Provo a baciarla, si scosta, ride.
Poi ancora. E ancora.
Poi si concede fino in fondo.
Gode, sento i suoi umori. Arrossisce, si ferma e cerca un asciugamano.
Sbuffa, arrossisce con vergogna, perché il suo lavoro è non godere. Avere il controllo totale.
Ma ora l’ha perso, con me, solo con me, a causa mia.
E’ andata avanti così per molto. Ho sempre pagato, non si dica mai che non pago le donne.
Ma pagavo mezz’ora e stavamo insieme tutto il pomeriggio.
Non ha mai rifiutato i soldi.
Adesso ho fatto l’errore di chiederle di vedersi fuori dal letto, e lei mi ha detto di si.
Giovanissima, occhi che ti frugano dentro, pelle bianchissima che ci vedi attraverso.
Ora sta finendo tutto perché le ho chiesto di uscire ed io ne sono affranto.
Non possiamo vederci fuori da quel cazzo di bordello perché la richiedono in molti, la pagano per outcall, non ha tempo per uscire free – potrebbero chiamarla da un momento all’altro, “come facciamo a metterci d’accordo per uscire?”
Quindi ero solo una bella scopata per lei, null’altro. Come per me tante altre troie.
Sta succedendo tutto in questi giorni, sono distrutto come un adolescente vergine.
Dopo oltre vent’anni di puttanesimo senza essere mai scalfito da un sentimento, ora questa fiumana in piena di emozioni mi impedisce di pensare con lucidità.
Vi prego ditemi qualcosa, qualcosa che so già, convincetemi, insultatemi.