Re: La Felicità e' contagiosa!
Accetto la provocazione di Edgardo Spallanzani e, forse, perché non ho capito bene il commento, quella di Alycia.
Credo che “filosofeggiare” sia molto utile per vivere meglio.
Torno al tema base trasformando l’affermazione in una domanda: La felicità è contagiosa?
Non lo so! E’ certamente meglio stare vicino a chi vive in “zona felice” che il contrario: non credo che questo sia un pensiero particolarmente originale.
Vorrei allora provare a fare un passo avanti.
Posso, con le mie forze, contagiarmi di “felicità”? Mi rendo conto di esprimere un’opinione personale ma, per quanto mi riguarda, credo che uno stato d’animo non sia contagioso e, di conseguenza, neppure la felicità lo sia.
Tuttavia credo sia possibile lavorare su se stessi per “imparare” a vedere in modo positivo la Vita.
Pensando al proprio passato con umiltà (parola desueta!) si può forse capire che esperienze dolorose e classificate come negative possono essere “rivalutate” perché ci hanno messo in condizione di imparare dal dolore che quelle esperienze hanno generato.
In questo senso ho usato il termine “imparare”. È un percorso senza fine ma che può iniziare e, sempre “filosofeggiando”, può portare ad accettare ciò che al momento non si capisce ma che “domani” potrebbe trovare una spiegazione.
Questo percorso credo porti non alla felicità ma che aiuti la serenità.
Vivere vicino a una persona serena è certamente “gradevole” e ci sono persone che per questa loro capacità … attraggono.
Concordo sul giudizio negativo sull’invidia: avevo letto da qualche parte che era la misura della propria incapacità…!
Adesso mi faccio una domanda: ma a quest’ora non era meglio che me ne andassi a dormire?