Quello che è grave non è tanto l’aver fatto una cazzata enorme, d’altra parte siamo tutti italiani, chi più chi meno, e dobbiamo metterla in conto prima o poi. Ciò che indigna è la figura del piacione che scappa davanti alle proprie responsabilità e che cerca di salvarsi la ghirba raccontando la puttanata di essere scivolato 'ngoppa 'a scialupp: questa è una grossa grassa figura di merda italiana degna dell’Albertone nazionale e che giustamente fa ridere il mondo intero, David Letterman compreso.
Purtroppo siamo recidivi. Giusto qualche settimana fa il pianeta aveva appena smesso di ridere a causa di un altro minus.
Anche in questa vicenda gli ingredienti ci sono tutti: il capitano uè uè dal ricciolo impomatato, la gnocca dell'est, la cena vip e i brindisi, la ciucca, il fascino e l'abuso del potere, l'essere piacione al di sopra e oltre tutto, lo sprezzo delle regole, il menefreghismo, il pressapochismo, l'approssimazione e la superficialità. E ora ci tocca perfino sorbirci il lato miserrimo dell'italiota, lo scarica barile. Senza considerare l'amara beffa che rende grottesca questa tragedia: se il comandante avesse fatto il comandante, ovvero colui che comanda anche in situazioni estreme rispettando le procedure d'emergenza, tutti i quattromila passeggeri si sarebbero potuti salvare senza bagnarsi le scarpe.
Patetico anche l’ultimo tentativo di riabilitare ‘o capitano: d’altra parte lui, a collisione avvenuta, con le sue incredibili manovre ha salvato circa il 95% dei passeggeri.
Ecco l’epilogo all’italiana, ne ha salvato il 95% o ne ha fatto fuori il 5%? Che dilemma.
p.s.
Ah, tutto è simbolo e analogia … (Rewind)