Mister, so bene che queste indagini hanno un valore scientifico zero. Per esempio, il crollo a Gorizia è quasi sicuramente un artefatto statistico. E sono certo che lo sanno anche a Wired. È però una indicazione, l'unica che abbiamo su base nazionale, su come vanno i prezzi. Il risultato inoltre mi pare perfettamente ragionevole: incremento nelle zone più colpite dal virus, probabilmente per un certo spopolamento delle esercenti locali. Esercenti verosimilmente migrate nel resto d'Italia facendo abbassare i prezzi. Prendetela come volete.
Tommaso, non offenderti: nessuno qui, credo, ce l'ha con te per aver postato l'articolo di quel sito, ma ha ragione Mister nel dire che il suo valore è più o meno pari a zero. Potrà anche essere l'unica indicazione che abbiamo su base nazionale, ma se non è minimamente attendibile non cambia niente tra averla o non averla.
Ti faccio un esempio: io vivo a Milano, che credo nessuno mi contesterà essere stata una delle zone più colpite dal virus: se il ragionamento generale che tu applichi fosse corretto, dovrei riscontrare un significativo aumento dei prezzi da parte delle esercenti. Invece, non solo la cartina mostra la mia provincia in azzurrino (che dovrebbe riflettere un leggero calo dei prezzi), ma ti assicuro, per aver fatto la prova, che le tariffe sono invece sostanzialmente immutate rispetto al periodo pre-covid (almeno per le lavoratrici che sono rimaste reperibili).
Inoltre, parlare così all'ingrosso di aumenti e riduzioni non tiene conto dell'enorme complessità del mercato della prostituzione: se uno prende come sua fonte EA è chiaro che starà indagando solo su una determinata fascia, diciamo medio-alta (o alta) di esercenti loft. ma ci sono un mucchio di altre categorie all'opera, dalle stradali ai postriboli mascherati da centri massaggi, dalle loft di bassissimo cabotaggio che mettono gli annunci sui siti di annunci gratuiti alle ballerine o spogliarelliste da night club che arrotondano accalappiando clienti per incontri privati.
E tutti questi mondi si influenzano tra loro: magari può essere che se un settore "d'alto bordo" alza i prezzi, un settore diverso, per compensazione e modificazione del flusso di clienti, li abbassi. Oppure che un settore ne trascini un altro in un trend di crescita o di decrescita.
Insomma, una complessità che è del tutto cancellata dalla cartina di Wire, e non perché si tratti di un'approssimazione che tiene conto comunque, a un certo livello, di vari fattori, ma semplicemente perché ha una sola fonte, molto settoriale e nemmeno particolarmente attendibile.
Sarebbe come se per sapere che tempo farà domani nella mia città, io mi rivolgessi a una carta con il grado di precisione territoriale delle singole nazioni europee e basata unicamente sulla serie storica dal 1980 al 1985. Sì, magari un'idea vaghissima me la faccio, ma può avere davvero una qualche utilità pratica?