Ecco un'altra rimbambita che è sciaguratamente piombata a Milano al posto della telefonista zuccherina.
Oggi incontro Oxana per la quindicesima e ultima volta. Arrivo puntuale come sempre e mi chiede se devo incontrare Oxana o Nadia. Cominciamo bene. Dice, quindi, che ora Oxana mi apre. Aspetto 5/10 minuti e richiamo per vedere che cazzo è successo. Mi risponde che ora riprova a ricevere segni di vita dalla pupa e che mi avrebbe aperto subito. Parte la prima bestemmia sonora. Aspetto, aspetto e non succede un cazzo. Richiamo e mi chiede perchè non entro, se ho paura dei vicini. "No, questa è malata" penso. Ma come diavolo faccio ad entrare se quella non mi apre la porta, la sfondo?!
Orbene con aria da rincoglionita cronica mi dice:" ah... non ti ha aperto ancora?". Altro bestemmione bello intenso. Se non fosse che già la giornata era segnata avrei mandato tutti a defecare.
Messaggia con Oxana e tira fuori la perla :"Aspetta dentro e tra due minuti entra".
Ragazzi... ma uno cosa deve pensare? Forse non ha capito che non posso sfondare la porta. E un terzo bestemmione in latino.
Esausto entro grazie a un tizio che sta uscendo ed apre la porta. Aspetto seduto sull'appoggio in marmo come un coglione e dopo un pò vedo uscire il punter che mi ha preceduto incrociando il suo sguardo in segno di pietà.
Finalmente, e non so come, entro... e le dico a Oxana che la sua segreteria è una cretina. Conferma con un segno del capo. E tutto questo casino per una prestazione che mi ha tutto sommato lasciato l'amaro in bocca, trovando lei spenta, con la testa da un'altra parte, la controfigura della straordinaria donna che conoscevo.
Se non conoscessi le donne fino al loro buco del culo penserei che fosse innervosita dalla cogliona sua partner, ma non è così. Alla fine dei giochi si è precipitata al telefono e leggeva i messaggi di qualcuno con occhi che tradiscono e con un sorriso quasi perso. Non era la sua segretaria. Solita storia...
E anche Oxana la mandiamo a far compagnia alle altre spedite laddove non c'è ritorno.