I POLLI

Lo posso immaginare. Ma ricordiamoci che spessissimo le telefonate contengono la di lei frase:" Amore,sono in guai seri! Se non pago l'affitto/la luce/l'intervento chirurgico di mia madre morente/la parcella dell'avvocato di mio fratello/il mutuo di mia nonna,sono rovinata! aiutami tu,ti prego tesoro mio adorato! Giuro che ti ridò tutto fino all'ultimo centesimo!"
Quindi,è vero che è lancinante sentire il pollo ogni giorno,ma pure redditizio...
Ma il pollo può diventare molto stressante per lori.

IL POLLO STRESSATORE
All'inizio per il pollo c'era amore. Vero, ingenuo, totale — quello che non calcola, non si protegge, non si chiede se merita una risposta prima di darla. Poi gli eventi, come un producer spietato dietro le quinte di un copione già scritto, hanno riscritto la scena pezzo per pezzo: il silenzio al posto della parola, l'accusa al posto del grazie, l'attesa al posto della certezza. E quell'amore, colpo dopo colpo, si è prosciugato fino a lasciare solo il suo residuo più amaro — risentimento, astio, la sensazione di aver recitato una parte in un film che qualcun altro dirigeva.
Anche lui ha pollizzato, a modo suo — e in certi momenti è andato oltre, in un territorio che oggi fatica a guardare senza disagio. Messaggi mandati e rimandati nella stessa ora, l'impossibilità di lasciare un silenzio senza riempirlo, l'auto guidata di notte verso una casa che non era la sua solo per controllare, per sapere, per placare un'ansia che aveva smesso da tempo di essere amore e si era trasformata in qualcos'altro — un bisogno ossessivo di certezza su una persona che certezze non ne dava.
Non lo nasconde, non lo giustifica con il dolore che lo ha preceduto. Lo riconosce per quello che era: un comportamento che, se non fermato, può scivolare ovunque. E proprio nel riconoscerlo, senza scuse, ha trovato la prima vera crepa nel proprio copione.
Perché ogni pollo arriva a un bivio. Restare a bruciare nella stessa fiamma, ripetendo lo stesso schema fino a confondersi con gli altri abitanti del circo — oppure fermarsi, guardare indietro senza vergogna, e scegliere la consapevolezza. Non la vendetta, non la rivincita — solo la lucidità di chi capisce che il fuoco non va più alimentato.
È in quella scelta, non nel dolore che l'ha preceduta, che si misura la differenza tra chi resta pollo per sempre e chi smette di esserlo.


LA BALLERINA CON LA MASCHERA
Nel circo esiste anche lei — la ballerina che non balla per arte ma per sopravvivenza, e ha imparato a confondere le due cose così bene da non ricordare più la differenza.
Sa sedurre, sa promettere, sa far sentire speciale chi le sta intorno — finché ne ha bisogno. Poi sparisce, si irrigidisce, diventa scortese con la precisione di chi ha calcolato che puoi permettersi di perdere. Ti chiama da quattro spicci quando deve mancare alle promesse dette, ti ignora quando non le servi, e chiama tutto questo - così è la vita-
La sua arma più affilata è la tossicità intermittente — calda quando ha bisogno, fredda quando ha ottenuto. Ti convince che il problema sei tu: troppo presente, troppo esigente, troppo qualcosa. E intanto prende — il tuo tempo, la tua energia, il tuo lavoro, la tua generosità — con la naturalezza di chi è convinto di meritare senza dover dare.
E quando l'equilibrio si rompe, quando il pollo osa chiedere invece che dare, l'acidità prende il sopravvento. Non litiga — colpisce. Cerca il punto più fragile, quello che il pollo stesso le ha consegnato in un momento di fiducia, e lo trasforma in arma. Una particolarità fisica, un modo di parlare diverso dagli altri, una vulnerabilità che non aveva scelto e che le aveva confidato credendo si fosse al sicuro — tutto diventa insulto, tutto diventa motivo di scherno. Lo umilia -anormale malato di mente schizzato- esattamente dove sa che fa più male, perché ha imparato a memoria le crepe altrui solo per saperle usare al momento giusto.
Ma il suo schema non cambia mai. Cambiano i nomi, cambiano i volti, ma la coreografia resta identica: prendere finché c'è qualcosa da prendere, respingere quando il conto si fa pesante, sparire quando arriva il momento di restituire. Non impara, non si guarda allo specchio, non si chiede perché ogni storia finisca uguale alla precedente.
E anche quando il necessario è già garantito — quando le mancherebbe poco o nulla per stare bene — non si accontenta mai. La fame non è di bisogno ma di abitudine, una voragine che nessuna quantità di attenzioni, di aiuto, di sacrificio altrui riesce a colmare. Più riceve, più pretende; più le si dà, meno basta.
Ed è qui il suo limite più profondo: non la cattiveria, ma l'incapacità di uscire dal proprio cerchio. Resta intrappolata nella coreografia che ha scelto, mentre intorno a lei le persone imparano, cambiano, se ne vanno per non tornare più nello stesso ruolo.
Ma può arrivare il momento in cui le certezze scricchiolano, i sostenitori si diradano. Ed è allora che riemerge — con un messaggio, una domanda, un sorriso che sa ancora di promessa. Cerca di nuovo chi aveva scartato, chi aveva chiamato da quattro spicci, chi aveva trattato da scemo utile, chi aveva sminuito.
Il pollo che resta pollo tornerà credendo che il Fato ora sia a suo favore oppure se il pollo ha già attraversato il fuoco, ha imparato il prezzo delle maschere, e sa riconoscere lo schema — perché lo ha vissuto sulla propria pelle una volta di troppo- abbandonerà il gioco senza risentimento.
La ballerina può continuare a ballare. Ma certi polli non tornano più in prima fila.
 
Riccione , una OTR bellissima, 20 anni all'epoca (periodo di 15 anni fa) io allora 40-42 anni, divento cliente . lei una cosa da fuori di testa, pelle olivastra, capelli lunghi neri lisci ,occhi magnetici neri, nasino e bocca unici, una pelle ed una figa fuori dal comune...capitolai.
io allora uscito da un lungo rapporto , mi fiondo in questa situazione... uscite a cena, pomeriggi insieme, etc....
ad un certo punto mi chiede di dormire da lei, ed io sorpreso, gli dico; ma non devi lavorare? e lei ...."spengo il telefono, voglio stare con te e che rimani a dormire qui". che dire, ne ero entusiasta.
dormire abbracciato a lei dopo una scopata da urlo, senza orologio , con tanti preliminari, entrambi sudati , ci addormentiamo senza doccia, abbracciati. verso le 6 del mattino (aimè io lavoro e a quell'ora o giu di li avevo la sveglia) apro gli occhi e mi trovo in quel letto, con lei nuda avvinghiata a me, il mio naso sul suo collo, un estasi di profumi di sesso, di ragazzina, mi pare di stare in paradiso....la lascio dormire, mi doccio velocemente e vado a lavorare. dopo quella prima sera, le volte che rimango da lei diventano fitte, lei che lavora sempre meno, per stare con me.
poi mi chiede di fare l'amore senza preservativo....li mi blocco ma cercando di non deluderla, lei mi rassicura che è sanissima, è mamma di una bimba che a quell'epoca aveva 4 anni, etc etc . allora...LO FACCIO. ricordo che quando inflilai il mio uccello, circonciso, rasato, non lungo ma abbastanza grosso di sezione, lei ebbe un sussulto, cominciai a pomparla, lei a gambe larghe sdraiata ed io sopra che la scopavo e le baciavo le grandi tette ed il collo, vado piano che altrimenti venivo...poi lei mi avvinghia con le gambe, mi stringe in una morsa forte ma dolce, io non capisco piu niente, aumento il ritmo e lei il respiro, sento che scorre la scossa pre sborra dentro di me, lei geme e mi guarda negli occhi, capisce che sto per sborrare....e succede, urlo e lei urla , i muscoli della sua passera vibrano e mi stringolo il cazzo, continuo a pompare che sento ne esce ancora di sperma, gli spingo il mio seme per bene dentro quella figa pazzesca....e gli cado sopra esausto. un minuto di silenzio, mi affianco a lei facendo uscire l'uccello fradicio di sperma e di succo vaginale, lei mi abbraccia, mi guarda e mi dice...."siamo venuti insieme, una cosa che non avevo mai amore...te jubesc".
da li divenne la mia "donna" per circa 2 anni e mezzo, andai in Romania a conoscere la famiglia, i fratelli e sorelle, cosa non scontata con una mezza zingara, gli piacevo e forse un po mi amava pure lei....un periodo della mia vita davvero bello, all'epoca stavo bene finanziariamente, lei smise di lavorare e torno' in Romania dalla figlia, le comprai un piccolo appartamento, circa 6.500 euro all'epoca (oggi ne vale almeno 20k), andavo 3 week al mese e stavo dal venerdi mattina , fino all'aereo del ritorno che prendevo da bucarest la mattina del lunedi, operativo al lavoro alle 3 del pom....
poi fini' questa strana storia d'amore, fortunamtamente non la misi mai incinta, lei si mise poi con un rumeno di merda che poi la lasciò dopo avergli fatto fare un figlio....la vita continua, fui un Pollo si, ma lei mi regalò delle emozioni che ancora oggi rimpiango. Non la cercai piu nei social, ne messaggi, nulla, conservo il dolce ricordo di lei e di quello che ho provato con una che poteva essere mia figlia....non mi pento di essere stato un Pollo ed aver creduto in una storia paradossale, ma mi piacque crederci all'epoca. ciao mia dolce zingarella , ti vorrò per sempre bene.
 
Il Pollo Geloso
Nel bestiario del circo esiste una specie che Darwin non aveva previsto: il pollo geloso. Non va confuso con il pollo ingenuo, che almeno ha la dignità della caduta, né con il superpollo, che ha attraversato il fuoco e ne è uscito consapevole. Il pollo geloso non è mai entrato nel fuoco. Si è fermato sulla soglia a guardare bruciare gli altri.
Non ama. Non ha mai amato. Ma riconosce l'amore negli altri come una minaccia personale — perché chi ama davvero occupa uno spazio che lui non riuscirà mai a riempire con il solo strumento che possiede: il denaro.
Allora traffica. Raccoglie confidenze con domande che sembrano amichevoli, costruisce dossier su chi non lo ha mai invitato nella propria vita, corre a riferire ciò che ha carpito credendo di fare un favore a qualcuno che non gliene ha chiesto nessuno. Quando i fatti non bastano, inventa. Ritocca la realtà, semina dubbi, costruisce finzioni su misura.
Infanga, perché è l'unica cosa che sa fare con ciò che non può possedere. Infanga l'amore, perché non sa cosa sia. Infanga l'amicizia, perché non l'ha mai offerta senza secondo fine. Infanga tutto ciò che è bello e non si compra lo umilia per contrasto, e l'unico modo che conosce per difendersi è sporcarlo.
E quando gli eventi che ha tessuto nell'ombra cadono addosso a chi ha tentato di colpire, si compiace, chiama tutto questo karma, si racconta la favola della giustizia cosmica che premia gli onesti e punisce i superbi. Non sa — o finge di non sapere — di essere lui stesso il regista occulto di quella caduta, l'autore invisibile della sceneggiatura che ora osserva fingendosi spettatore. Si lava le mani con la stessa parola che dovrebbe condannarlo, scambiando la propria manipolazione per provvidenza.
Il suo sorriso in faccia è il suo capolavoro. Cordiale, disponibile, quasi affettuoso.
Ma il circo ha memoria lunga. E prima o poi anche il pollo geloso rimane solo con il suo denaro, le sue informazioni inutili, e la certezza che nessuno — né la ballerina né il pollo né il superpollo — lo abbia mai davvero voluto lì.
Chi troppo vuole, nulla stringe.
 
Nel 2006 ho conosciuto il mondo dei nights e dei lap-dancers , con relative artiste e soprattutto ho conosciuto la regina delle sexy star La frequentavo solo quando la mia compagna partiva in Ucraina , e lei mi chiamava per farsi accompagnare a casa dopo il lavoro notturno.Siamo ancora amici, lei non fa' più quel lavoro da molti anni ,ma nel corso degli anni ne ha spennati tanti di polli.Quando l'andavo a prendere al locale. ( il Paradise a Roma) mi riempiva la macchina di mazzi di rose , io la ringraziavo per il pensiero gentile e le facevo trovare sul cruscotto un rosellina rubata per strada, che lei metteva sul suo comodino .Mi ha raccontato tante ' storielline' e quindi conosco tutto di questo mondo.Caro @Matteo974 , io penso che il 'pollo' di cui parli, sia stato tu e lo sei ancora , perché ti piace essere pollo , ti dà emozioni che altrimenti non potresti avere , cambiano solo le ' maschere'.Se ti fa' stare meglio , continua pure , ma ricordati di usare il freno a mano Un abbraccio.
 
Non tanto di soldi, tenendo conto che per un paio di anni ero pressoché il gigolò di una (ero arrivato ad avere 2000 euro di profumi nell'armadietto del bagno) sarei anche vicino ad una patta.
Sul fatto del "piacere"... mi piace arrivare a vedere il fondo del pozzo senza del quale non posso chiudere una storia e uscirne a modo mio.
 
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C'é una cosa che il pollo geloso non potrá mai recuperare col denaro: il tempo perso a correre dietro alle cazzate degli altri. Anni passati a sprecare il prorpio tempo sul nulla cosmico a rovinarsi la reputazione, per arrivare al punto in cui il massimo del dialogo che riceverá, sotto sguardo minaccioso, é: "hai detto la tua stronzata, ora levati dai coglioni."
Non ho mai conosciuto un pollo geloso da night ma qualcuno nella vita di tutti i giorni l'ho beccato.
 
Ragazzi, una cosa che faccio fatica a capire è come si possa arrivare a innamorarsi di una prostituta.

Parliamo di donne che incontrano decine o centinaia di uomini per lavoro. Tu sei un cliente come tanti altri, mentre lei sta semplicemente svolgendo un'attività per cui viene pagata. Già partire da questo presupposto e costruirci sopra fantasie di relazione mi sembra piuttosto surreale.

Capisco l'affezione. Capisco la fidelizzazione. Capisco anche il voler bene a una persona che si frequenta da anni. Sono cose umane. Ma tra questo e immaginare una relazione c'è un abisso.

Secondo me spesso non ci si innamora della persona reale, ma dell'immagine che ci si costruisce nella testa. Si confonde la disponibilità professionale con l'interesse personale, l'attenzione con il sentimento, la gentilezza con l'attrazione autentica.

La cosa curiosa è che molti uomini passano la vita lamentandosi dei problemi che hanno avuto con le donne e poi vanno deliberatamente a cercarsi situazioni ancora più complicate. Problemi emotivi, ex compagni, figli, questioni familiari, differenze culturali e mille altre variabili. Tutto questo per inseguire una fantasia nata in un contesto dove il rapporto, per definizione, è economico.

Per carità, ognuno è libero di fare ciò che vuole. Ma a volte ho l'impressione che certi uomini non cerchino la serenità: cerchino inconsciamente i guai. E quando li trovano, li chiamano amore.

Permettetemi un'altra riflessione sul perché un uomo diventa pollo:

Per me è pura follia rovinarsi la vita per la figa. Eppure succede continuamente, perché il desiderio sessuale e il bisogno di compagnia sono tra le forze più potenti che agiscono sull'uomo. Il problema nasce quando si smette di ragionare e si inizia a inseguire un'illusione.

La differenza che noto oggi è che le nuove generazioni sembrano molto meno disposte a sacrificare tutto per una donna. Non perché non piaccia il sesso, ma perché sono cresciute in un mondo dove esistono mille altre fonti di soddisfazione: hobby, sport, viaggi, amicizie, interessi personali, crescita professionale. La propria vita è diventata più importante della ricerca ossessiva di una relazione.

Molti ragazzi di oggi non sono nemmeno disposti a spendere cifre importanti per il sesso o a complicarsi l'esistenza per rincorrere una donna. Se vanno con una prostituta, fanno quello che devono fare, pagano e tornano alla loro vita. Fine della storia. Nessun castello mentale, nessuna favola romantica, nessuna sindrome del salvatore e spesso questa lucidità spiazza perfino alcune prostitute, abituate a uomini che cercano qualcosa di più del semplice servizio.

Diverso è il discorso per certi uomini di una certa età. Sono cresciuti con valori differenti: la realizzazione personale passava attraverso la coppia, il matrimonio, la famiglia. Per alcuni il desiderio di costruire un rapporto è così radicato che finisce per infiltrarsi ovunque, anche nei contesti meno adatti. Così una prostituta diventa improvvisamente una potenziale compagna, una ragazza del terzo mondo diventa la donna della vita e ogni sorriso viene interpretato come un segnale del destino.

Ma spesso non è amore. È il bisogno inconscio di riempire un vuoto. È la paura della solitudine travestita da sentimento.

La realtà è molto più semplice e molto meno romantica. Le relazioni autentiche nascono spontaneamente. Non si possono comprare, forzare o pianificare. Cercarle in un night o in contesti dove esistono enormi differenze economiche, sociali e culturali significa spesso partire già con il freno a mano tirato. E se già è difficile costruire un rapporto stabile con una persona cresciuta nel tuo stesso ambiente, figuriamoci quando le differenze sono profonde come un canyon.

Per questo penso che un uomo debba avere una sua strada, una sua identità e una sua vita indipendente. Una relazione può essere un valore aggiunto, ma non dovrebbe mai diventare il centro dell'esistenza. Se arriva bene. Se non arriva, non è una tragedia.

Molti uomini soffrono non perché sono single, ma perché hanno passato la vita a convincersi che senza una donna al loro fianco valgono meno. È questa la vera trappola mentale.

La serenità non nasce dall'avere qualcuno. Nasce dal non aver bisogno di qualcuno per sentirsi completi.
 
Riccione , una OTR bellissima, 20 anni all'epoca (periodo di 15 anni fa) io allora 40-42 anni, divento cliente . lei una cosa da fuori di testa, pelle olivastra, capelli lunghi neri lisci ,occhi magnetici neri, nasino e bocca unici, una pelle ed una figa fuori dal comune...capitolai.
Storia d'amore davvero bellissima! Ma non mi sembra affatto tu sia stato un pollo:non hai elargito una fortuna alla fanciulla che sfruttava il tuo essere innamorato di lei o il tuo disperato bisogno di compagnia ed è questo che definisce il rapporto stronza/pollo e niente altro. Secondo me lei era sinceramente attratta da te e magari anche innamorata. Quando sono arrivato al punto dove lei non andava più al lavoro per passare la serata con te,già immaginavo che dopo sarebbe arrivato il conto salatissimo da pagare per compensare i suoi mancati guadagni,ma così non mi pare sia stato.
Quindi mancano proprio gli elementi di base per classificarti come pollo!
 
Sei la mia bussola, spero che tutto ciò mi si conficchi una volta per tutte nella testa obnubilata
Io resto alla Céline — nel mostrativo, a scavare il fondo del pozzo senza filtri, senza la pacatezza ipocrita di chi nasconde lo scherno dietro un abbraccio, senza il moralismo di chi riduce ogni cosa a una transazione perché non ha mai conosciuto altro. Non cerco lezioni né compatimento: cerco solo, nel poco tempo libero che la vita mi lascia, di capire gli schemi — i miei e quelli degli altri — perché conoscerli è l'unica vera bussola che mi serve. Preferisco la caduta vera alla lezione finta, il sentimento sporco alla contabilità del cuore.
 
Storia d'amore davvero bellissima! Ma non mi sembra affatto tu sia stato un pollo:non hai elargito una fortuna alla fanciulla che sfruttava il tuo essere innamorato di lei o il tuo disperato bisogno di compagnia ed è questo che definisce il rapporto stronza/pollo e niente altro. Secondo me lei era sinceramente attratta da te e magari anche innamorata. Quando sono arrivato al punto dove lei non andava più al lavoro per passare la serata con te,già immaginavo che dopo sarebbe arrivato il conto salatissimo da pagare per compensare i suoi mancati guadagni,ma così non mi pare sia stato.
Quindi mancano proprio gli elementi di base per classificarti come pollo!
Grazie@marius55,
si, il fatto che praticamente smise di lavorare, non mi penalizzo' economicamente, lei ha vissuto quei mesi stando con me, godendosi la mia umanità nei suoi contronti, l'essere trattata come una ragazza qualsiasi, e non come una puttana, si mi amava e lo diceva spesso, guardandomi fitto negli occhi... io gli pagavo la camera, a parte le uscite insieme che si traducevano in cene o qualche aperitivo....non mi fece mai pesare il mancato lavoro, anzi, poi torno' in Romania e davvero ebbe problemi ecomonici all'inizio.
forse hai ragione non sono stato un vero POLLO, ma un 40enne che si innamoro' perdutamente di una giovane creatura dell'est e che egoisticamente volevo credere nella storia impossibile.
un abbraccio.
M
 
Ma poi perché è finita? Ti sei svegliato un giorno e hai chiuso?
Semplicemente ho aperto gli occhi e capito che questa vita da pendolare RIMINI - GALATI era improponibile, difficilmente lei si sarebbe trasferita per stare con me e trovare un lavoro normale, sai, tante cose insieme, e poi la consapevolezza che difficilmente la potevo controllare da qua....
ricordo l'ultimo week e l'ultimo saluto all'aeroporto di Bucarest...i nostri occhi fissi l'uno sull'altro prima di fare il ckech...qualcosa si era già rotto...e non lo sapevo. ci lasciammo con un messaggio, alcuni giorni dopo, poi qualche telefonata e poi più nulla.
Oggi ripensandoci voglio ricordare solo il bello, averla goduta cosi tanto mentre era un fiorellino, questo me lo porterò dentro per sempre.
 
Una storia simile tranne che .....non era una otr ma una lap. Ci sono rimasto 5 anni. E poi la consapevolezza che quel tipo di storia non poteva sopravvivere. Lei voleva una famiglia io non potevo dargliela.......L'ultimo anno è andata su e giù per la Romania...poi complice il covid che ci dette una mano finì veramente tutto. Ora lei è sposata...ma ci sentiamo ancora. Farebbe piacere a tutti e due rivederci ma....meglio se rimane tutto confinato a dei whatapp.
 
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Avviso a tutti i Polli ascoltate lo Zio che ha un po'di esperienza di questi posti.andate solo per divertirvi in questi posti e quando uscite dal locale staccate il cervello da quello che avete visto e fatto sia dentro che fuori dai locali.se una persona e'debole rischia veramente grosso con queste.ho visto persone mangiarsi tutto quello che avevano. Attenzione...lo Zio
Sono peggio dei casinò
 
Ragazzi, una cosa che faccio fatica a capire è come si possa arrivare a innamorarsi di una prostituta.
Quasi mai ci si innamora davvero di una persona — ci si innamora di un sogno, e l'altra persona ne diventa uno dei contenuti. . È sempre stato così, forse. Ma oggi c'è qualcosa di più sottile e più pervasivo nella tua logica.
: il paradigma della forma-merce ha colonizzato anche il sentimento. Si ottimizza il partner come si ottimizza un investimento, si misura il ritorno emotivo, si chiama lucidità quello che è solo paura travestita da calcolo. Chi non si innamora non è più evoluto — è solo più protetto. E la protezione totale ha un costo: non si vive.
 
Si, innamoramento è difficile da inquadrare. Più si matura invecchiando ee più ci si protegge., infatti per non soffrire non si vive più, o ci si accontenta pensando che serenità sia la gioia e il traguardo che si cercava.
Nel dopo covid ho vissuto i lap nella consapevolezza che dovevo spendere senza fissarmi su nessuna, qualcuna fissa( le preferite) ma consapevole che qualsiasi inghippo poteva porre fine a tutto, lei sparire in qualsiasi momento x qlsiasi motivo.
Poi è arrivata lei e io subito a metterla al centro, sul piedistallo
Comportamenti da innamorato e quindi sono diventato pollo, se avessi ragionatocalcolando non avrei proseguito più di 3 settimane, ho insistito a più riprese per un anno e mezzo, ho inseguito un sogno, lei nn era disponibile.
Probabilmente leggerà xke mi riconosce
 
Puoi costruire qualcosa solo se te la da senza spendere sopra.
A volte finiscono pure loro nella situazione opposta, a sentirsi eternamente giovani e farsi pollizzare da qualche bellimbusto giovane anche in termini economici.

Ultimamente mio cugino esce con un raggio di sole che lavora in lap, iniziato dentro il lap in modo molto blando nel tempo e poi per una motivazione estranea all'ambiente è partita una lieve frequentazione fuori fatta di patate fritte e passeggiate. Credeva non durasse più di 2 o 3 settimane ma invece continua senza lap senza onerosi corteggiamenti ma anche se essa dovesse sparire da un giorno all'altro non ne farebbe un problema
 
Oddio io vivo benissimo anche senza innamoramenti, specie quelli improbabili! :ROFLMAO:
Sará deformazione professionale, sarà che ho tante altre distrazioni dalla figa, ma é passata da un bel po' l'etá in cui mi prendevo davvero bene per qualcuna; e parlo di free, perché le varie lavoratrici del settore piacere, non le ho (quasi) mai considerate in tale ambito.
 
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