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Un saluto a tutti!
Desidero raccontarvi e condividere un'esperienza che mi accaduta e che, pur non essendo assolutamente preoccupante, mi ha lasciato con qualche dubbio.
Un pomeriggio, stavo passeggiando fra le auto di un parcheggio pubblico in attesa che la mia officina di fiducia testasse la mia auto che aveva un piccolo guasto. La diagnosi sarebbe durata una trentina di minuti, per cui ne ho approfittato per fare due passi in un parco lì vicino con accanto appunto questo parcheggio.
Ad un certo punto noto una macchina delle forze dell'ordine che sta perlustrando a passo d'uomo il parcheggio stesso.
Non do' peso alla cosa, anzi, fra me e me approvo l'azione di controllo deterrente in una zona che probabilmente è teatro di spaccio e di criminalità.
L'auto mi passa a 3 metri, prosegue, si ferma, indietreggia, si ferma.
Giù il finestrino e mi vengono chiesti i documenti. Stupito li fornisco senza battere ciglio.
Mi viene chiesto in modo non scortese, ma sicuramente deciso e provocatorio che cosa ci facessi lì.
Premetto che sono un cittadino modello (ok, a parte il nostro hobby), con al passato al massimo qualche multa per divieto di sosta o eccesso di velocità, non ho mai avuto a che fare con le forze dell'ordine per nessun motivo, ho una certa istruzione e una certa posizione lavorativa... insomma non sono certo uno con la faccia sospetta...
Sinceramente l'approccio mi ha infastidito e ho deciso di non dire il motivo per il quale ero lì (sono affari miei e non sto commettendo alcun reato).
Ho risposto quindi in modo non scortese ma secco con una mezza verità: "sto aspettando!".
Allora loro: "Si, ma chi? Che cosa?"
Io: "Sto aspettando... di andare a casa".
So che non è stata una frase azzeccata e che non ha nessun senso, ma in quel momento solo quello mi è uscito.
A quel punto hanno detto di aspettare, hanno rialzato il finestrino e mi hanno lasciato per 10 minuti buoni accanto alla loro auto mentre loro dall'interno facevano i loro controlli con il mio documento.
Hanno scritto qualcosa e ovviamente mi hanno rilasciato il documento con un "Grazie. Buonasera".
Ora, non è successo niente perchè niente doveva succedere. Forse mi sto facendo delle seghe mentali. Sicuramente. Forse è che (fortunatmente) non ci sono abituato... comunque credo che spesso abbiano un atteggiamento talvolta aggressivo e poco professionale, che rasenta l'abuso di potere.
Va bene, devo fornire i miei documenti su richiesta, e infatti questo lo accetto e l'ho fatto immediatamente senza fiatare, ma perchè mi devi fare l'interrogatorio su dove fado, cosa faccio, perchè sono lì... Non sto facendo nulla di male, e se voglio stare per 4 ore a passeggiare in un luogo pubblico lo faccio. Punto!
Desidero raccontarvi e condividere un'esperienza che mi accaduta e che, pur non essendo assolutamente preoccupante, mi ha lasciato con qualche dubbio.
Un pomeriggio, stavo passeggiando fra le auto di un parcheggio pubblico in attesa che la mia officina di fiducia testasse la mia auto che aveva un piccolo guasto. La diagnosi sarebbe durata una trentina di minuti, per cui ne ho approfittato per fare due passi in un parco lì vicino con accanto appunto questo parcheggio.
Ad un certo punto noto una macchina delle forze dell'ordine che sta perlustrando a passo d'uomo il parcheggio stesso.
Non do' peso alla cosa, anzi, fra me e me approvo l'azione di controllo deterrente in una zona che probabilmente è teatro di spaccio e di criminalità.
L'auto mi passa a 3 metri, prosegue, si ferma, indietreggia, si ferma.
Giù il finestrino e mi vengono chiesti i documenti. Stupito li fornisco senza battere ciglio.
Mi viene chiesto in modo non scortese, ma sicuramente deciso e provocatorio che cosa ci facessi lì.
Premetto che sono un cittadino modello (ok, a parte il nostro hobby), con al passato al massimo qualche multa per divieto di sosta o eccesso di velocità, non ho mai avuto a che fare con le forze dell'ordine per nessun motivo, ho una certa istruzione e una certa posizione lavorativa... insomma non sono certo uno con la faccia sospetta...
Sinceramente l'approccio mi ha infastidito e ho deciso di non dire il motivo per il quale ero lì (sono affari miei e non sto commettendo alcun reato).
Ho risposto quindi in modo non scortese ma secco con una mezza verità: "sto aspettando!".
Allora loro: "Si, ma chi? Che cosa?"
Io: "Sto aspettando... di andare a casa".
So che non è stata una frase azzeccata e che non ha nessun senso, ma in quel momento solo quello mi è uscito.
A quel punto hanno detto di aspettare, hanno rialzato il finestrino e mi hanno lasciato per 10 minuti buoni accanto alla loro auto mentre loro dall'interno facevano i loro controlli con il mio documento.
Hanno scritto qualcosa e ovviamente mi hanno rilasciato il documento con un "Grazie. Buonasera".
Ora, non è successo niente perchè niente doveva succedere. Forse mi sto facendo delle seghe mentali. Sicuramente. Forse è che (fortunatmente) non ci sono abituato... comunque credo che spesso abbiano un atteggiamento talvolta aggressivo e poco professionale, che rasenta l'abuso di potere.
Va bene, devo fornire i miei documenti su richiesta, e infatti questo lo accetto e l'ho fatto immediatamente senza fiatare, ma perchè mi devi fare l'interrogatorio su dove fado, cosa faccio, perchè sono lì... Non sto facendo nulla di male, e se voglio stare per 4 ore a passeggiare in un luogo pubblico lo faccio. Punto!
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