Ma va beh, per quello gli do il beneficio del dubbio a tutte: il lavoro non deve per forza piacere.
Diciamo che va comunque svolto in maniera professionale e non deve, appunto, quanto meno dispiacere o essere detestato. Altrimenti vuol dire che non è il tuo lavoro e non necessariamente per colpa tua o del lavoro, o dell'ambiente di lavoro, del capo, dei colleghi, ecc.
A me non piace lavorare in generale (datemi del lavativo, non mi interessa).
Se sapessi come vivere di rendita lo farei. Ma non lo so fare e ho capito che non lo saprò mai fare nè imparerò mai a farlo neanche se provassi ad imparare per un vita intera "spendendo" poi la "competenza" in un'ipotetica vita futura (giusto a livello di esempio paradossale).
Però mi sono sempre cercato lavori "meno peggio" per come sono io di carattere dove comunque cercavo di essere professionale mettendoci il minimo impegno richiesto e anche un po' di più.
Essendone cosciente non sono neanche tutti i minuti a bussar porte per chiedere aumenti.
Anzi, come volte che sono andato a bussare in 25 anni, forse sono si e no a 5 volte totali.
Poi ci sono le giornate buone e quelle meno buone come credo capiti per tutti i lavori e per tutti i lavoratori.
Fermo restando che tutte le volte che capivo che non ci stavo più dentro con il lavoro (a livello psicologico sopratutto) o cambiavo oppure andavo a parlar con chi di dovere se non proprio per risolvere del tutto la situazione, quantomeno per renderla, in teoria, accettabile.
Quando me ne sono andato, qualcuno mi tirava dei cancheri, qualcuno tirava un sospiro di sollievo, qualcuno voleva che non andassi.
Solo una volta al mio intento di mollare hanno rilanciato.
Diciamo che va comunque svolto in maniera professionale e non deve, appunto, quanto meno dispiacere o essere detestato. Altrimenti vuol dire che non è il tuo lavoro e non necessariamente per colpa tua o del lavoro, o dell'ambiente di lavoro, del capo, dei colleghi, ecc.
A me non piace lavorare in generale (datemi del lavativo, non mi interessa).
Se sapessi come vivere di rendita lo farei. Ma non lo so fare e ho capito che non lo saprò mai fare nè imparerò mai a farlo neanche se provassi ad imparare per un vita intera "spendendo" poi la "competenza" in un'ipotetica vita futura (giusto a livello di esempio paradossale).
Però mi sono sempre cercato lavori "meno peggio" per come sono io di carattere dove comunque cercavo di essere professionale mettendoci il minimo impegno richiesto e anche un po' di più.
Essendone cosciente non sono neanche tutti i minuti a bussar porte per chiedere aumenti.
Anzi, come volte che sono andato a bussare in 25 anni, forse sono si e no a 5 volte totali.
Poi ci sono le giornate buone e quelle meno buone come credo capiti per tutti i lavori e per tutti i lavoratori.
Fermo restando che tutte le volte che capivo che non ci stavo più dentro con il lavoro (a livello psicologico sopratutto) o cambiavo oppure andavo a parlar con chi di dovere se non proprio per risolvere del tutto la situazione, quantomeno per renderla, in teoria, accettabile.
Quando me ne sono andato, qualcuno mi tirava dei cancheri, qualcuno tirava un sospiro di sollievo, qualcuno voleva che non andassi.
Solo una volta al mio intento di mollare hanno rilanciato.
