So che è di qualche giorno fa, ma io non son passato di qui, qualche giorno fa, quindi per me è di oggi, perchè l'ho letto adesso.
Anzi, cinque minuti fa, perchè era nella prima pagina, dopo l'ultima che avevo già letto. Poi ho perso tempo nelle pagine successive, perchè anche se leggo cazzate, ci metto il mio tempo a leggere. Non perchè sono lento ma mi piace leggere lentamente.
Intendevo il post di Stebbe, che è di qualche giorno fa. Quello della signora anziana al supermercato. Che io ho letto cinque minuti fa. E volevo aggiungere che condivido. Riga per riga. Parola per parola.
Perchè anch'io, quando avevo sette o otto anni e sotto casa dove abitavo, che non aveva l'ascensore, hanno aperto un supermercato, ho detto a mia mamma, Mamma perchè vai al supermercato, che fino a ieri andavi dal panettiere, e poi in drogheria e poi dal macellaio, e poi dal fruttivendolo, portandoti dietro il carrello dove ci infilavi i sacchetti di carta, che qualcuno mi piaceva tanto, specialmente quelli del droghiere che erano azzurri e un po più spessi e io poi ci facevo gli aeroplanini. E mia mamma mi rispose: è il progresso.
Due anni dopo mio papà comprò la sua prima macchina e andammo al mare. E io mi dissi, che fico che è il progresso.
Ancora tre anni dopo andammo a vivere in una casa con l'ascensore, due bagni, una stanza per me e per mio fratello e una ancora dove mio papà lavorava. Mi sembrava un campo di calcio, visto che la casa prima era piccolissima per tutti e quattro. E in più potevo giocare senza disturbare papà che lavorava e cagare senza aspettare il turno in bagno. E mi dissi, che fico il progresso.
A volte il progresso lo attraversiamo estasiati, senza accorgerci troppo dei suoi contro. I pro ci affascinano e i contro non li vediamo, al momento, ma solo dopo, quando hanno fatto danni. Qualcuno di noi riesce a convivere con i pro e i contro, in un equilibrio esso stesso affascinante, godendo i pro ma stando attento ai contro. Altri invece abusano del progresso, fregandosene che i contro ricadranno sulle future generazioni. Altri ancora restano prigionieri del passato, dimenticandosi che quando si lavavano i pannolini al lavatoio, si moriva anche di peste.
Insomma, è un percorso difficile quello che l'uomo ha intrapreso evolvendosi dalla prima vita monocellulare.
Ciò che sostanzialmente, non cambierà mai è che la signora anziana che ci precede al supermercato, probabilmente ci affascinerà sempre per la sua saggezza, ma difficilmente ci farà rizzare il membro. Mentre la giovane commessa, magari anche un po' stronzetta, quasi certamente ci stuzzicherà un pensiero sulla possibilità di darle due colpi, distesa sui nuovi sacchetti bio.
Possibilmente usando un preservativo anch'esso biodegradabile, ma solo giusto per il gusto di non sentire un pippone proprio nel momento in cui stai venendo.