Fidelizzata, cosa significa?

Sì, la frequento per un rapporto fisico, non per conviverci o costruirci qualcosa di serio.
Provate a conoscere davvero queste donne e, se non siete troppo ingenui, vi accorgerete che forse non ho tutti i torti.
Mi fa sorridere quando dite di conoscere bene il carattere di queste ragazze. Ma se per lavoro sono abituate a mostrarsi in un certo modo con chiunque le paghi, pensate davvero che con voi abbassino completamente la guardia e vi mostrino chi sono veramente?
In principio era il verbo
 
Non voglio innamorarmi di una puttana.
Io non ci riesco proprio ad innamorarmi di una puttana. Non sono così evoluto.
Ma a parte questo, riprendo questa tua frase perché faceva parte di una risposta data ad un amico che condivideva una esperienza di affezione (non innamoramento) verso una di queste ragazze.
Capisco che si tiri fuori sempre l'Amore quando si parla di un uomo e di una donna, ma la mia, come quella di altri colleghi, era semplice Amicizia, Affezione appunto. Io sono sposato, lei ha un ragazzo fisso da qualche anno. Condividiamo sesso a pagamento, ma anche qualche cena o pranzo insieme, grandi racconti sulla nostra vita e condividiamo cibo, magliette, anche medicine quando serve, aperitivi in spiaggia o spese al supermercato, e ci sfoghiamo l'un l'altra quando il lavoro non funziona. Ma niente amore, solo una piacevole amicizia.
Ma anche l'Amicizia, come raccontavo qualche post fa, è subdola.
Vi racconto l'episodio che ha aperto il vaso di Pandora, l'ultimo di tanti.
Accompagno la ragazza in auto a comprare alcune cose per la sua igiene, un'uscita veloce, e visto che c'è tempo, le propongo un caffè in un posto vicino. "Si, dai, ma ne conosco uno io dove fanno delle paste deliziose!"
Ci andiamo, è un posto nuovo che conoscono i riminesi, non una che lavora a Rimini ogni tanto e nemmeno li vicino.
Le chiedo come fa a conoscerlo e lei con la (troppa) confidenza che abbiamo mi racconta tranquillamente che era stata da un cliente proprio nell'hotel di fronte, che le aveva dato un sacco di soldi per stare con lei tutto il pomeriggio ("Abbiamo fatto questo.. e poi mi ha fatto quello... mi ha fatto fare anche quest'altro... era fuori di testa!!") quel cliente tirava solo di coca e non aveva nulla da mangiare e da bere, così appena uscita si è fiondata nella pasticceria per mangiare dei dolci. Così aveva conosciuto quel posticino.
Era l'ennesimo racconto di una ragazza che avrebbe l'età per essere mia figlia e che mi andava di traverso. Se tieni un attimo a lei dopo un pò non li sopporti più. Ne ho sentiti a decine di questi racconti anche da altre pay, non ti fanno nessun effetto se non c'è un reale rapporto, ma da lei, che forse cominciavo a vedere con altri occhi, non solo con quelli del cliente, non li sopportavo più.
Ho sempre saputo chi avevo di fronte: una ragazza che si scopa dai 4 ai 6 uomini al giorno, un centinaio al mese, un migliaio all'anno, circa 10.000 da quando ha cominciato questo lavoro, dovrebbe darmi fastidio l'ultimo impasticcato che se la scopa per tre/quattro ore per un migliaio di euro? In teoria no, perché in passato me ne ha raccontate di cotte e di crude, ma adesso ho perso i giusti riferimenti, quello che è il mio ed il suo ruolo (cliente e escort) e non vivo più bene nemmeno il sesso che ora mi rimanda un'immagine di lei da girone dantesco, oltre ad una amicizia che ho messo in dubbio perché nata sotto l'imprinting dei soldi. Ma anche questo direi che l'ho sempre saputo e mai voluto realmente prendere in considerazione.
Così, come avevo già raccontato, ho trovato il modo di litigare per mettere distanza tra noi. Almeno per ora.
 
C'è un antico proverbio che non sbaglia mai!.. "Occhio che non vede cuore che non duole" .. ma in questo caso è: :.."Orecchio che non sente Cuore che non duole!" ..
Secondo me era meglio che non ti raccontava tutto quello che faceva con altri clienti, in un certo senso ha sbagliato lei ha dirti certe cose raccontandoti anche i dettagli, ed un po' è anche colpa tua che le hai fatto le domande sui clienti ( cosa che provai una volta a dire alla mia fidelizzata che conosco da 9 anni e intelligentemente mi rispose "queste domande non si fanno" ) sarebbe stato meglio non fargli alcuna domanda visto che sapevi già che lavoro fa, se ritenevi che con lei c'era un rapporto speciale dovevi concentrarti su quello senza preoccuparti di sapere cosa faceva con altri clienti, ad ogni modo ti sei fatto forse coinvolgere dai sentimenti perché la vedevi sotto un'altra ottica ma che in realtà poi forse non era o forse ha deciso di cambiare strategia di lavoro e tipo di atteggiamenti, ma ripeto, se con te si è sempre comporta bene ed avevi questo bel rapporto non capisco perché litigarci
 
C'è un antico proverbio che non sbaglia mai!.. "Occhio che non vede cuore che non duole" .. ma in questo caso è: :.."Orecchio che non sente Cuore che non duole!" ..
Secondo me era meglio che non ti raccontava tutto quello che faceva con altri clienti, in un certo senso ha sbagliato lei ha dirti certe cose raccontandoti anche i dettagli, ed un po' è anche colpa tua che le hai fatto le domande sui clienti ( cosa che provai una volta a dire alla mia fidelizzata che conosco da 9 anni e intelligentemente mi rispose "queste domande non si fanno" ) sarebbe stato meglio non fargli alcuna domanda visto che sapevi già che lavoro fa, se ritenevi che con lei c'era un rapporto speciale dovevi concentrarti su quello senza preoccuparti di sapere cosa faceva con altri clienti, ad ogni modo ti sei fatto forse coinvolgere dai sentimenti perché la vedevi sotto un'altra ottica ma che in realtà poi forse non era o forse ha deciso di cambiare strategia di lavoro e tipo di atteggiamenti, ma ripeto, se con te si è sempre comporta bene ed avevi questo bel rapporto non capisco perché litigarci
A tal proposito vi racconto l'ultima esperienza con la mia fidelizzata.
Usciamo a cena, sfiga vuole che qualcosa di guasto mi crea dei problemi e, riaccompagnandola al suo residence mi invita a stendermi in attesa di sentirmi meglio. Mi addormento e quando mi sveglia mi dice che stava aspettando un cliente che, se volevo, potevo stare nella stanza accanto.
Improvvisamente, al solo pensiero di trovarmi nella situazione che potete ben immaginare, mi sono ripreso e l'ho salutata.
Se ti raccontano le loro avventure posso anche ascoltare, in fin dei conti a me interessa quello che mi da il rapporto instaurato.
Diverso è essere presente e sentire dal "vivo" l'incontro con un collega, infatti non capisco quelli che fanno scopare le proprie mogli dal bull di turno.
 
A tal proposito vi racconto l'ultima esperienza con la mia fidelizzata.
Usciamo a cena, sfiga vuole che qualcosa di guasto mi crea dei problemi e, riaccompagnandola al suo residence mi invita a stendermi in attesa di sentirmi meglio. Mi addormento e quando mi sveglia mi dice che stava aspettando un cliente che, se volevo, potevo stare nella stanza accanto.
Improvvisamente, al solo pensiero di trovarmi nella situazione che potete ben immaginare, mi sono ripreso e l'ho salutata.
Se ti raccontano le loro avventure posso anche ascoltare, in fin dei conti a me interessa quello che mi da il rapporto instaurato.
Diverso è essere presente e sentire dal "vivo" l'incontro con un collega, infatti non capisco quelli che fanno scopare le proprie mogli dal bull di turno.
Condivido, è una forma di eccitamento inconscio, che alcuni hanno e altri no. Tipo, ci sono uomini a cui nell'atto gli piace anche solo essere umiliati (vedi tecniche BDSM) e altri che invece gli piace prenderlo nel sedere da una donna o da un Trans.
Insomma le vie del sesso sono infinite, l'importante a mio avviso è avere chiaro in testa a noi cosa ci piace e cosa no.
Anche io per esempio mi darebbe fastidio vedere la mia eventuale compagna scopare davanti ad un altro (peraltro situazione vissuta contro la mia volontà e di cui mi sono sentito a disagio). Però ad alcuni piace e amen.

Comunque a latere del discorso la fidelizzata in questione è stata carina a dirti di rimanere per farti riprendere, insomma non è da tutte, poteva anche dirti "ciao quella è la porta, devo lavorare".
 
Il concetto di “fidelizzata” è molto frainteso.
Una ragazza fidelizzata non è la fidanzata, non è un “amica speciale”, non è un legame affettivo. È semplicemente una lavoratrice con cui nel tempo hai costruito:

un’intesa personale stabile, naturale, senza forzature

una chimica prestazionale affidabile, che ti permette di ottenere quello che cerchi senza sorprese

un livello di confidenza che aumenta l’intimità (baci, naturalezza, spontaneità)

un rapporto qualità/prezzo giusto, cioè incontri onesti che valgono quello che costano

una comunicazione chiara e diretta, senza giochetti o richieste assurde

Questa è l’essenza: una ragazza che ti fa star bene, a cui è chiaro cosa vuoi, che rispetta il tuo budget e che non cerca di manipolare il cliente.

Perché la fidelizzata funziona?
La fidelizzazione elimina molti elementi di incertezza:

Sai cosa ti offre, sai come lavora.

Lei sa come ti piace, quindi la performance è più fluida.

Si crea un ambiente di comfort che permette momenti più intensi rispetto alla “prima volta”.

Non è una relazione, ma è un rapporto professionale ottimizzato e questo, nel contesto, ha un valore enorme.

Il problema: la fidelizzazione può trasformarsi in una dipendenza
La mente maschile tende a proiettare.
Quando trova una donna che gli dà attenzioni, che è morbida, che bacia, che comunica bene… rischia di costruirsi un’immagine che non esiste.

Qui nasce il gioco di potere:

Lei offre attenzione, tu ti abitui

Tu torni spesso, lei ti “tratta meglio”

Tu interpreti quella normalità come qualcosa di speciale

Lei capisce che hai creato un legame, può alzare il prezzo, gestire i tempi, tirare la corda

Non sempre lo fanno apposta: è proprio una dinamica naturale di mercato e psicologica.

Per questo dico sempre:
Non idealizzare. Mai.
Una fidelizzata è una professionista che in quel contesto recita un copione. Anche se tra voi c’è feeling, resta lavoro!

Come capire quando chiudere.
La fine di una fidelizzazione è fisiologica. Le ragioni possono essere:

Cali di qualità: si impegna meno, diventa svogliata, accorcia il tempo.

Cambio di atteggiamento: più freddezza, meno naturalezza, pretende più soldi.

Spostamento del potere: inizia a darti l’impressione di “gestirti”.

Monotonia: semplicemente non vi date più niente a vicenda.

Quando la bilancia si inclina, qualità/prezzo, energia, coinvolgimento, bisogna saper chiudere senza scenate, senza spiegazioni e soprattutto senza aspettarsi nulla.
La regola è:
Quando la fidelizzata smette di portare valore, si chiude, sempre con rispetto, sempre con lucidità.
Le ragazze lo fanno ogni giorno.
I clienti spesso no.

Come si chiude correttamente? Semplice:

non la cerchi più.

non fai drammi.

non torni “per nostalgia”.

mantieni sempre un comportamento da cliente maturo.

È una dinamica professionale, non emotiva.
Il modo peggiore per chiudere è: fare scenate,
chiedere spiegazioni, mostrare gelosia, fare il “ritorno emotivo dopo due settimane”.
Quello ti toglie valore immediatamente.
Il punto fondamentale è che la fidelizzata è un vantaggio finché mantiene equilibrio, rispetto, costanza e onestà economica.
Non appena si rompe l’equilibrio, chiudere è normale, sano e spesso necessario per tornare lucido, la lucidità è l’unica arma reale che abbiamo a dispisizione.
Discorso perfetto!!!
 
Leggendo i tanti commenti sulle diverse esperienze su questo tema della “fidelizzazione”, penso che ognuno di noi, dovrebbe fare una verifica della realtà: la escort non ti frequenterà mai, non ricambierà i tuoi sentimenti. È una donna d’affari (imprenditrice di se stessa), troppo impegnata prendendo appuntamenti con altri clienti e focalizzata sul massimo guadagno. Ha una sua agenda lavorativa. Se uno non accetta questo aspetto, potresti vivere male tale rapporto che consideri speciale.

A mio avviso, una buona strategia per evitare di affezionarsi è il seguente:
- limitare di vedere troppo spesso una escort in particolare
- ridurre l’appuntamento a 30 minuti, invece di un’ora o più ore
- variare, stare con altre escort e sperimentare per ricordarti che non devi fissarti su una.

Inoltre, come punto fondamentale, fai uscire le tue emozioni (goditi il momemto), ma impara a metterle via appena finito. Rimani nella tua corsia. Tutte quelle emozioni di divertimento e sentimenti forti, “rimettili in una scatola quando hai finito di giocare”.

Lo so, non è sempre facile; ma va fatto.
Bisogna rimanere sempre a mente lucida.
 
Il concetto di “fidelizzata” è molto frainteso.
Una ragazza fidelizzata non è la fidanzata, non è un “amica speciale”, non è un legame affettivo. È semplicemente una lavoratrice con cui nel tempo hai costruito:

un’intesa personale stabile, naturale, senza forzature

una chimica prestazionale affidabile, che ti permette di ottenere quello che cerchi senza sorprese

un livello di confidenza che aumenta l’intimità (baci, naturalezza, spontaneità)

un rapporto qualità/prezzo giusto, cioè incontri onesti che valgono quello che costano

una comunicazione chiara e diretta, senza giochetti o richieste assurde

Questa è l’essenza: una ragazza che ti fa star bene, a cui è chiaro cosa vuoi, che rispetta il tuo budget e che non cerca di manipolare il cliente.

Perché la fidelizzata funziona?
La fidelizzazione elimina molti elementi di incertezza:

Sai cosa ti offre, sai come lavora.

Lei sa come ti piace, quindi la performance è più fluida.

Si crea un ambiente di comfort che permette momenti più intensi rispetto alla “prima volta”.

Non è una relazione, ma è un rapporto professionale ottimizzato e questo, nel contesto, ha un valore enorme.

Il problema: la fidelizzazione può trasformarsi in una dipendenza
La mente maschile tende a proiettare.
Quando trova una donna che gli dà attenzioni, che è morbida, che bacia, che comunica bene… rischia di costruirsi un’immagine che non esiste.

Qui nasce il gioco di potere:

Lei offre attenzione, tu ti abitui

Tu torni spesso, lei ti “tratta meglio”

Tu interpreti quella normalità come qualcosa di speciale

Lei capisce che hai creato un legame, può alzare il prezzo, gestire i tempi, tirare la corda

Non sempre lo fanno apposta: è proprio una dinamica naturale di mercato e psicologica.

Per questo dico sempre:
Non idealizzare. Mai.
Una fidelizzata è una professionista che in quel contesto recita un copione. Anche se tra voi c’è feeling, resta lavoro!

Come capire quando chiudere.
La fine di una fidelizzazione è fisiologica. Le ragioni possono essere:

Cali di qualità: si impegna meno, diventa svogliata, accorcia il tempo.

Cambio di atteggiamento: più freddezza, meno naturalezza, pretende più soldi.

Spostamento del potere: inizia a darti l’impressione di “gestirti”.

Monotonia: semplicemente non vi date più niente a vicenda.

Quando la bilancia si inclina, qualità/prezzo, energia, coinvolgimento, bisogna saper chiudere senza scenate, senza spiegazioni e soprattutto senza aspettarsi nulla.
La regola è:
Quando la fidelizzata smette di portare valore, si chiude, sempre con rispetto, sempre con lucidità.
Le ragazze lo fanno ogni giorno.
I clienti spesso no.

Come si chiude correttamente? Semplice:

non la cerchi più.

non fai drammi.

non torni “per nostalgia”.

mantieni sempre un comportamento da cliente maturo.

È una dinamica professionale, non emotiva.
Il modo peggiore per chiudere è: fare scenate,
chiedere spiegazioni, mostrare gelosia, fare il “ritorno emotivo dopo due settimane”.
Quello ti toglie valore immediatamente.
Il punto fondamentale è che la fidelizzata è un vantaggio finché mantiene equilibrio, rispetto, costanza e onestà economica.
Non appena si rompe l’equilibrio, chiudere è normale, sano e spesso necessario per tornare lucido, la lucidità è l’unica arma reale che abbiamo a dispisizione.
Spiegazione perfetta ma soprattutto lucidissima. Fa male per il nostro ego leggere certe cose ma è la semplice ed inevitabile realtà perché ci sono passato anch'io. Complimenti.
 
C'è un antico proverbio che non sbaglia mai!.. "Occhio che non vede cuore che non duole" .. ma in questo caso è: :.."Orecchio che non sente Cuore che non duole!" ..
Secondo me era meglio che non ti raccontava tutto quello che faceva con altri clienti, in un certo senso ha sbagliato lei ha dirti certe cose raccontandoti anche i dettagli, ed un po' è anche colpa tua che le hai fatto le domande sui clienti ( cosa che provai una volta a dire alla mia fidelizzata che conosco da 9 anni e intelligentemente mi rispose "queste domande non si fanno" ) sarebbe stato meglio non fargli alcuna domanda visto che sapevi già che lavoro fa, se ritenevi che con lei c'era un rapporto speciale dovevi concentrarti su quello senza preoccuparti di sapere cosa faceva con altri clienti, ad ogni modo ti sei fatto forse coinvolgere dai sentimenti perché la vedevi sotto un'altra ottica ma che in realtà poi forse non era o forse ha deciso di cambiare strategia di lavoro e tipo di atteggiamenti, ma ripeto, se con te si è sempre comporta bene ed avevi questo bel rapporto non capisco perché litigarci
Ma pensi veramente che queste donne oramai diano peso a quel che fanno o dicono?
Ti raccontano tutto perché per loro é normale.
É normale fare sesso per soldi.
É normale che più il cliente paga più si fanno sfondare in ogni dove e fanno ogni tipo di porcheria, l'importante sono i soldi.

Secondo me non riusciamo a capire chi abbiamo davanti davvero.

Ovvero una malata mentale completamente andata.
Questo lavoro le consuma, lo cercano loro e non le forza nessuno. Pochissime hanno la forza mentale di dividere le cose e non rimanere rovinate per sempre.
 
Il concetto di “fidelizzata” è molto frainteso.
Una ragazza fidelizzata non è la fidanzata, non è un “amica speciale”, non è un legame affettivo. È semplicemente una lavoratrice con cui nel tempo hai costruito:

un’intesa personale stabile, naturale, senza forzature

una chimica prestazionale affidabile, che ti permette di ottenere quello che cerchi senza sorprese

un livello di confidenza che aumenta l’intimità (baci, naturalezza, spontaneità)

un rapporto qualità/prezzo giusto, cioè incontri onesti che valgono quello che costano

una comunicazione chiara e diretta, senza giochetti o richieste assurde

Questa è l’essenza: una ragazza che ti fa star bene, a cui è chiaro cosa vuoi, che rispetta il tuo budget e che non cerca di manipolare il cliente.

Perché la fidelizzata funziona?
La fidelizzazione elimina molti elementi di incertezza:

Sai cosa ti offre, sai come lavora.

Lei sa come ti piace, quindi la performance è più fluida.

Si crea un ambiente di comfort che permette momenti più intensi rispetto alla “prima volta”.

Non è una relazione, ma è un rapporto professionale ottimizzato e questo, nel contesto, ha un valore enorme.

Il problema: la fidelizzazione può trasformarsi in una dipendenza
La mente maschile tende a proiettare.
Quando trova una donna che gli dà attenzioni, che è morbida, che bacia, che comunica bene… rischia di costruirsi un’immagine che non esiste.

Qui nasce il gioco di potere:

Lei offre attenzione, tu ti abitui

Tu torni spesso, lei ti “tratta meglio”

Tu interpreti quella normalità come qualcosa di speciale

Lei capisce che hai creato un legame, può alzare il prezzo, gestire i tempi, tirare la corda

Non sempre lo fanno apposta: è proprio una dinamica naturale di mercato e psicologica.

Per questo dico sempre:
Non idealizzare. Mai.
Una fidelizzata è una professionista che in quel contesto recita un copione. Anche se tra voi c’è feeling, resta lavoro!

Come capire quando chiudere.
La fine di una fidelizzazione è fisiologica. Le ragioni possono essere:

Cali di qualità: si impegna meno, diventa svogliata, accorcia il tempo.

Cambio di atteggiamento: più freddezza, meno naturalezza, pretende più soldi.

Spostamento del potere: inizia a darti l’impressione di “gestirti”.

Monotonia: semplicemente non vi date più niente a vicenda.

Quando la bilancia si inclina, qualità/prezzo, energia, coinvolgimento, bisogna saper chiudere senza scenate, senza spiegazioni e soprattutto senza aspettarsi nulla.
La regola è:
Quando la fidelizzata smette di portare valore, si chiude, sempre con rispetto, sempre con lucidità.
Le ragazze lo fanno ogni giorno.
I clienti spesso no.

Come si chiude correttamente? Semplice:

non la cerchi più.

non fai drammi.

non torni “per nostalgia”.

mantieni sempre un comportamento da cliente maturo.

È una dinamica professionale, non emotiva.
Il modo peggiore per chiudere è: fare scenate,
chiedere spiegazioni, mostrare gelosia, fare il “ritorno emotivo dopo due settimane”.
Quello ti toglie valore immediatamente.
Il punto fondamentale è che la fidelizzata è un vantaggio finché mantiene equilibrio, rispetto, costanza e onestà economica.
Non appena si rompe l’equilibrio, chiudere è normale, sano e spesso necessario per tornare lucido, la lucidità è l’unica arma reale che abbiamo a dispisizione.
Concordo
 
Ma pensi veramente che queste donne oramai diano peso a quel che fanno o dicono?
Ti raccontano tutto perché per loro é normale.
É normale fare sesso per soldi.
É normale che più il cliente paga più si fanno sfondare in ogni dove e fanno ogni tipo di porcheria, l'importante sono i soldi.

Secondo me non riusciamo a capire chi abbiamo davanti davvero.

Ovvero una malata mentale completamente andata.
Questo lavoro le consuma, lo cercano loro e non le forza nessuno. Pochissime hanno la forza mentale di dividere le cose e non rimanere rovinate per sempre.
👏
 
Ma pensi veramente che queste donne oramai diano peso a quel che fanno o dicono?
Ti raccontano tutto perché per loro é normale.
É normale fare sesso per soldi.
É normale che più il cliente paga più si fanno sfondare in ogni dove e fanno ogni tipo di porcheria, l'importante sono i soldi.

Secondo me non riusciamo a capire chi abbiamo davanti davvero.

Ovvero una malata mentale completamente andata.
Questo lavoro le consuma, lo cercano loro e non le forza nessuno. Pochissime hanno la forza mentale di dividere le cose e non rimanere rovinate per sempre.
Anche io pensavo questo,ma recentemente ho rivisto una mia ex fidelizzata degli anni prima del covid,un puttanone da competizione,sembrava nata per fare la troia...a parole diceva che voleva un marito,dei figli ecc ma puntualmente faceva tour ecc ebbene lo trovata sui social e ho potuto constatare che ha un compagno e una figlia di due anni,e difatti e da oltre 3 anni che non si vede piu troieggiare..ora bisognerà vedere quanto regge d'accordo,ma è sui 40 anni,cosa fa manda tutto a puttane per tornare a fare la zoccola a 50 anni?
 
non le forza nessuno. Pochissime hanno la forza mentale di dividere le cose e non rimanere rovinate per sempre.
Boh, la maggior parte delle escort secondo me si. Lo cercano loro, o comunque sono d'accordo col compagno, o amico, quel che vogliamo . Però secondo me qualcuna costretta c'è ancora. Saranno poche, intendo le escort, ma ci sono.
Nel mondo otr invece è molto più frequente che ci siano quelle costrette e con il pappone. Lasciando perdere le nigeriane, dove praticamente è sempre così, anche le rumene o albanesi hanno il pappa e molte saranno costrette.
Parere personale ovviamente, magari non è neanche così.

Sono d'accordo invece sul fatto che è un marchio che le rovina per sempre. A livello psicologico tantissimo,e poi tutti le vedranno sempre come troie anche se dovessero smettere. L'immagine sarà per sempre quella.
 
Ci sono le costrette tra le otr e forse qualche d'una tra le escort come eccezione, per il resto la stragrande maggioranza lo fa per scelta, per i guadagni rapidi e imparagonabili a qualsiasi altra professione per una donna... Guadagni che permettono un tenore di vita, auto e immobili altrimenti non accessibili.. Tali per cui una che ha iniziato difficilmente smette, se lo fa è perché trova il pollo che le assicura lo stesso tenore, altrimenti torna... Poi c'è da dire che fortunatamente non tutte le donne hanno questa natura che le porta a prostituirsi, da quanto ho notato in chi ho avuto modo di conoscere.. ci vuole senz'altro un'attrazione forte per il denaro e i beni materiali, l'essere generalmente priva di freni inibitori, non solo in ambito sessuale, ma proprio come predisposizione a trasgredire norme non solo morali ma anche civili, e come terzo punto ricollegato a quanto sopra, grandissima predisposizione alla menzogna per poter intrattenere e gestire i rapporti con i clienti (sempre e comunque di convenienza..) e con il resto del mondo.. Conosco il caso di una ragazza qui recensita, che è stata fidanzata con un amico e quindi proprio da quanto riferito Lei in quanto ragazza italiana e residente, appare abbastanza insospettabile, con la clientela è bravissima ad apparire come spontanea ed autentica al di là dei nomi comprensibilmente falsi... Per il resto tutto ciò che fa sapere di sé, dall'età al fatto di dirsi non abitudinaria avendo altro lavoro é falso, facendo invece Incontri a nastro per tutto il tempo. ... Il tutto chiaramente per rendersi più appetibile sul mercato e gestire i clienti e le richieste .. .. Ma ciò che più stupiva l'amico è la facilità e l'abilità di lei nel raccontare menzogne a familiari/conoscenti per continuare a svolgere senza farsi scoprire...
 
Ci sono le costrette tra le otr e forse qualche d'una tra le escort come eccezione, per il resto la stragrande maggioranza lo fa per scelta, per i guadagni rapidi e imparagonabili a qualsiasi altra professione per una donna... Guadagni che permettono un tenore di vita, auto e immobili altrimenti non accessibili.. Tali per cui una che ha iniziato difficilmente smette, se lo fa è perché trova il pollo che le assicura lo stesso tenore, altrimenti torna... Poi c'è da dire che fortunatamente non tutte le donne hanno questa natura che le porta a prostituirsi, da quanto ho notato in chi ho avuto modo di conoscere.. ci vuole senz'altro un'attrazione forte per il denaro e i beni materiali, l'essere generalmente priva di freni inibitori, non solo in ambito sessuale, ma proprio come predisposizione a trasgredire norme non solo morali ma anche civili, e come terzo punto ricollegato a quanto sopra, grandissima predisposizione alla menzogna per poter intrattenere e gestire i rapporti con i clienti (sempre e comunque di convenienza..) e con il resto del mondo.. Conosco il caso di una ragazza qui recensita, che è stata fidanzata con un amico e quindi proprio da quanto riferito Lei in quanto ragazza italiana e residente, appare abbastanza insospettabile, con la clientela è bravissima ad apparire come spontanea ed autentica al di là dei nomi comprensibilmente falsi... Per il resto tutto ciò che fa sapere di sé, dall'età al fatto di dirsi non abitudinaria avendo altro lavoro é falso, facendo invece Incontri a nastro per tutto il tempo. ... Il tutto chiaramente per rendersi più appetibile sul mercato e gestire i clienti e le richieste .. .. Ma ciò che più stupiva l'amico è la facilità e l'abilità di lei nel raccontare menzogne a familiari/conoscenti per continuare a svolgere senza farsi scoprire...
Quindi il discorso è sempre quello, perché dare credito a ciò che dice una donna che conduce una vita di menzogne? Parere mio..
 
Quindi il discorso è sempre quello, perché dare credito a ciò che dice una donna che conduce una vita di menzogne? Parere mio..
Assolutamente vero.. Infatti quel mio conoscente che era in relazione con questa confidava di essere stato male soprattutto nel rendersi conto di questo.. Di questa anafettivita' ben mascherata, di questa capacità che ha la ragazza di fingere,mostrarsi affabile,fresca e simpatica, mentire e manipolare, non tanto i clienti (sarebbe comprensibile.. )ma soprattutto le persone che dovrebbero essere a lei care.. In modo così abile.. Il tutto in nome del denaro e dei propri interessi..
In effetti credo siano questi caratteri fondamentali della personalità di ragazze che sono predisposte e questa vita è disposte a continuarla..
E per tornare al tema in questione delle fidelizzate, a tanti di noi può essere capitato di infatuarsi o peggio innamorarsi, a volte capita anche con tutta l'esperienza e il vissuto che lo dovrebbe impedire.. Perché é innegabile che vuoi continuare a rivedere chi ti piace e ti emoziona di più.ma é necessario aver ben presente anzitutto la situazione e chi si ha di fronte..quindi frenarsi e salvaguardare il proprio benessere, perché diversamente Il risveglio è gli esiti sono praticamente sempre disastrosi e dolorosi...
 
Anche io pensavo questo,ma recentemente ho rivisto una mia ex fidelizzata degli anni prima del covid,un puttanone da competizione,sembrava nata per fare la troia...a parole diceva che voleva un marito,dei figli ecc ma puntualmente faceva tour ecc ebbene lo trovata sui social e ho potuto constatare che ha un compagno e una figlia di due anni,e difatti e da oltre 3 anni che non si vede piu troieggiare..ora bisognerà vedere quanto regge d'accordo,ma è sui 40 anni,cosa fa manda tutto a puttane per tornare a fare la zoccola a 50 anni?
Beh quella lì probabilmente è una delle poche.
Le eccezioni ci sono sempre.
Ma non sono la regola.

Io conosco una di 43 Uruguayana che fino a 3 mesi fa era battere ed oggi si finge la fidanzatina perfetta.
Con manipolazioni di ogni tipo sul malcapitato di turno, che sicuramente sarà un ex cliente.
 
Beh quella lì probabilmente è una delle poche.
Le eccezioni ci sono sempre.
Ma non sono la regola.

Io conosco una di 43 Uruguayana che fino a 3 mesi fa era battere ed oggi si finge la fidanzatina perfetta.
Con manipolazioni di ogni tipo sul malcapitato di turno, che sicuramente sarà un ex cliente.
Però abbi pazienza, ho seguito l'andazzo ultimamente in questo 3d, mi sembra che tu abbia un pregiudizio sulle pay tremendo.

Premetto, capisco cosa vuoi dire e dove vuoi andare a parare, peraltro pure io riconosco un certo mood di pensare per fare la pay e non gli ho mai fatto sconti (basti vedere il mio pensiero espresso in un altro 3d), però altrettanto non posso dire che tutte quelle che ho incontrato sono praticamente delle truffatrici mancate. Perchè questo stai dicendo più esplicitamente o meno esplicitamente leggendoti.
Cioè io ne avrò incontrate tipo 2/3 in 6/7 anni di frequentazione di pay proprio tendenti alla sola o alla truffa in generale. Ovviamente non mi riferisco ai missili, quello se vogliamo è un altro discorso che può entrarci oppure incidentalmente. Il resto sono tutte delle ragazze con mille problematiche alle spalle, ma fino ai livelli che racconti tu no.
Poi sia ben chiaro, non parlo di statistiche o altro e parlo per mia esperienza (che magari sarà stata pure fortunata), quindi posso essere benissimo essere smentito. Però al contempo anche a naso mi sembra un filo esagerato il quadro che dipingi.

Detto questo liberissimo di pensarla in modo diametralmente opposto, però ci tenevo a dirtelo, perchè mi sembra che ogni tanto qualche utente deragli e parta per la tangente in base alle proprie convinzioni ;)
 
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