Non ci rendiamo conto che solo noi siamo responsabili della nostra felicità e della nostra infelicità, siamo noi che abbiamo deciso che lavoro fare , quanto guadagnare, quanto essere amati, che tipo di relazione avere, che cosa sperimentare giorno dopo giorno.Certo la consapevolezza di chi sei veramente tarda sempre a venire.
Per me quel momento era arrivato in una calda giornata d’estate quando il compagno di una vita mi aveva confessato che amava un'altra. Si era invaghito di una giovane donna che gli inviava messaggini d'amore come una preadolescente ormonata.
Ma si sa, l'amore è insidioso, ti blandisce, ti affascina e certi uomini sono creature strane, così strane da non riuscire a valutare le persone.
La fregatura era in agguato e sarebbe arrivata di lì a poco lasciando il poveretto nella più completa disperazione. Eh sì, perché la fanciulla era già pronta a inseguire nuove prede.
Quanto a me ,non era stata tanto la scoperta del tradimento a ferirmi, ma il fiume di banalità che era uscito da quella bocca: la richiesta di rimanere amici, l’elogio vanesio alla mia intelligenza, la proposta di portare nella casa al mare la giovane amante. Fu un duro colpo, ma confesso di non aver mai perso tempo ad amare chi non mi voleva e così avrei fatto anche quella volta.
L'uomo con il quale avevo condiviso una parte della mia vita se n'era andato e io mi sentivo stranamente leggera come non lo ero mai stata; c’erano i figli adorati, un buon numero di amiche fantastiche, il presente da vivere e il futuro che mi aspettava.
E gli altri uomini che erano usciti dalla mia vita? Che cosa avevano rappresentato? Che cosa mi avevano lasciato? Quale riflessione sull’amore avrei potuto fare.
Ci sono due domande che è giusto farsi quando non troviamo un significato nel nostro vissuto. La prima è :” Che cosa abbiamo imparato da tutto questo ?” E la seconda : Che cosa c'è di buono ?” Queste sono le domande che ci dovremmo porre , tutte le altre sono solo una perdita di tempo e una sofferenza inutile.
W.