Il vostro lap/club ideale come lo vorreste

Sono d'accordo ma ci sono 2 contro: 1)si interrompe ogni volta la situazione, magari bisogna rivestirsi etc... 2) in molti locali se fai un privè lungo subito ottieni un prive con più privacy
 
Non amo frequentare stessi luoghi stesdi locali. In passato l ho fatto perché qualcuna mi intrigrava assai ma mi procurava stress nervosismo e loro mi avevo definito bravo ma lunatico...Questa estate in locale del piacentino stessa situazione da una parte piacere e dal altra stress. Adesso cé Morfeo che spesso mi fa compagnia...
 
Vista la contrazione degli ultimi anni del mercato della nightlife più strutturale che congiunturale causa lo spostamento delle attenzioni delle nuove generazioni verso la socialità online e verso un sistema di vita più salutare e le sempre più maggiori pressioni normative vista la maggiore sensibilità verso la condizione delle donne, la concorrenza di piattaforme online come onlyfans che hanno sottratto lavoratrici dai club notturni credo un un lap dance ad oggi soprattutto se in provincia debba ripensare l'esperienza complessiva e non solo lo spettacolo in prive in cui si sono sempre focalizzati verso una clientela rigorosamente maschile, segmento di clientela sempre più in calo.
Per me una lap dance dovrebbe ampliare l'esperienza, una volta potevano anche permettersi di sbattersene delle buone maniere e contare i soldi in nero dei privè ogni notte e trascurare la vivibilità del locale ma la crisi c'è e si vede.
Il lap dance che sopravviverà nei prossimi anni non sarà quello che ha abbassato i prezzi per resistere, ma quello che ha alzato la qualità dell'esperienza complessiva, allargato il pubblico potenziale, e saprà comunicare in modo credibile la propria identità in un contesto culturale cambiato. Il modello migliore è probabilmente ibrido: club erotico di qualità con ambizioni da locale di intrattenimento adulto a tutto tondo, dove il privè è uno degli elementi, non l'unico. Un ambiente più accogliente con un servizio drink di qualità (non le bottiglie di plastica messe in fila con cui fare intrugli), una atmosfera calda con buona musica, un locale a tema che sa integrare arti performative e nuove narrative con ambienti di maggiore design ed illuminazione in cui ci si può intrattenere da soli o in compagnia e rivolto anche verso una potenziale clientela femminile. In sintesi dovrebbe cambiare la percezione, non quella che ormai si sta diffondendo in particolare modo in provincia di locali da osteria per fare l'ultimo e mal frequentati o frequentato da 4 gatti in fregola che devono salvare la serata al locale.
Poi ovviamente ci devono essere anche vere fighe che ci girano dentro per carità ma se le vuoi chiamare a lavorare serve anche offrirgli un locale di qualità.
 
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Hai fatto un post abbastanza complesso ma alla fine quello che conta è l'ultima frase. Sono sempre convinto che se un locale avesse ragazze nettamente al di sopra della concorrenza, lavorerebbe anche prendendo a sberle i clienti. Poi per carità, se sei diciamo almeno alla pari, puoi funzionare molto bene e meglio degli altri con una serie di iniziative e attenzioni per il cliente, e qui ognuno può immaginare a che locale mi riferisco. Il problema è che questo mondo é ormai asfittico, e gli appassionati nel raggio di 300km si contendono le stesse poche girl a colpi di privè orari (quando ci penso mi viene il magone)
 
Hai fatto un post abbastanza complesso ma alla fine quello che conta è l'ultima frase. Sono sempre convinto che se un locale avesse ragazze nettamente al di sopra della concorrenza, lavorerebbe anche prendendo a sberle i clienti. Poi per carità, se sei diciamo almeno alla pari, puoi funzionare molto bene e meglio degli altri con una serie di iniziative e attenzioni per il cliente, e qui ognuno può immaginare a che locale mi riferisco. Il problema è che questo mondo é ormai asfittico, e gli appassionati nel raggio di 300km si contendono le stesse poche girl a colpi di privè orari (quando ci penso mi viene il magone)
Appunto, il bacino della offerta si è ridotto notevolmente per la presenza di alternative più remunerative da onlyfans ai club esteri che pagano meglio mentre i club italiani vengono percepiti dalla clientela come ambienti di scarsa qualità in generale e predatori, dove il cliente si sente più gestito che accolto.
Restano perlopiù quelle che hanno delle ragioni specifiche che le tengono attaccate al territorio per ragioni personali o familiari o il bisogno di arrotondare nei fine settimana ma le professioniste del mestiere sono sempre meno e sempre più anziane.
Ma la domanda che ti faccio, la qualità delle "performer" è talmente fondamentale da rendere qualsiasi altra iniziativa dei gestori totalmente marginale?
 
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