Rassegna StamPunter

San Marino, trovato il tesoro della escort
Tra i suoi clienti molti nomi noti della Riviera
di GRAZIA BUSCAGLIA

Rimini, 30 settembre 2016 - Segni particolari bellissima. Ed anche ricchissima, visto il tesoro da diversi milioni di euro che ha messo da parte, in un bel conto corrente bancario a San Marino, dopo anni ed anni di duro lavoro. Lei è una escort di lusso, di 35 anni, originaria dell’Est Europa (assistita adesso dall’avvocato Stefano Caroli), ma ormai trapiantata a Riccione ed è stata iscritta nel registro degli indagati per omessa dichiarazione dei redditi.
Al Fisco risulta nullatenente: nessun appartamento intestato, nulla di nulla, lei che potrebbe comprarsi ovunque ville hollywoodiane con piscina. Una donna d’oro con un elenco sterminato di clienti facoltosi che vanno dall’imprenditore al professionista di grido, dal bagnino al commerciante fino al calciatore. Uomini che sono in grado di sborsare come minimo 500 euro pur di poter trascorrere momenti di intimità con la bellissima. E in molti sono arrivati a pagarla persino con tanto di assegni, qualcuno addirittura da cinquemila euro. In una giornata la prostituta di lusso riusciva ad incassare fino a diecimila euro, tutti puliti e senza alcuna tassa da versare nelle casse dello Stato.
Così è andata avanti per anni, fino a quando la bellissima, nel corso di un processo che la vedeva imputata con il fidanzato per una rapina da cento euro ai danni di un cliente, si è autodenunciata: «Non ho bisogno dei cento euro di questo poveretto, nel mio conto corrente ho la bellezza di 880mila euro», ha esclamato. Ma la sua dichiarazione non l’è servita ad evitare una condanna a un anno e sei mesi.
La Procura ha subito aperto un fascicolo a suo nome con l’ipotesi di reato di omessa dichiarazione dei redditi. E le sorprese non sono mancate. La Finanza si è appassionata al caso ed è andata a spulciare la vita della escort, scoprendo sul Titano i conti da milioni di euro della bellissima accompagnatrice d’alto bordo.
Contro il ‘lavoro’ della donna si è scagliato qualche anno fa un comitato di cittadini della zona al confine tra Rimini e Riccione che ha presentato un pesante esposto in Procura che l’ha indagata per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione . Nel documento i cittadini hanno fatto anche nomi e cognomi di chi avrebbe protetto la signorina fra le forze dell’ordine di quel periodo. Proprio pochi giorni fa il pubblico ministero, Davide Ercolani, ha chiesto l’archiviazione «perché non sussistono elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio».

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/san-marino-escort-1.2555096
 
[h=1]Sesso e soldi, la confessione della escort: "Affari a picco"[/h] [h=2]Olga ha un sito internet con clienti dai 20 agli 80 anni[/h]di MARIO GRADARA

Per Olga, escort con sito internet, non ci guadagna più come una volta: la concorrenza è spietata e si arriva a malapena alla fine del mese





Rimini, 1 ottobre 2016 - "La collega ha messo da parte cinque milioni di euro a San Marino? Beata lei, ma è una mosca bianca. La stragrande maggioranza di noi con quel che guadagna riesce a malapena ad arrivare a fine mese». Chi parla è ‘Olga’, una bella ragazza che offre il suo corpo su uno dei tanti siti internet dedicati alle lucciole.
Il mercato non tira più?
«Negli ultimi anni si è decisamente ammosciato».
In che senso?
«Da un lato ci sono meno clienti di prima. Dall’altro quasi tutti chiedono sconti o riduzioni, insomma di pagare meno, anche se le pretese, dal bondage alla donna dominatrice, aumentano».
Che età hanno i clienti?
«Dai 20 agli 80».
Quante lucciole lavorano nel Riminese?
«Circa 500 persone. Ma vanno aggiunte le tante che vengono da Bologna o Modena in occasione di fiere e congressi. E le casalinghe, sempre di più, che per arrotondare fanno questo lavoro nel tempo libero. Più le donne con doppio lavoro. Ormai c’è troppa concorrenza qui a Rimini».
Lei lavora in casa?
«Sì, è più sicuro e pulito, in piazzale Kennedy ma solo di giorno. Ho quasi tutti clienti fissi, metà sono sposati. Non ricevo stranieri, alcolizzati, tossici o tipi strani».
Come li seleziona?
«Dalla prima telefonata».
E’ straniera?
«Vengo dalla Russia, sono divorziata, ma sono in Italia da vent’anni, da una decina a Rimini».
Quanto chiede a prestazione?
«Per quella ‘base’ sui 50 euro».
E al mese quanto incassa?
«Non è più come prima, e non certo perché ho 38 anni, visto che ancora mi difendo bene. Ci sono giorni in cui non si batte chiodo, io come tante altre colleghe. A fine mese metto insieme dai mille ai 1.200 euro. Come una cassiera. Quello che serve per pagare l’affitto, le bollette e mantenermi. Niente di più».
In passato guadagnava di più?
«Anche il quadruplo».
Ha sempre fatto la prostituta?
«Qui da voi all’inizio ho fatto anche la donna delle pulizie, per poco. Ho lavorato in vari night club. Per un periodo ho avuto la partita Iva: accompagnavo i russi a fare shopping nei centri commerciali. Ormai non ce ne sono più: troppo sfavorevole il cambio del rublo».

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/escort-prezzi-1.2557025

 
Procurava clienti alla escort, indagato noto ristoratore di Riccione
Indagati i gestori di un noto locale e di un hotel a quattro stelle
di ALESSANDRA NANNI

Rimini, 2 ottobre 2016 - La escort scappata all’estero con cinque milioni di euro nascosti al Fisco, trascina nella bufera anche un noto ristoratore e un albergatore di Riccione, colpevoli, secondo gli inquirenti, di avere rifornito la donna di clienti, proprio grazie alle loro attività. I due riccionesi sono ora indagati per favoreggiamento della prostituzione, ma le indagini coinvolgerebbero anche altri insospettabili.
A incastrarli sarebbero state alcune intercettazioni telefoniche. Controlli partiti dopo un esposto anonimo in cui si accusava la polizia di coprire l’attività della escort, colpevole secondo il ‘corvo’ anche di un lungo elenco di nefandezze. Gli investigatori avevano messo la donna sotto intercettazione, l’avevano sentita parlare con il suo protettore ma nessuna delle ‘attività’ citate nell’esposto sembravano avere un fondo di verità (alla fine il pm ha chiesto per lei l’archiviazione). Però era saltato fuori dell’altro, ben più interessante.
E cioè le frequenti conversazioni della signora in questione con alcuni personaggi riccionesi, in particolare con un ristoratore e un albergatore della Perla, il primo parecchio conosciuto. Quelle conversazioni non lasciavano adito a dubbi, i due procuravano alla escort un mucchio di clienti, gente che cenava o soggiornava da loro e che gradiva chiudere la serata con un incontro a luci rosse. Loro non ci guadagnavano nulla, tranne l’eterna riconoscenza dei clienti. Un ‘giro’ oliato alla perfezione e che deve avere fruttato alla scaltrissima lucciola un bel po’ di quattrini. Cinque milioni di euro sono quelli che aveva nascosto sul Titano, fino a quando sulle sue tracce non si sono messi la Guardia di finanza e l’Agenzia delle Entrate. E lei, da brava donna d’affari, non ha aspettato che le facessero i conti in tasca, ma ha preso il volo con tutto il malloppo. Lasciandosi dietro un bel po’ di gente che ‘conta’ nei guai fino al collo.

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/riccione-escort-1.2560320
 
Ancona, prostitute low cost. Mappa a luci rosse

Viaggio nel mercato del sesso, da Corso Carlo Alberto alla piazzetta degli Archi



di ALBERTO BIGNAMIUltimo aggiornamento: 5 ottobre 2016



Una prostituta in attesa di clienti su Corso Carlo Alberto




Ancona, 5 ottobre 2016 - "Con 20 eurofaccio tutto". La prostituzione in strada non è solo agli Archi, ma a luci rosse è anche il Piano. E’ infatti in corso Carlo Alberto che abbiamo un nuovo incontro. Una giovane ragazza seduta su una panchina ci aggancia, nel vederci passare, con il solito «Ciao». E’ la tattica ormai adottata e ripresa dalle prostitute nigeriane che si muovono nel vicino quartiere. La seconda domanda però questa volta non è: «Abiti qui vicino?» ma «Andiamo nel parcheggio?». Rispondendo «Quale parcheggio?» la giovane, che dice di essere del Ghana, indica quello alle spalle della piazzetta della Coop e, se per caso al cliente non andasse bene perché troppo illuminato, «quello più avanti o il parco» riferendosi prima a Largo Sarnano e quindi ai giardinetti Margherita di via Ragusa.







La proposta è dunque quella di ‘consumare’ in strada. Se non si hanno soldi con sé (la scusa che adottiamo ndr), sono però pronte le sue indicazioni: «Hai tanti bancomat qui», puntando con la mano quelli in piazza Ugo Bassi e invitando ad andare a prelevare. Quello che ci viene proposto è dunque una sorta di ‘pacchetto del sesso’ ad un prezzo che certamente è alla mano di tutti e grazie al quale si possono raggiungere innumerevoli clienti. Proseguiamo nella passeggiata e la ragazza, intorno alle 1.45, si alza e riprende a camminare in direzione di piazza Ugo Bassi fino a quando non incrocia un’auto. Lei e l’automobilista parlano pochi istanti dopodiché la donna fa cenno di andare più avanti e attenderlo in via Lotto anziché salire subito in macchina. Tutto ciò, serve alla ragazza per avere il tempo di fare una telefonata.
Il silenzio della notte, lascia percepire il suono di un cellulare che squilla poco distante, nei pressi del capolinea dei bus in piazza Ugo Bassi. Le telefonate si concludono contemporaneamente e la ragazza sale in macchina dirigendosi verso Vallemiano. Non è l’unica. In serata ne abbiamo già notate e incrociate molte altre. Alcune camminano anche in coppia. Spesso, come avviene spostandoci agli Archi,vengono raggiunte da alcuni connazionali che fanno dei gesti come per indicare il giro da fare e poi farle subito allontanare: una donna in compagnia di un uomo non verrà mai ‘fermata’ come invece è più probabile per una donna da sola.
Il giro di prostituzione è infatti talmente fitto che anche gli automobilisti hanno imparato a individuarle e a fermarle per primi, notandole camminare sul ciglio della strada, e sempre con il telefono in mano. Non hanno borse e l’abbigliamento è sempre molto semplice. Dove mettono dunque i soldi? Li tengono appallottolati in tasca rischiando di perderli o li danno a qualcuno? Un punto di ritrovo è quello della piazzetta degli Archi dove le ragazze iniziano a lavorare già dal primissimo pomeriggio fino a tarda notte. Un giro d’affari che, proprio per l’esigua richiesta di denaro, frutta molto. Basta semplicemente legare una bicicletta ad un palo per essere avvicinati come accade, appunto, in piazzetta. Le donne si staccano dal gruppetto per poi tornarvici in caso di diniego, ma questo quando ormai è notte inoltrata e c’è sempre meno gente in giro. All’altezza dei portici notiamo anche che, in un’altra occasione, una ragazza viene seguita da un connazionale che la mette poi spalle al muro e inizia a parlarle trattenendola. Forse per scherzare, forse no.

http://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/prostitute-sesso-prezzi-1.2567973
 
Fabriano, massaggi a luci rosse nel centro benessere

Chiuso il locale di via Dante. I carabinieri hanno denunciato per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione una 37enne cinese



di A.D.M.Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2016



Il centro Asia di via Dante a Fabriano chiuso dai carabinieri


Fabriano (ancona), 6 ottobre 2016 - Chiuso e sequestrato dai carabinieri il locale di via Dante a Fabriano che da anni ospitava il centro di massaggi Asia. I militari dell’Arma hanno denunciato per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione una trentasettenne cinese che gestiva la struttura in cui operavano due ragazze poco più che ventenni della stessa nazionalità.
Gli inquirenti si erano insospettiti nei giorni scorsi quando hanno notato la presenza di diversi uomini in zona in orario notturno, dopo le 22, per poi accedere al locale. A quel punto un carabiniere si è finto cliente e una volta entrato ha ricevuto da una delle due ragazze la proposta di una tariffa con 20 euro aggiuntivi rispetto al massaggio tradizionale per ricevere in cambio una prestazione sessuale. Gli investigatori hanno sequestrato 7.600 euro dalla cassa e poi provveduto a far chiudere la struttura.



http://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/massaggi-hard-fabriano-1.2570691
 
http://m.messaggeroveneto.gelocal.i...ita-esentasse-della-escort-udinese-1.14210857

UDINE. La Guardia di Finanza di Udine ha contestato circa 300.000 euro di redditi non dichiarati a una "escort", attiva nella provincia friulana.

Risaliti alla vera identità della donna, hanno iniziato a incrociare i dati delle sue dichiarazioni fiscali con le proprietà patrimoniali. Anche se non aveva dichiarato redditi nel 2010, e poco più di 10.000 euro gli anni seguenti, aveva un tenore di vita più agiato, possedendo due appartamenti, diversi garage e terreni, quattro cavalli, un'autovettura di lusso, un motoveicolo e alcune polizze assicurative.

In base all'analisi delle movimentazioni dei conti correnti, sui quali venivano accreditate consistenti somme di denaro in contanti, le Fiamme gialle hanno ricostruito il reale giro d'affari della donna, attestandolo attorno ai 60.000 euro all'anno.


Qualcuno ha idea di chi possa essere?
 
Senigallia, baby prostitute ai giardinetti

Chiesa del Porto e Vivere Verde, la denuncia di residenti e passanti: "Le vediamo salire in macchina"

Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2016


Senigallia, 7 ottobre 2016 - Ai giardinetti come giovani insospettabili, ma sono
baby prostitute in attesa di clienti. Foto ammiccanti in abiti succintinei profili del social network Facebook, un modo per attirare clienti e prendere contatti. Quello delle baby prostitute è un fenomeno che esiste anche sulla spiaggia di velluto. Ragazzine che si atteggiano a donne e che non passano inosservate agli occhi di residenti e passanti: «Formano dei gruppetti vicino alle panchine dietro la chiesa del Porto – spiega Maria N. residente –. A volte, soprattutto in estate ho notato delle auto fermarsi e loro salire, da sole o con un’amica. Auto diverse. Non sempre si fermano nei giardini, altre volte cambiano, le puoi incontrare anche nelle vie del rione porto, sempre in gruppo già dal primo pomeriggio».


Sono le stesse che poi sfoggiano abiti e borse griffate lungo il Corso: «Le vedi al bar, unghie laccate, capelli perfetti – spiega Giovanna, commessa –. Poi a Senigallia le voci girano e certe cose si vengono a sapere. E’ sempre stato così, ma ora, con Facebook è tutto molto più semplice. Puoi contattare una persona in un istante, ma in un istante tutti possono venire a sapere qualsiasi cosa su di te. Nascondersi è ormai impossibile». Quello del Rione Porto, non è l’unico scelto dalle baby prostitute: «Questo di Vivere Verde è un quartiere molto frequentato, soprattutto vicino al bar, dove si fermano tantissimi giovani e non solo – spiega Lorena B. residente –. I loro movimenti non sono saltati all’occhio solo a me, ma anche a tante altre persone che frequentano le attività del Centro Sociale Molinello dove capita di vedere strani movimenti anche nel pomeriggio».
Armate dell’ultimo modello di smartphone che estraggono dalla costosissima borsa fashion, col viso coperto da grandi occhiali da sole passeggiano a poca distanza dal centro commerciale «Saline»: «Lo sanno tutti cosa fanno – spiega Andrea G. – Ma non sono le uniche, è pieno». Tantissimi i profili Facebook dove le giovanissime si fanno selfie con abiti firmati, mostrano il nuovo taglio di capelli, o le immagini di una giornata trascorsa in una costosissima spa insieme alle amiche.
Profili spesso off limits ai genitori che in questo modo non possono controllare i loro comportamenti o anche gli ultimi acquisti postati come trofeo. Giovani ragazze che però si tengono ben lontane dai posti frequentati abitualmente dalle prostitute come la statale adriatica o la provinciale Arceviese dove le belle di notte sono presenti già dal tardo pomeriggio.



http://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/senigallia-baby-prostitute-1.2574488

 
Fermo, un'altra casa a luci rosse
Lucciole nei guai, individuati i clienti



FERMO - Nuovo blitz in una casa d'appuntamenti. La sezione anticrimine del commissariato dopo quella a Lido Tre Archi ne ha individuata un'altra a Casabianca, dove sono state identificate due giovani donne di origine romene ma dimoranti nel Fermano e nella zona di Civitanova. Una terza ragazza ha raggiunto l’appartamento durante il controllo.

Nell’occasione gli operatori di polizia appostati sul luogo da alcune ore, hanno anche individuato alcuni clienti che, nell’immediatezza, per non pregiudicare l’esito dell’operazione, non sono stati avvicinati ma che in seguito verranno sentiti per la frequentazione della casa di appuntamento.

Sabato 8 Ottobre 2016, 15:22 - Ultimo aggiornamento: 08-10-2016 15:22

http://www.corriereadriatico.it/fermo/fermo_casabianca_luci_rosse_irruzione_lucciole-2013621.html
 
Porto Sant'Elpidio, allarme lucciole
Ora si vendono anche di giorno



PORTO SANT'ELPIDIO - Le prostitute si spostano a Nord. Se fino a un mese fa era difficile se non impossibile vedere ragazze ferme lungo i marciapiedi di giorno a Porto Sant’Elpidio, di recente le usanze di Lido Tre Archi sono state copiate nella riviera elpidiense. Poco più a Nord del ponte che separa le coste elpidiense e fermana è facile imbattersi, di giorno, in giovani in attesa di clienti o nell’atto di contrattare la prestazione. Per lo più si tratta di africane.

Anche per questo motivo negli ultimi giorni sono aumentati i controlli a Sud di Porto Sant’Elpidio. Si tratta di vere e proprie task forze che si sviluppano tra Faleriense e Tre Archi. Gli ultimi posti di blocco ci sono stati ieri pomeriggio, impegnate sul campo quattro pattuglie di polizia, una decina di uomini in divisa hanno setacciato i locali a Lido Tre Archi e fermato le auto di passaggio, controllato i bagagliai e identificato diverse persone, quasi tutti giovani del territorio.

Sabato 8 Ottobre 2016, 09:59 - Ultimo aggiornamento: 08-10-2016 09:59

http://www.corriereadriatico.it/fer...ido_tre_archi_faleriense_polizia-2012064.html
 
http://www.ilrestodelcarlino.it/fermo/cronaca/case-luci-rosse-1.2594314

Fermo, scoperte altre tre case a luci rosse a Porto San Giorgio
Albanese segnalato per droga, macedone espulso
di FABIO CASTORI

Fermo, 15 ottobre 2016 - Tre case a luci rosse smantellate, quattro persone denunciate e centinaia di controlli lungo la costa. E’ questo il bilancio della massiccia operazione di controllo effettuata ieri dalla polizia con otto pattuglie del Commissariato, altrettante del Reparto prevenzione crimine di Pescara, più gli uomini della sezione Anticrimine e della Scientifica. I controlli sono stati effettuati a Porto San Giorgio, Lido di Fermo, Lido tre Archi e Porto Sant’Elpidio.
Complessivamente, sono state identificate 150 persone, controllate materialmente 90 autovetture e 400 elettronicamente con gli innovativi sistemi in uso alla polizia. Sono state smantellate anche tre case di appuntamento a Porto San Giorgio, all’interno delle quali sono state trovate quattro giovani, tre di origine moldava ed una romena, dedite alla prostituzione. Una di queste è stata indagata perché trovata in possesso di una carta d’identità rilasciata apparentemente dalle autorità romene, risultata falsa.
Un giovane albanese, sul territorio italiano da qualche giorno, identificato in occasione dei vari controlli, è stato trovato in possesso di tre grammi di marijuana e quindi segnalato alla Prefettura. L’uomo è stato anche multato poiché utilizzava un’ auto sulla quale era stata apposta una targa prova di proprietà di un concessionario auto di Tolentino.
Nel corso dell’operazione è stato rintracciato un macedone, già colpito da un decreto di espulsione, che aveva fatto rientro in Italia senza autorizzazione. Per tale ragione, nei suoi confronti è stato emesso un nuovo decreto di espulsione. Nello stesso contesto sono stati effettuati una decina di controlli amministrativi all’interno di altrettante attività «compro oro», dove sono state rinvenute alcune cessioni di oggetti preziosi per le quali sono in corso accertamenti.
Al termine dell’operazione è stato segnalato alla Procura di Fermo un giovane per il reato di porto oggetti atti ad offendere, danneggiamento e minaccia aggravata che, poco prima, nei pressi di un’attività commerciale, aveva minacciato e aggredito un ragazzo al quale aveva anche infranto il lunotto posteriore dell’auto. Gli agenti sono riusciti, non solo ad identificare l’aggressore, ma anche a rinvenire, nascosti sotto la sua vettura, parcheggiata a poca distanza, una mannaia, un cutter ed un bastone di legno.
 
Nel corso dell’operazione è stato rintracciato un macedone, già colpito da un decreto di espulsione, che aveva fatto rientro in Italia senza autorizzazione. Per tale ragione, nei suoi confronti è stato emesso un nuovo decreto di espulsione.

Ma davvero siamo a questo?! Io ti espello, tu rientri tranquillamente e io, invece di metterti in galera per un bel po', ti emetto un altro identico decreto (o.. decretino?) di espulsione. Che tu eseguirai alla lettera.. Ahahahahahah. E qualcuno pretenderebbe di tassare le puttane.. Questo è tagliarsi i propri attributi non riconoscendo la propria (presunta?) autorità. Ma in tal caso che ci stanno a fare questori che non sanno farsi ubbidire? Ma via, andate a far l'orto alle vecchiette, va..
 
La piaga dei cuori solitari molesti

Cliente geloso a Rimini smaschera la escort: "Vostra figlia non fa l’impiegata"
Per vendetta consegna le foto hard ai genitori della ragazza

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/escort-cliente-geloso-genitori-1.2596060

Rimini, 16 ottobre 2016 - Innamorato pazzo della escort, per vendicarsi del rifiuto svela ai genitori della ragazza il vero mestiere della figlia che loro credono solo un’impiegata. Ma la follia dell’uomo non è ancora finita ed è diventato l’ombra della giovane donna come in un film dell’orrore. La Squadra mobile della questura lo sta cercando, ma lui si è trasformato in un vero e proprio fantasma.
Lei è una bellissima ragazza straniera che guadagna un bel po’ si soldi facendo la prostituta d’alto bordo. Ed è durante il ‘mestiere’ che tempo fa incontra l’italiano, un bel tipo, apparentemente normale. I due si piacciono al punto che la donna decide di accettare la proposta di lui: stare insieme in esclusiva. Lei accetta, presa dall’innamoramento, e per diversi mesi si dedica esclusivamente all’uomo. Nonostante abbia rinunciato a tutti gli altri clienti, lui però è ossessionato dalla gelosia. Mettersi con una escort è più facile a dirsi che a farsi, l’ombra degli altri uomini incombe sul rapporto che si fa via via sempre più difficile. E l’italiano, ufficialmente residente a Caserta, diventa talmente asfissiante che lei alla fine lo molla, non immaginando lontanamente a cosa sta per andare incontro. L’uomo infatti è decisamente impazzito, e mette un atto un piano per vendicarsi della donna che l’ha lasciato. Per cominciare sceglie il modo più perfido.
La ragazza ha un sito internet a luci rosse, dove pubblicizza il suo lavoro. Foto esplicite e tutt’altro che castigate. Lui le scarica e le stampa, quindi prende e va dritto dai genitori della giovane che vivono in Italia da una vita, i quali sono convinti che la figlia abbia un normale lavoro da impiegata. Il tipo suona quindi alla loro porta, e come se niente fosse mostra loro le fotografie in questione. «Ecco quello che fa veramente vostra figlia, la prostituta». I due poveretti sono sconvolti, e dopo il primo momento di choc, chiamano la ragazza per avere spiegazioni, incapaci di credere a quello che hanno visto. Anche lei è distrutta, l’ultima cosa che voleva al mondo è che suo padre e sua madre venissero a conoscenza di come si guadagna i soldi. L’unico modo per tranquillizzarli è negare, e giura e spergiura che è tutto falso e che si è trattato di un fotomontaggio fatto ad arte per vendetta nei suoi confronti. I genitori ci credono, o più probabilmente vogliono crederci.
Ma la follia dell’uomo non si è ancora esaurita. Non si sa come faccia, ma lui sa sempre dove lei si trova e anche cosa indossa. Ogni giorno le arrivano fino a 100 sms. «Oggi ti sei vestita di rosso», «Stamattina ti sei alzata alle 7,30». Lei è terrorizzata, spia ogni ombra e ogni angolo, ma non riesce mai a vederlo. Però sa che è lì. Assistita dal suo avvocato, Marco Ditroia, alla fine si è decisa a sporgere denuncia alla Polizia, ma nemmeno la Squadra mobile riesce a rintracciarlo. Gli investigatori hanno anche sospettato che avesse messo un gps nell’auto della donna, ma i controlli hanno dato esito negativo. La scorsa settimana, è riuscito anche a bloccarle la scheda del cellulare dove riceve le telefonate dei clienti. Un fantasma, appunto.

***

La piaga dei cuori solitari molesti
:treaten:
Ma quanti ce ne sono di questi soggetti?
Dalle nostre donnine sento in continuazione racconti di deficienti che arrivano con fiori&cioccolatini che ben presto si trasformano in tormentatori a getto continuo. Appostamenti, bombardamenti di SMS, controlli di giorno e di notte, minacce, casino sui social.
Tante di loro arrivano a dover cambiare numero di telefono, appartamento, zona o città :nea:

Senza pretesa di essere tanto analitici, l'idea che qualcuno di questi latrin-lovers si senta padrone di una donna (lavorante o meno) è, a mio modo di vedere, semplicemente l'aberrazione di un disadattato sulla scorta di nient'altro che la propria vanità.

Riporto la lunga storia di una situazione tipo:
http://community.punterforum.com/showthread.php?t=235507
ed una modesta traccia di un possibile antidoto:
http://community.punterforum.com/showthread.php?t=133727&p=1785637&viewfull=1#post1785637

(Noterella: nessuna battuta scema sul nome dell'avvocato .... :pardon:)
 
http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/malato-prostitute-truffa-licenziato-1.2599292

In malattia va a prostitute, licenziato
Un operaio di 40 anni a processo per truffa aggravata
di GRAZIA BUSCAGLIA

Rimini, 17 ottobre 2016 - Ufficialmente era in malattia, impossibilitato a presentarsi sul luogo di lavoro. Ma il suo stato di salute così precario non gli ha impedito però di guidare l’auto, portare i pesi della spesa settimanale al supermercato, accompagnare un cane di grossa taglia a fare i suoi bisognini in giro per i parchi cittadini, ma soprattutto di girare la notte sul lungomare di Rimini alla ricerca di qualche bella signorina con la quale attardarsi per una mezz’oretta, dopo aver pattuito prezzo e prestazione sessuale. La pacchia per il lavoratore infedele di 40 anni, originario della Campania, ma residente nel Riminese, è finita con un licenziamento per giusta causa ed una denuncia per truffa aggravata ai danni, non solo del suo datore di lavoro, ma anche dell’Inail. Addirittura il quarantenne ha già ricevuto la citazione diretta a giudizio per comparire davanti al tribunale monocratico nei prossimi giorni.
E dire che il quarantenne partenopeo poteva ritenersi fortunato. Nel marzo scorso, dopo essere rimasto disoccupato, ha trovato un nuovo posto di lavoro come operaio in una azienda meccanica della Valmarecchia. Neanche il tempo di inserirsi nel nuovo contesto lavorativo che dopo 15 giorni, il dipendente ha inviato un certificato medico al suo principale. Un’infiammazione alle mani con gli consentiva di svolgere nessuna attività manuali Ma dopo i primi 15 giorni di malattia, in azienda è arrivato un secondo certificato causa il peggioramento della patologia.
«Non posso utilizzare le mani, una dolorosa infiammazione non mi consente di svolgere nessuna attività manuale. Non riesco neanche ad afferare una penna o a pettinarmi. Non parliamo poi di guidare l’auto o di aprire una bottiglia. Non posso fare nulla». si era giustificato l’operaio. Dopo due mesi di assenza dal posto di lavoro, il proprietario ha però voluto vederci chiaro ed ha assoldato un investigatore privato per capire che cosa si nascondesse in realtà dietro alla malattia del neoassunto. E la scoperta è stata eclatante. L’investigatore ha potuto documentare con tanto di foto all’imprenditore (che è assistito dall’avvocato Cristiano Basile) che il suo operaio riusciva benissimo a ‘sollevare’ i pesi della spesa alla moglie una volta fuori dal supermarket.
La malattia non gli impediva di portare a spasso al guinzaglio un cane di grossa taglia ed anche di guidare l’auto. E proprio al volante della sua autovettura il 40 enne è stato sorpreso due volte mentre, di notte, sul lungomare faceva salire una prostituta con la quale poi si è appartato in tutta tranquillità. L’imprenditore, assistito dall’avvocato Basile, ha fatto immediatamente scattare il licenziamento per ‘giusta causa’ che non è stato impugnato dalla controparte. In più l’operaio nei prossimi giorni risponderà in tribunale davanti al giudice di truffa aggravata.
 
http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/prostitute-multe-polizia-municipale-1.2600099

Blitz sui marciapiedi, super multe a lucciole e clienti
La Polizia municipale ha inflitto sanzioni fino a 2mila euro

Rimini, 17 ottobre 2016 – Sette prostitute e due clienti multati. E’ il bilancio del blitz messo a segno l’altra notte dagli agenti della Polizia municipale di Rimini. La sanzione inflitta alle lucciole è di 1.500 euro, mentre i clienti dovranno pagare 2mila euro ciascuno. Una delle ragazze guidava l’auto senza avere mai preso la patente, e oltre a un’ulteriore multa di 5mila euro le è stata sequestrata l’auto.
 
http://www.ilrestodelcarlino.it/forlì/cronaca/prostitute-centro-storico-1.2612017

Scoperto un giro di prostitute in pieno centro
Denunciati due romeni e due italiani, proprietari degli appartamenti

Forlì, 21 ottobre 2016 – Prostitute in due appartamenti in pieno centro: li hanno scoperti i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Forlì. Denunciati due italiani di 60 e 53 anni e due romeni di 42 e 19, tutti residenti a Forlì: erano loro a gestire un giro di ragazze romene e domenicane. Almeno dieci quelle identificate.
L’indagine dei militari è nata nel 2015, quando un romeno denunciava di essere stato cacciato dall’appartamento da un connazionale perché, spiegava misteriosamente, serviva ad alti scopi. Dopo pedinamenti e anche controlli sul web, è stata ricostruita tutta l’organizzazione, che secondo i carabinieri coinvolgeva anche i due italiani proprietari degli appartamenti: uno dei due avrebbe anche ricevuto una percentuale degli incassi.
Le prostitute arrivavano da fuori. Per poter avere posto negli appartamenti dovevano pagare tra i 1.500 e i 3.000 euro, più tra i 50 e i 250 euro al giorno. In cambio, l’organizzazione procurava i clienti: erano i due romeni a ricevere telefonate e a organizzare gli incontri.
I carabinieri hanno eseguito anche perquisizioni domiciliari e sequestrato numerosi telefoni, cellulari, computer, carte di credito e bancomat.

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Noterella mia: appartamenti con avvicendamenti turbinosi e telefonisti che non coincidono con la persona che incontriamo, andrebbero evitati senza indugi.
 
Duro colpo alla prostituzione: cinque case a luci rosse smantellate sulla costa

23/10/2016
Cinque case a luci rosse, altre cinque, viene da dire, su cui il commissariato di Fermo, guidato dal dirigente Leo Sciamanna, ha alzato il sipario. Gli agenti della polizia, nel corso di uno dei consueti controlli del territorio, con 12 pattuglie su strada, e con l’ausilio dei colleghi del reparto prevenzione crimini di Pescara, hanno “smascherato” cinque case d’appuntamento tra Porto San Giorgio, Casabianca e Porto Sant’Elpidio. All’interno degli appartamenti i poliziotti hanno trovato sette ragazze, cinque romene e due dominicane. Nei confronti di queste ultime due gli agenti hanno applicato i dovuti accertamenti e provvedimenti di rimpatrio (avevano un permesso di soggiorno rilasciato in Spagna). Le altre ragazze sono state segnalate. Tornando alle case hot, siamo a dieci. Tanti, infatti, sono gli appartamenti a luci rosse smantellati dalla polizia del commissariato di Fermo nell’arco di poche settimane. E’ evidente, a questo punto, il pugno di ferro contro la prostituzione e, più in generale, contro la criminalità, applicato dalla polizia fermana. Occhi puntati, quelli del commissariato, anche su clienti e proprietari degli appartamenti a luci rosse. Insomma vita per niente tranquilla quella legata al mondo della prostituzione.
Nel corso delle operazioni contro la repressione del crimine, a tutto tondo, la polizia ha anche controllato 80 veicoli, 120 persone sono state identificate e oltre 800 vetture monitorate con i sistemi elettronici in dotazione agli agenti. Verifiche a tutto campo, e con importanti risultati, a beneficio del territorio e della sua reputazione.
Giorgio Fedeli




http://www.cronachefermane.it/2016/...e-a-luci-rosse-smantellate-sulla-costa/28900/
 
[h=1]Rho, sorpreso in furgone con una prostituta: multa da 10mila euro[/h]
[FONT=&quot]Una multa che fa scuola. Un scappetella con una prostituta che costa carissimo. Siamo a [/FONT]Rho, in provincia di Milano[FONT=&quot], dove un camionista vicentino di 26 anni, mercoledì mattina, dopo una consegna si è concesso una "pausa" con una prostituta romena. I due non si sono neppure appartati, e così, non al riparo da occhi indiscreti, sono stati [/FONT]pizzicati mentre facevano sesso su un furgoncino[FONT=&quot] sul ciglio della strada, parzialmente nudi. Così sono intervenute le forze dell'ordine, che hanno staccato una multa da [/FONT]10mila euro ciascuno[FONT=&quot] per atti osceni in luogo pubblico, in applicazione della nuova normativa che ha depenalizzato il reato, introducendo però pesantissime sanzioni amministrative, che vanno da un minimo di 5mila a un massimo di 30mila euro.

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http://www.liberoquotidiano.it/news/sfoglio/12004292/milano-rho-prostituta-furgone-multa-10mila-euro.html
 
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