Discussione Le stesse domande, le stesse storielle, le stesse persone

La befana porta regali a tutti i bambini e sembrava volesse portarli anche a me, che bambino non sono, ma sono tanto buono.
E ' il sei mattina, faccio la mia solita passeggiata mattutina, salutando tutti quelli che incrocio, perché il medico mi ha detto che lo sport è salutare.
Sono tutti così gentili, mi guardano sorridenti, deve essere la befana di cui sopra, che ha portato allegria nei cuori di tutti quanti.
Ed ecco all'improvviso lei, bella come un raggio di sole che spunta all'orizzonte del mare. Sorride quando incrocia il mio sguardo e io già mi innamoro.
Mi giro e le si gira, sorridendomi. E' ovvio che voglia che la segua. Entra in un portone, che si richiude lentamente. "vuole che entri in casa sua". Entro, chiudo la porta e non resisto. Sto per spogliarmi perché di sicuro si é già spogliata anche lei, quando, passando davanti ad uno specchio, mi sovviene un dubbio. Mi accorgo di essere ancora in pigiama, di indossare ancora la cuffia per dormire e le babbucce. "forse è per quello che sorrideva". Di fronte a me, all'improvviso, mi ritrovo un uomo alto e muscoloso, con lo sguardo non tanto amichevole.
"credevo fosse casa mia, me ne vado subito". Non deve aver creduto alle mie parole, se ora mi ritrovo qui con le gambe ingessate. Sulle quali sto scrivendo questo racconto. Ma ecco che entra un'infermiera, che mi sorride. Spero che vada meglio con lei, vi racconterò.

Sono qui in ospedale, con le mie gambe ingessate. Sono di pessimo umore e ci sono messi l'infermiera e la mia vicina di casa.
L'infermiera: si avvicina frettolosamente al mio letto per misurarmi la pressione e darmi l'antibiotico.
Nemmeno il tempo di farmi fare la battuta "hai visto? ho tre arti ingessati", che l'avrebbe fatta innamorare di me.
Niente, andava di fretta lei. "te ne vai già? scappi via?" "scusami, ho finito il turno, devo andare a casa e poi uscire a correre. Devo raggiungere l'apice della forma". Ed esce dalla mia stanza.
"l'apice? vuoi avere l'apice? io non ce l'ho mai avuto un apice, mai!" mi metto ad urlare.
Sento un brusio fuori dalla stanza e delle risate. Ma non bastava tutto questo nervosismo, ecco la mia vicina di casa che viene a trovarmi.
Anche lei entra sorridendo, anzi, ridendo. "ho saputo cosa ti è successo, sono passato a casa tua e volevo sapere come stavi poi mi hanno detto che eri qui".Sono diventato un fenomeno da baraccone, quindi. La caccio via dalla mia stanza in modo risoluto.
"Solo adesso si fa viva eh? Dieci anni per venire a casa mia, come mai? Adesso viene, come mai? Perché puzzava? Casa mia puzzava?Io non ti ho mai chiesto un favore! Non ho mai voluto niente da te".
Ed ecco che entra un altro infermire, con una siringha inietta del liquido nella mia flebo. E sto per addormentarmi.
Quando mi sveglio, continuerò a raccontarmi.
 
La befana porta regali a tutti i bambini e sembrava volesse portarli anche a me, che bambino non sono, ma sono tanto buono.
E ' il sei mattina, faccio la mia solita passeggiata mattutina, salutando tutti quelli che incrocio, perché il medico mi ha detto che lo sport è salutare.
Sono tutti così gentili, mi guardano sorridenti, deve essere la befana di cui sopra, che ha portato allegria nei cuori di tutti quanti.
Ed ecco all'improvviso lei, bella come un raggio di sole che spunta all'orizzonte del mare. Sorride quando incrocia il mio sguardo e io già mi innamoro.
Mi giro e le si gira, sorridendomi. E' ovvio che voglia che la segua. Entra in un portone, che si richiude lentamente. "vuole che entri in casa sua". Entro, chiudo la porta e non resisto. Sto per spogliarmi perché di sicuro si é già spogliata anche lei, quando, passando davanti ad uno specchio, mi sovviene un dubbio. Mi accorgo di essere ancora in pigiama, di indossare ancora la cuffia per dormire e le babbucce. "forse è per quello che sorrideva". Di fronte a me, all'improvviso, mi ritrovo un uomo alto e muscoloso, con lo sguardo non tanto amichevole.
"credevo fosse casa mia, me ne vado subito". Non deve aver creduto alle mie parole, se ora mi ritrovo qui con le gambe ingessate. Sulle quali sto scrivendo questo racconto. Ma ecco che entra un'infermiera, che mi sorride. Spero che vada meglio con lei, vi racconterò.
Occhio, la Befana vien di notte, e ti riempie di botte!!😂👋
 
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