Se aspettano me, possono pure mettersi comode: aspettano in eterno. La verità, nuda e cruda, è che l’unica soluzione per non finire sempre sotto scacco è smettere di andare a pay o, quantomeno, ridurre drasticamente. Perché finché uno entra da cliente, loro hanno sempre la leva più forte: la figa. E quando ti metti in quella posizione, sei tu a seguire il loro ritmo, le loro regole, i loro umori… e spesso anche le loro prese per il culo.Sara’ che con la vecchiaia pensano di essere come il vino…ma l’usura non la mettono in conto? Sono larghe sempre di +
Bisogna farsene una ragione: queste fanno soldi letteralmente con il culo e il più delle volte con il nostro, perché senza domanda non esisterebbe nessuna offerta. E siccome l’offerta c’è e funziona, loro continueranno a sfruttarla finché trovano chi ci casca.
Il problema è che per molti il sesso pay è diventato l’unico modo per vederla e lì nasce la dipendenza: l’illusione che “quella volta in più” possa portare qualcosa di diverso, o che una ragazza che fa quel mestiere da dieci anni ti rispetti perché sei “un cliente gentile”. Tutte cazzate, a volte l’uomo si convince che pagando compra non solo un servizio, ma un atteggiamento, una connessione, addirittura un affetto.
La verità è molto più semplice e molto più cinica: chi paga è sempre un numero, un turno, un incasso. Ecco perché fare a meno del pay, o limitarlo al minimo indispensabile, è l’unico modo per riprendere in mano la propria dignità e la propria lucidità. Perché finché entri in quel meccanismo, sei tu che dipendi non loro.
Alla fine, quando smetti di andarci, ti accorgi che non perdi niente. E se qualcuno ci rimette, non sei tu: sono loro, che una volta in meno non incassano e loro, senza clienti, tornano alla realtà.