Con il rischio di diventare ripetitivo, mi accodo ed associo a tutti coloro i quali hanno confermato il fatto che oltre ad essere colleghi perchè si va a puttane lo siamo anche perchè tutto sommato molti di noi hanno problemi all'interno della relazione coniugale, per quanto questi problemi possano differire gli uni dagli altri.
Per quella che è la mia storia posso dire che in fondo in fondo lamentarmi della mia vita sessuale potrebbe essere una giustificazione alquanto errata stante il fatto che tutto sommato potrei ritenermi soddisfatto dei modi tempi ed intensità con cui gli incontri coniugali si svolgono.
Il problema mio era già latente prima ancora che mi sposassi.
Prima del matrimonio nella mia vita sessuale ho fatto sempre l'ape cioè ho sempre provato il massimo piacere nell'intingere il pungiglione passando da un fiore ad un altro. Fino a quando la situazione me lo ha consentito questo è stato il mio stile di vita, spesso e volentieri alcune scelte che ho fatto sono state influenzate in maniera abbastanza importante da questa necessità (le varie sistemazioni universitarie, l'erasmus all'estero, i viaggi etc etc). tuttavia nel momento in cui ho conosciuto mia moglie ho pensato (forse sperato va meglio) che potesse essere la donna giusta per me e con la quale finalmente il mio spasmodico desiderio di conoscere e frequentare donne diverse sarebbe venuto meno.
Il tempo non ha fatto altro che darmi torto.
Come un bisogno che ogni giorno cresce sempre di più sentivo crescere la necessità di riprovare certe sensazioni di un tempo, tra l'altro neanche troppo lontano.
Non ho mai pensato di cercarmi un'amante perchè in primo luogo questo avrebbe voluto dire mettere in serio pericolo il mio matrimonio, in secondo luogo la mia necessità non è quella di trovare un'altra donna che sostituisca mia moglie, è la madre dei miei figli, per certi versi la stimo ma per altri (non legati alla sfera sessuale) la odio (non si può avere tutto) ma mai e poi mai vorrei liberarmi di lei..
Il problema forse non è lei, il problema sono io.
Ho quindi deciso di frequentare PayGirls perchè così facendo la mia testa trova sfogo in questa attività appagante nel suo percorso dal momento in cui l'idea si compone fino a quello in cui si realizza.
Quando torno a casa non fingo di essere un buon padre od un marito innamorato, lo sono veramente, quello che ho fatto prima mi è semplicemente servito per dare alla mia mente quelle sensazioni di cui ha bisogno proprio per non esplodere ed essere tranquillo all'interno delle mura domestiche.
Voglio provare a non sentirmi in colpa anche se forse non mi riesce, tuttavia caro amico che cerchi consiglio in questo 3d rivolgendo a noi il tuo appello, posso solo dirti che assecondare le richieste del proprio corpo, della propria mente laddove in altri modi questo non può accadere secondo me è naturale e se questo è possibile farlo in modo tale che nessuno venga a saperlo con discrezionalità e segretezza allora il proverbio "occhio non vede cuore non duole" troverà la sua massima applicazione e tornerai a casa con la mente libera da pensieri che possano compromettere la tua serenità.
Un saluto