I POLLI

Uno che pensa queste assurdità non può che essere un candidato pollo: le donne sono una cosa, le prostitute un altra e la tua affermazione vale per queste ultime e puoi togliere il quasi. Con queste finisce sempre male e se lasci il quasi sei un pollo
Sei proprio espressione tipica dell'uomo medio occidentale, classista capitalista sessista borghesuccio , non che hai tutti i torti però è propria la tua impalcatura mentale.
 
come se mai nessun uomo avesse sofferto per una donna.... normale! Ma di che stiamo parlando? Buk esci dal tuo mondo fatato please!
Perché le donne non soffrono per colpa degli uomini? Li leggi i giornali ogni cazzo di giorno? Ps: il mio mondo fatato mi ha portato ad un divorzio, due figli cresciuti e rimasto con casa ma senza un euro... però poi mi sono rialzato, risposato per mia scelta ed ho avuto tantissimo dalle donne da sempre: qualcuno mi reputa pollo per questo ma lo rifarei cento volte
 
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Sei proprio espressione tipica dell'uomo medio occidentale, classista capitalista sessista borghesuccio , non che hai tutti i torti però è propria la tua impalcatura mentale.
Ottima analisi, concordo tranne sul sessista!! Assolutamente no, trovami un affermazione in cui mi riterrei superiore al gentil sesso? L'esatto opposto, gli amici mi danno del femminista... le donne sono avanti anni luce rispetto ai maschi, infatti i polli siamo noi, non loro!!!
 
A proposito di sessismo... i miei video preferiti sui social sono quelli caratterizzati dalla presenza di un uomo che beve il caffe sorridendo. Chi sa di cosa parlo, capirà.
 
Ottima analisi, concordo tranne sul sessista!! Assolutamente no, trovami un affermazione in cui mi riterrei superiore al gentil sesso? L'esatto opposto, gli amici mi danno del femminista... le donne sono avanti anni luce rispetto ai maschi, infatti i polli siamo noi, non loro!!!
Non superiore ma è nella forma merce in cui le fai ricadere ove per te e tutto un dare e ricevere come al mercato, però in effetti per te tutto è forma merce. Sei l'esatto contrario di un dandy o di un bhoemian che si caratterizzavano per il rifiuto della mediocrità borghese e vivevano distaccati dalla realtà nel loro individualismo e fuori da quella massa in cui tu invece ci calzi a pennello.
 
mah, un chad non è un uomo medio, poi dipende da che punto di vista. Si puo essere dei "medioman" (reddito normale, lavoro normale, intelligenza media) ma essere un'autorità in fatto di figa, che è poi quello che interessa in questo forum... Ovviamente mancando il money e lo status in quel caso probabilmente si ha il look.
 
uomo medio che rientra nei standard medi
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Questo io non credo (cit.)
 
Esiste mai una lappera che dice al suo cliente pollo amico ? Ti offro una pizza ? ..basterebbe solo il pensiero per rendere queste donnine speciali !!
e poi esiste Kevin Costner che" in Guardia del corpo" sta sorseggiando un drink al bar, arriva una tipa è gli dice "è tutta la sera che ti sto osservando da laggiù in fondo" e lui le dice "perché non ritorna ancora là" guardando l'orizzonte con il drink in mano
 
Draculine hanno sempre sensibilità e eleganza di un elefante !! Più che polli bisogna essere ignoranti tanto per frequentare ste tipe.
Si può essere avventurieri, polli, capponi manzoniani (i più odiosi e ridicoli), cuori deboli, ignoranti, misogeni, lupi solitari, belli brutti o cattivi.
Ma non credo si possano catalogare clienti e lappare. Troppo ampio è lo spettro.

Certo che te di cicatrici aperte ne hai, mi spiace
 
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Ormai siamo arrivati a ripeterci le stesse cose, ma mi siete simpatici, tranne speaker e radioascoltatori.


Capitolo Finale
Conta con me fino a quando smette di piovere

Le luci lampeggiano—uno, due, tre, quattro—come sempre. Come la prima notte, come questa notte, come tutte le notti in mezzo.

Tic tac tic tac.
Fuori piove.
Dentro piove diverso.
È il Tic tac tic tac dei nostri tacchi che entrano in privé.

Io ballo e guardo. Ho sempre guardato, anche quando non dovevo. Le luci rosse blu viola disegnano geometrie sui corpi, una lightart che cambia ogni sera ma resta sempre uguale.

Un'altra balla ancora accanto a me. "Ancora un po'," diceva ogni sera "poi smetto" diceva. All'inizio contava—10 clienti, 20 clienti, 30 prive, 40 privé. "Poi avrò abbastanza" diceva, "poi potrò smettere" diceva "poi qualcuno mi guarderà davvero, qualcuno ballerà con me senza luci al neon di mezzo." Speranze riposte su banconote contate, su clienti che pagano bene, su un numero preciso che ti liberi—mille per i debiti di lui, diecimila per ricominciare, centomila per dimenticare. Abbastanza per smettere, ma abbastanza non è mai un numero preciso è solo un'altra goccia che scivola via.
Ascoltavamo canzoni diverse, allora.
Ora c'è solo la trap nella nostra testa, solo quel beat che pompa anche quando tutto è silenzio e non ci abbandona mai nemmeno a distanza di ore, di giorni.

Fuori, dietro schermi che non vedo ma immagino, ci sono gli altri. Anche loro avevano riposto speranze, una volta. Anche loro contavano qualcosa, una volta. Ora digitano livore—uno, due, mille parole vuote -- Tre, quattro, mille bisbigli mille gelosie-- manie di persecuzione utili solo per la radio.
La pioggia li ha annegati senza che nessuno se ne accorgesse, nemmeno loro.

Io ballo. Conto. Uno, due, tre, quattro.

Guardo le luci—rosso blu viola—e penso a tutte le speranze che ho visto entrare da quella porta. Speranze riposte su qualcuna, su un sorriso, uno sguardo, un bacio, una carezza, un numero nuovo e preciso nel caos che sciogliesse i nodi della vita aprendo nuovi orizzonti.

Ma gli eventi, quelli che noi non ci scegliamo e ci cadono in testa come la pioggia, quegli eventi come un producer spietato, tagliano via tutte le speranze, le speranze di tutti, una dopo l'altra.


La Trap continua. La pioggia cade.

Ma stanotte, mentre ballo e conto e guardo, penso una cosa che non ho mai detto a nessuno:

La pioggia cade, è vero.

Ma non può piovere per sempre.

Non deve.

Anche se ora sembra eterno, anche se i numeri dicono altro, anche se ogni speranza sembra solo un'altra goccia che scivola via—smette. Da qualche parte smette.

E quando smette, forse qualcuno sarà ancora lì. Forse qualcuno guarderà ancora qualcun altro come la prima notte. Forse qualcuno conterà ancora con la speranza che i numeri significhino qualcosa.

Io ballo.

Conto.

E spero.

Uno, due, tre, quattro.


Forse.



Jkp London-Philadelphia 2027
 
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All'inizio contava—10 clienti, 20 clienti, 30 prive, 40 privé. "Poi avrò abbastanza" diceva, "poi potrò smettere" diceva "poi qualcuno mi guarderà davvero, qualcuno ballerà con me senza luci al neon di mezzo." Speranze riposte su banconote contate, su clienti che pagano bene, su un numero preciso che ti liberi—mille per i debiti di lui, diecimila per ricominciare, centomila per dimenticare. Abbastanza per smettere, ma abbastanza non è mai un numero preciso è solo un'altra goccia che scivola via.
Ecco riassunta in poche parole la vita della maggior parte delle nostre amiche escort.
 
Ecco riassunta in poche parole la vita della maggior parte delle nostre amiche escort.
Ma che vadano a fan....o, chissenefrega di queste qua. Pazzi a cercare una storia con una di loro, pazzi a spendere soldi su donne senza sentimenti. L'uomo deve svegliarsi, cercate di avere una donna nel modo normale e non in questi posti, è inutile buttare soldi e tempo. Una serata diversa, il divertimento ci sta. Cercare altro, andare oltre è da polli patentati. L'uomo, purtroppo, per fortuna non tutti, davanti alla fessa diventa un fesso. E io vado a rovinarmi per una tro*a? Pazzia. Prima penso per me e realizzo le mie cose, il mio ultimo pensiero è ricoprire di soldi una donna, che vada a lavorare. In un rapporto sano le spese si dividono al 50 per cento, deve finire questa stupidità del genere maschile del pagare ogni cosa. Bisogna svegliarsi. Tutti rovinati, depressi, frustrati e con i conti vuoti per colpa di una donna. Pazzi!
La donna vi viene in quel posto soprattutto se lappara. Contenti voi, contenti tutti. Io di certo non vado a rovinarmi per una di loro.

Bisogna dimostrarsi: dimostrare se stessi davanti a se stessi. Da qui bisogna partire, l'uomo zerbino prima o poi pagherà sempre le conseguenze della sua inettitudine.
 
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