questa vacanza in quattro categorie: "Missili" (1 ragazza), "Appena sufficienti" (2 ragazze), "Da così così a sostanzialmente buone" (6 ragazze: come ho già ampiamente fatto intuire nel corso di questo e del precedente post, durante il mio soggiorno la mediocrità l'ha fatta da padrona), "Molto buone o ottime" (2 ragazze).
Questo post sarà dedicato alle prime due categorie; per le (più piacevoli) altre due, dovrete pazientare ancora un pochino. ;)


Missili

- Julia = forse per alcuni sto andando a toccare un mostro sacro, ma devo dire che la mia esperienza con questa (finta) bionda è stata decisamente pessima. Niente da dire sulla sua bellezza, davvero notevole (nonché priva di ritocchi) benché non più freschissima (lei mi ha dichiarato 30 anni, che direi possano starci), anzi è stato proprio questo elemento a trarmi in inganno, dato che mi ero fatto l'idea che, con una simile figa, la stanza non potesse in fin dei conti che andar bene. A parte il fatto che si tratta di una delle Rumene particolarmente indolenti a cui accennavo nel mio precedente messaggio, dato che tende a rimanere sempre mollemente sdraiata sul suo divano (sulla sinistra uscendo dagli spogliatoi) come se i clienti dovessero naturalmente pioverle in grembo (l'avrò vista alzarsi non più di tre volte in tutto, e due erano per andare a giocare a biliardino), non è disponibile ad accordare quasi nessuna sigla aggiuntiva (dice di fare solo "classic sex"): e anche questo potrebbe starci. Ma è il suo atteggiamento in stanza che mi ha completamente smontato: professionale, meccanica, fredda come un baccalà, incapace di mostrare (o al limite di simulare) la minima dose di coinvolgimento, piena di paletti ("non toccarmi là", "Non dire quello", "non fare quell'altro", con tanto di mano messa in mezzo tra i nostri due organi durante il coito), mi ha dato l'idea di seguire in ogni aspetto dell'interazione col cliente uno stanco copione predefinito. Certo, la vista del suo splendido culo riflesso nello specchio mentre è chinata a succhiarti rimane spettacolare, ma la sensazione, alla fine, nonostante il suo fisico, è quella di scoparsi un manichino. Tanto che alla fine (unico caso in questa mia vacanza!) mi si è ammosciato e ho dovuto rassegnarmi a concludere con la mano (felicitato poi dalla sua trita battuta, "Wellcum: ben-venuto", che dava l'idea di aver ripetuto centinaia di volte tale e quale, come se non fosse in grado di sollevarsi da uno stantio repertorio da avanspettacolo). Per me è stata un 3 su 10.


Appena sufficienti

- Larissa = sono stato molto indeciso se catalogare spietatamente anche lei nella categoria dei "missili", più che altro per via della sua palese disonestà, ma poi, visto che in fin dei conti devo ammettere di averla trovata giovane (20 anni) e piuttosto carina (senza aver per altro fatto ancora ricorso ad alcun deturpante intervento chirurgico) e dato che alla fine ero riuscito a scoparmela proprio bene, come dio comanda, per un numero ragionevole di minuti e ad un prezzo appena più alto di quello standard (100 €, inclusivi però di bacio e di pompa scoperta), mi sono detto che alla fine la sufficienza ci stava. Le cose che non mi sono piaciute di lei, tuttavia, sono le seguenti: 1) il fatto che abbia cercato di fregarmi sui tempi, sostenendo spudoratamente che fossimo saliti in stanza dieci minuti prima di quanto fosse realmente avvenuto (evidentemente, dato che mi precedeva nel corridoio, doveva esserle sfuggita la rapida mossa con la quale avevo controllato l'orologio che mi porto sempre dietro nella tasca dell'accappatoio, altrimenti si sarebbe limitata a tagliare i tempi senza dare nell'occhio e non si sarebbe imbarcata nella sfacciata bugia riguardante l'orario di inizio del nostro amplesso, con tanto di display del suo smartphone sbandieratomi davanti per convincermi che il tempo fosse finito); 2) il fatto che in stanza mi abbia negato una sigla (non importa quale) che avevamo chiaramente concordato di sotto, come fingendo che non ci fossimo capiti; 3) più in generale, il suo voltafaccia, dai modi mielosi con cui mi aveva abbordato giù del salone, a quelli sbrigativi e distaccati durante il rapporto; mi si dirà: che c'è di nuovo, le prostitute non sono tutte così? Non proprio, c'è modo e modo, e Larissa mi è parsa particolarmente ipocrita.
Ad ogni modo, a suo merito, le riconoscerò di essersi fatta trombare bene, senza risparmiarsi, senza sgusciare in maniere strane o interporre la mano, dunque la soddisfazione di essermi fottuto abbastanza piacevolmente una così graziosa fighetta le merita una stentata sufficienza. 6- su 10.

- Kira = questo è uno dei casi in cui mi sono dovuto piegare alla dura legge delle labbra a gommone e dei seni a palloncino: per il resto tuttavia questa moretta (naturalmente un'altra Rumena, come del resto Larissa) aveva un corpicino davvero ben fatto, con in particolare un culetto decisamente spettacolare per soffice rotondità. Qui è d'uopo raccontare un aneddoto: l'avevo appena approcciata su un divanetto al centro del salone nella tarda serata (dovevano essere le 23:00 passate) e, nello scambiare qualche parola iniziale, l'avevo lodata per il fatto di avere tuttora ai piedi i suoi sandali a zeppa (che tra l'altro, valorizzando notevolmente il movimento delle sue chiappette durante la camminata, mi avevano sostanzialmente indotto ad abbordarla dopo che, pochi minuti prima, mi era capitato di ammirarla di spalle intanto che si aggirava nei dintorni del bar), mentre molte sue colleghe (come avevo accennato nel mio precedente messaggio) si erano ormai convertite, a quell'ora, alle ciabattine di plastica; ebbene, proprio in quel momento, come se le avessi fatto venire improvvisamente in mente qualcosa, Kira mi fa: "A proposito, mi scusi un secondo?" e, detto questo, raggiunge velocemente i camerini delle ragazze e ne ritorna un minuto più tardi, con un'espressione di sovrano rilassamento e con un paio di zoccoli tipo Crocs ai piedi! Questo si chiama senso dell'opportunità! Ad ogni modo, col suo sorrisone (pur un po' troppo labbruto) e con i suoi bei capelli lucenti dalla pettinatura squadrata, la ragazza continuava a piacermi: ci siamo messi d'accordo su una mezz'ora a 100 € e siamo saliti nella mia stanza d'albergo (che non di rado, nel corso del mio soggiorno, ho preferito alle stanzette sopra il lounge). Allora, non posso onestamente dire che si sia trattato di una brutta scopata, ma ho trovato Kira un po' troppo frettolosa, un po' troppo tendente a dirigere lei l'azione e ad assumere un ruolo dominante (cosa che in linea di massima mi dà sui nervi, e non ho mancato di farglielo capire) e, nel complesso, un po' troppo scazzata, nel senso che dava l'idea di essere contenta di aver trovato l'ennesimo cliente della sua giornata (la sua ultima al Wellcum prima di una temporanea pausa, come avrei scoperto il giorno dopo dal planning), ma di non volersi certo ammazzare di fatica per guadagnarsi quell'ultimo centone. Anche in questo caso, mi si potrebbe dire: non è naturale che a quell'ora avessero un po' tutte quel tipo di atteggiamento? E io risponderò di no: la più bella scopata della mia vacanza me la sarei fatto intorno a mezzanotte del mio ultimo giorno di permanenza, con una tipa che mi avrebbe offerto l'assoluto 100% del suo impegno (ne parlerò nel mio prossimo post). Ad ogni modo, posso dire di essermi trombato Kira con accettabile gratificazione, senza che tuttavia si creasse tra di noi una particolare intesa. 6+ su 10.

Concludo qui il mio secondo post e rimando a più tardi l'analisi delle altre 8 protagoniste della mia vacanza.
 
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Se quando parli con una sei prolisso come nei tuoi post (che comunque non vedo l'ora di leggere), non è difficile capire perché è scappata! Possiamo anche immaginare la tua reazione...
Furio: "Magda, per l'amor di Dio, fermati!"
Ho messo subito le mani avanti, scrivendo che speravo di non risultare troppo noioso. :giggle: Però, dai, se non vedi l'ora di leggermi, vuol dire che tanto insopportabile, alla fine, non devo essere stato. :sneaky:

E poi ti assicuro che, quando parlo con le ragazze, non utilizzo questo stesso stile! :LOL:
 
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