Discussione alquanto avvincente (il numero delle oltre 600 pagine ne è la conferma).....perché? Semplicemente perché chiunque, prima o dopo, ci finisce in questo limbo (o quel limbo - a seconda del fatto se lo stai vivendo nell'attualità od ormai, per tua fortuna, l'hai già passato).
E' giusto che faccia un piccolo cappello a questo mio intervento, essendo sbarcato qui da poco, e praticamente voi tutti sapendo nulla di me.
Mi sono avvicinato in questo mondo da poco meno di un anno, dopo varie vicissitudini della mia vita, che un pò per curiosità, per divertimento, e per il materiale piacere "della carne" - mi hanno fatto fare l'esordio nel Punteraggio (non sono propriamente più un ragazzino, seppure ancora posso dire di essere giovane non avendo toccato ancora il traguando degli "anta").
Ammetto che agli occhi della gente che mi conosce posso apparire un vero e proprio insospettabile, dal momento che la quasi totalità delle persone che mi conosce (sia superficialmente che in maniera più profonda) non possa che classificarmi come il classico "bravo ragazzo": agli effetti ho la certezza di esserlo (educato, garbato, disponibile, un buon compagno di svago / di avventura / di amore - quando ho avuto la fortuna di viverlo), e non posso fare altrimenti che continuare ad esserlo. Sono fatto così.
Oggi sono single, ormai da quasi due anni. Dopo un decennio passato ad amare quella che credevo la donna della mia vita, purtroppo sono rimasto con un pugno di mosche in mano.
Sono certamente una persona emotiva, e dotato di una sensibilità certamente superiore alla media (ogni volta questo aspetto mi viene prima apprezzato, e successivamente rimproverato dalle persone che mi conoscono).
Al momento, nonostante ci fossero anche possibilità, non ho più trovato una persona con cui intraprendere una relazione: vuoi perché ancora non avevo smaltito le scorie di quanto rimasto dal mio passato; vuoi perché magari con l'età sono iniziato a diventare più menoso nello scegliere / valutare le persone con cui condividere la mia vita; vuoi anche perché magari dopo tanto ho ritrovato anche una parvenza di equilibrio a vivere da solo, stando abbastanza bene con me stesso.
In buona sostanza, questo sono io - spero di aver dato l'idea della mia persona, a grandi linee.
Capita così che alla fine della scorsa estate, inizia questo mio hobby.
Aggiungo che, oltre ai motivi precedentemente indicati, ho anche voluto provare questo "nuovo mondo", per vedere effettivamente quale potesse essere la sensazione di andare a letto con chi non ami e anche con chi hai appena conosciuto un attimo prima (visto che a me ma è capitato nel resto della mia vita).
In pochi giorni avevo già fatto i miei primi due incontri. Non sono state brutte esperienze, anzi (ho scelto e trovato due donne che - seppur differenti tra loro - rispecchiavano i canoni di bellezza di mio gradimento): dal punto di vista sessuale la cosa direi che è andata in linea con le mie aspettative; dal punto di vista emotivo, mi ha lasciato poco - eccetto l'esperienza sensoriale in sé in cui si è verificato il tutto.
Difatti, dopo ciò, ho avuto una pausa con il mio hobby, che non mi è costata sinceramente una grande fatica: seppur buoni i due incontri avuti, non mi hanno spinto a ritornare subito in pista, ed ancor meno con le stesse protagoniste.
Poi, per caso, dopo tutti questi mesi di stop dall'hobby, trovo l'annuncio di una praticante, in tour nella mia città: decido di provarla.
Per me è stato uno shock...nel senso più positivo della parola. La sensazione di benessere che ho avuto con lei - sono sincero - l'ho provata solo con la persona con cui ho condiviso un decennio della mia vita (e quando intendo ciò, non mi riferisco al solo atto sessuale, ma praticamente anche al solo fatto di starle affianco). Il problema è che chiusa la porta di quella stanza, nella mia testa sono finito in loop a rivedere ogni istante..........ed i giorni successivi idem.
Ho cercato in ogni modo di provare a mettere una pietra sopra a ciò - ben conoscendo i rischi ed i problemi cui sari andato incontro - ed il male sicuro che avrei dovuto vivere sulla mia pelle.
Ma non ce l'ho fatta: la settimana successiva - ad altissimo rischio di spostamento per via delle limitazioni vigenti - l'ho dovuta raggiungere dov'era. E la seconda volta con lei per me è stata devastante (nel senso più positivo che ci sia), con l'inevitabile contraltare che ovviamente nei giorni a seguire sono stato come uno straccio.
Piccolo particolare (forse per dare un pò di senso a ciò che sto provando a spiegare): durante tutto il rapporto - durato un'ora di orologio esatta - i nostri occhi non si sono staccati di dosso nemmeno un secondo....e già nel nostro primo incontro era accaduto ciò...Ed anche dopo, che siamo rimasti accoccolati sul letto ancora un bel pò, non abbiamo smesso di fissarci.........
Leggendo nel forum, a più riprese, si parla di ragazze fidelizzate, con le quali il Punter di turno decide di andare quando non vuole rischiare missili o quando vuole star bene. E' questo il livello che voi solitamente riuscite a raggiungere con una fidelizzata?
Ed alla luce di quello che ho vissuto, quanto dista il confine tra fidelizzazione ed innamoramento secondo voi? E cosa si può e si deve fare od evitare per varcare quel confine?
Scusatemi se mi son dilungato.