Le persone che conosci fin troppo bene, ma che guardando i loro profili instagram scopri di non conoscere più.
Nelle foto appaiono:
tutti super fighi;
seduti in macchinoni comparsi da chissà dove;
vestiti da gran sera già alle tre del pomeriggio,
ripresi con atmosfera glamour, luce perfetta e aforisma profondo in sovraimpressione, anche quando sono in coda alla posta;
immortalati in luoghi esotici in una foto su due;
muniti di gran bicchieri da aperitivo pieni dalle 17 in poi;
posti in mezzo o a capo di gruppi di gente presuntivamente fighissima, gente che non può fare a meno di loro, e che li loda a raffica a lato della foto,
abbigliati con capi firmati, costosissimi, appena comprati o appena provati;
seduti innanzi a piatti da ristorante stellato, sempre, ovunque e comunque;
in accappatoio alle terme , al centro benessere, nelle grotte vaporose supernaturali di qualche località celebrata e costosa;
in mezzo ai vigneti, intenti a degustare rossi corposi dei quali sanno tutto-ma-tutto-proprio-tutto-tutto;
in discoteca, nel discobar, nel discotempio, nel discoristorante, nel discotop e discomax;
se hanno figli, con i pargoli che hanno appena vinto qualcosa o stracciato un compagno di scuola in qualche gara;
se fanno sport, in palestra dove hanno appena fatto un record di corsa, zumba, sollevamento pesi, lancio del martello, tiro con l'arco.
E pensare che quelli che conoscevi tu, proprio con quel nome e quella faccia:
a) (se uomini) avevano il fido bloccato, la casa ipotecata, la vacanza pagata a rate, dovevano soldi ad amici e parenti, avevano problemi di alcolismo, il colesterolo a livelli spaventosi, il figlio che aveva subito un processo minorile per furto, la moglie scappata con un cartongessista albanese;
b) (se donne) facevano la escort ed erano in pesante crisi di lavoro, erano finite in un programma multilevel straniero dal quale non riuscivano ad uscire, avevano problemi di alcolismo, il figlio spacciatore, nessuna casa di proprietà, la macchina svenduta per sfuggire all'Agenzia delle Entrate.