mmmmh Il rapporto tra te e quell'uomo che ti mantiene è molto BDSM psicologico... Lui mantiene il controllo e ti considera la sua schiava, la differenza è che tu accetti la schiavitù non per piacere, ma per soddisfare altri bisogni (il denaro in questo caso). Devi valutare se ti piace essere una schiava o no e credo che non ti piaccia...
hai usato la parola schiava prima che io postassi l'altro messaggio, non ti avevo ancora letta, e infatti hai capito benissimo il meccanismo. Io non sto bene per nulla, ma non so perché non riesco a liberarmene, perché preferisco la sicurezza economica ?(sicurezza si fa per dire, perché anche quella è incerta, visto che è sufficiente che io dica una parola fuori posto che lui si indispone e per ripicca mi toglie il sostegno economico, percui devo stare attentissima al tono di voce , a qualsiasi parola mi esca, a farmi sentire sempre allegra, perché se sente una lieve inflessione di tristezza mi dice "non ti voglio sentire così, non sei la petra che voglio io, se sei triste allora non ha senso tutto quello che faccio per te, allora non ti faccio contenta, no ha senso che ti aiuti"..come dire: sii sempre felice sorridente altrimenti non ti dò più un euro. Questo per dire il tipo. Rapporto molto spontaneo, come vedi.) (petra ovviamente non è il mio nome, sostituiscilo col mio nome vero).
Diverse volte ho rotto con lui, stando due- tre mesi senza sentirlo. Dicendomi: mi cerco un lavoro normale 8 ore al giorno etc. Poi la delusione di mandare curriculum senza ricevere manco una risposta,o di trovare lavoro ma solo per tre settimane e dopo...? boh! mi dico , dopo che faccio? tra sei mesi cosa faccio?? Per settembre mi aspettava un lavoro a tempo indeterminato, ci avevo sperato, poi il tipo ha messo a lavorare sua figlia in azienda...è proprio allora che ho riallacciato col cliente. Mi è crollato il mondo addosso. E' la paura, l'ansia. Eppure, mi dico ,molte donne non farebbero quello che faccio io, se la cavano anche senza fare le schiave di qualcuno. Ora sto facendo uno stage, ma è pagato pochissimo, dovrei comunque arrotondare in altro modo...e come?!..Sui miei non posso contare, sul mio fidanzato nemmeno, perché guadagna pochissimo. che casino.
mi sono chiesta anche io se psicologicamente sono dipendente, nel senso che sto male ma non voglio staccarmene inconsciamente.però se io avessi un lavoro a tempo indeterminato sono sicura che lo manderei a.... hai capito.