Inutile curare il sintomo. Queste iniziative, sul piano pratico, sono delle vere fesserie; al massimo soddisfano l'ego di chi le sforna, e la voglia di stare nel gregge di chi gli va appresso.
Non sarebbe meglio studiare le cause del male?
Ci si dovrebbe chiedere perché avvengano certi delitti: cosa può trasformare un padre di famiglia integerrimo ed innamorato, un onesto lavoratore, una persona tranquilla e per bene, da tutti così riconosciuta, in un assassino?
C'è qualcosa, anzi molto di malato nel femminismo aggressivo e ottuso dei nostri tempi. Dal quale deriva la malattia dei rapporti tra generi dei tempi che viviamo.
In altri casi, la violenza tra i generi è reciproca, sebbene l'uomo sia più portato ad incassare ed all'introversione, a non parlare di quanto sopporta, anche perché raramente quella che subisce è una violenza fisica. Violenza che a volte lo porta ad esplodere, in una temporanea incapacità di intendere e volere.
Infine, ci sono le violenze vere, quelle degli animali che prima agiscono alla loro maniera e poi, forse, pensano. Ma, in percentuale quante sono queste ultime violenze? E perché ci sono donne che scelgono e stanno con tali animali?
Ma in tutti questi casi, qualcuno pensa veramente che tali iniziative siano in grado di evitare anche solo l'1% delle violenze?
Io sono per la comprensione e cura delle cause. E sarebbe meglio parlare di violenza tra i generi. Solo così si potrà abbassare il tasso di violenza, non eliminabile completamente.