- Espulso
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Il prestito è questione di scelte nel chiederlo o concederlo . Non c'è di per sé niente di male. Anzi se avessi dimenticato il portafoglio e fossi senza benzina ,sarebbe da figli di puttana non prestare venti euro. Anche se poi non vedessi il prestatore per mesi. Qualche volta pochi euro fanno una grande differenza. E se fossi un amico ,qualità rara, è una ragazza avesse bisogno di mille o duemila euro per una scadenza reale grave,oppure anche per soddisfare un sogno,anche qui non vedo perché negare. Un esempio a caso ,dissequestro di un auto,sequestrata per mancanza di assicurazione. Non aveva soldi per assicurarla e adesso è a piedi. Mille di multa mille di assicurazione ,se è un amico o una amica perché non farli se si hanno o chiederli se abbisognano. Anomalo e il prestito di cento euro, troppi per pagare il pranzo o la benzina,pochi per altre emergenze,perciò una tale richiesta è sospetta. Nel caso delle spogliarelliste le si conosce,e si sa che sono quattro privè,che ci vuole. e si sa cosa incassano e con quale facilità. Hanno tutte, salvo casi patologici di ludomania ,o di un altro pappone esoso,soldi da parte e tanti.Cento euro chiesti a cento persone fruttano magari duemila. Ma se rimane contenti di darli ,con la quasi certezza di non rivederli,o di dare magari tremila il mese,per avere in cambio un po' di finto affetto ,finta considerazione ,o finta attrazione sessuale,se si possiedono i soldi ,si possono dare,con o senza possedere la ragazza... Si fa abitualmente con le mogli,alle quali si cede di solito molto,in cambio di promesse e tradimenti. Ma di per sè il piccolo prestito,che non viene restituito,non ha nulla di negativo. È neppure il grosso prestito. Lessi nella cronaca che un gestore prestò la sua Ferrari ad una sua ballerina rumena,che " aveva il fratello malato a cinquecento km" " col treno impiego un giorno,con la tua Ferrari in due ore sono al capezzale". Una scusa stupida. Chissà che c'era sotto . E non rivide più ne la ragazza ne la Ferrari.