verissima la concezione che hanno le italiane. Io le preferisco, le trovo molto più stile free. Una volta mi è capitato di piacere particolarmente ad una di loro. Era sincera per cui volli approfittare per un bacio appassionato. Acconsentì, ma quando le chiesi di uscire qualche volta insieme, mi disse con assoluta sincerità che, l'avermi conosciuto come cliente, per lei rappresentava un grosso limite....se mi avesse conosciuto in altro contesto non avrebbe esitato a conoscermi e scoparmi senza problemi.Questo velato disprezzo verso i punter, e questo confronto pappone-punter, mi sembra tipico di quelle dell'est, che forse più di tutte, vedono la prostituzione in termini utilitaristici, (anche le altre sia ben chiaro), ma per le rumene e ungheresi questa visione è totalizzante. Fare questa attività per un periodo ben definito e chiudere, come se nulla fosse stato.
Per le pay italiane invece mi sembra..ripeto sembra meno accentuato sto discorso. Da quello che leggo nelle rece, molte pay italiane, hanno già un passato legato al sesso a doppio nodo, molte ex-scambiste, spogliarelliste, ballerine e lapperine varie, che hanno trovato come fonte di guadagno più facile, quello che hanno fatto da una vita..prendere cazzi. Quindi per forza di cose hanno del punter una visione più familiare diciamo così và..
Forse sbaglio, ma mi sembra così.[/QUOTE]