Poichè il mio amico Pupi ci ha ricordato che fra poco si vota, il primo pensiero è stato che, la penso esattamente come ha scritto.
Ti sei limitato a citare solo i due gioppini, più gioppini. Ma io, a questo giro, li metto tutti sollo stesso piano. So che questa non è la sede idonea per disquisire di politica. Difatti non lo farò. Rimango solo sull'esternazione di un malessere, mio ma credo abbastanza diffuso: non sapere più chi votare. Ho scritto non sapere più, e sottolineo il più. Perchè non è stato sempre così, almeno per me.
Non faccio parte degli scontenti perenni, di chi pensa, tanto sono tutti uguali. No, per me non erano tutti uguali. Le differenze c'erano, ci sono state fino a quindici, vent'anni fa. C'erano differenze di idee e ideologie, di aspettative e di programmi. Che adesso non esistono più. Tantè che tutta la campagna elettorale a cui stiamo drammaticamente assistendo, non contiene alcuna idea o programma. Solo slogan, parole vuote, esche per pesci da acquario.
Oggi c'è chi sta con un simbolo o con l'altro solo in virtù di un interesse, o di futile tifo da stadio, o perchè abbocca all'esca per pesci.
Francamente sono nauseato e demoralizzato di questa campagna elettorale senza idee vere, concrete. Senza idee fondate sulla crescita umana e sociale dell'uomo, ma solo sui rispettivi odii, sui pregiudizi, sulle chimere, sulle falsità.
Sono talmente stanco di questo vuoto che potrei cadere in depressione. Se non ci fosse la figa a salvarmi. Se non ci fosse l'eccitazione, il sesso e la successiva aspettativa del sesso. Anche se può capitare, certo, che per un po la libido abbia fasi alterne. Anche non settimane, anche un giorno si e uno no. Ma poi torna, fortunatamente. Sempre.
Per questo non mi dilugherò oltre con la politica, altrimenti la libido sento mi verrà meno per mesi.
Tuttavia, essendo in periodo elettorale, mi viene naturale, riassumere il mio pensiero, con immagini.
Promesse elettorali
Dal 5 marzo