che dire...parlare aiuta.
aiuta perchè tanto dentro di se mica si può fingere. Non si può far credere che tutto va bene se tutto non va bene, non si può sorridere se si ha gran tristezza, non si può sentirsi fichissimi e giusto se non è il vestito che portiamo....
le maschere cadono e restano le vesta, spesso stracciate....ora, parlare aiuta.
Non risolve ma conforta. Certo che però si deve intraprendere quella strada lunga e tortuosa ma intraprenderla è prodromo alla sua soluzione. E' condizione sine qua non.....
Ho letto tutti gli interventi fatti e mi compiccio della grande sensibilità con cui si parla e con cui ci si confronta. Ognuno ha detto cose altamente condivisibili e ci sono molti spunti intelligenti.....arturo pone una visione delle cose che mi accomuna, matilda parla del suo disagio senza pudore (salvo poi temere di avere un'escalation di attacco di panico), alicya ci confida di alcune sue vicissitudine ed esperienze e michael, l'autore del topic, ha il piglio corretto.....
poi ovviamente ci son gli altri, me, germanello, samuel, cicchetti, il conte, ragnetto, lexar, willow, fifty e tutti gli altri.......(nessuno di cuimi son dimenticato si offenda mi raccomando....) che cercano di dire con garbo e cortesia la loro, il loro punto di vista.
la verità è che a tutti può accadere, tutti siamo accomunati da questo rischio e non dobbiamo vergognarcene....LA DEPRESSIONE VINCE SE GLIELO PERMETTIAMO E SE NON CI APRIAMO MA CI CHIUDIAMO, PERCHE' E' COSI' CHE LAVORA......
bisogna sempre tenere a mente (cme un mantra) che alla fine del tunnel c'è la luce, si deve solo aver voglia di trovarla, continuando a cercarla giorno dopo giorno, mese dopo mese fino a quando non la si ritrova...La fiammella è dentro di noi e come si è spenta si riaccenderà........siamo scintille del divino, siamo esseri complessi, siamo quel che siamo e non dobbiamo vergognarcene mai.....le nosttre paure fanno parte di noi come le nostre certezze, le nostre sicurezze.
Ha ragione arturo citando dante, per giungere al paradiso si deve passare all'inferno.....la strada è quella
Però ha ragione anche matilda, seleziona a chi lo dici e sii categorico...non parlarne a tutti...perchè al pari della depressione, anzi cassa armonica di tale disagio è il sentimento della compassione, l'essere biasimati, l'essere derisi, l'essere additati.
Ecco quello ti ammazza moralmente, se accade. A te serve qualcuno che ti sproni, capisca, attenda...non uno che ti dica..poverino, come ti capisco e poi ti sparli dietro.
In bocca al lupo a voi/noi tutti.....che la depressione, animale strano ed infido, vi/ci abbandoni e lasci spazio e tempo all'essere quel che eravamo...persone con la gioia di vivere e con la positività nell'animo....persone con la scintilla dentro di noi......
spero che il topic continui e che ognuno possa, coperto dall'anonimato, esprimere le sue ragioni e magari, sono esagerato lo so ma ci provo, aiutare in minima parte qualcuno a sentirsi meno solo ed a confidarsi
ecco questo è l'altro mio augurio