Night club e lap dance - Pordenone e provincia

Ieri sera sono entrato per la prima volta al Chic club. Parecchie facce note ex bubbles. Niente di particolarmente interessante, niente drink card, niente tessera. Si paga al banco le consumazioni . Mi chiedo come facciano a verificare che tutti paghino quello che consumano. Quando sono uscito nessuno a fatto verifiche di questo tipo. Per i Prive' non so , all'una ho preso direzione Alibi
Annotano annotano non è scemo.
Ma ci sono parecchie novità in provincia prossime a venire....nuove aperture di locali chiusi da tempo e riaperture...
 
ah, davvero? non me lo aspettavo così presto, visto che era all'asta pochi giorni fa. Ma si sa almeno che tipo di club è? tipo erre club o the best? oppure scambisti?? Speriamo ci vada qualcuno e metta info, che sti gg non ci posso andare ma passerò di sicuro più avanti, solo che sapere almeno se è un club privè o "normale", sarebbe otttimo
Quindi.si sa.che tipo.di locale è? Questo weekend potrei farci un giro.
 
Purtroppo, lo sai pure tu! passato 2 sett fa, è lo stesso identico locale, cambiato 0! stessi titolari, stesse ragazze, stesso arredamento ecc...solo che adesso ti fanno la tessera niente altro è cambiato. :cautious:
Alla fine non ci sono andato ma mi hai fatto passare la voglia di andarci:) anche perchè non c'è niente altro per chilometri..
 
Apperooooo....quindi vuol dire che su allineano agli altri, quindi tesseramento e via dicendo.....
Passato iera sera allo Sacco Matto per.curiosità. In effetti all'ingresso bisogna suonare il campanello per entrare. La porta è chiusa. Un cartello dice che il club si chiama "Crazy Chess" ed è riservato ai tesserati ma in realtà mi hanno fatto entrare senza nessuna tessera 😂 Comunque il locale è identico a prima e ho visto 6 o 7 ragazze di numero e altrettanti clienti. I 2 baristi sono sempre quelli da anni... Quanto alle ragazze, merita solo una di colore bellissima e una mora credo dell'est. Le altre sono decisamente troppo in là con gli anni... Il.locale.dovrebbe farsi un pò di pubblicità e trovare ragazze nuove.
 
Passato iera sera allo Sacco Matto per.curiosità. In effetti all'ingresso bisogna suonare il campanello per entrare. La porta è chiusa. Un cartello dice che il club si chiama "Crazy Chess" ed è riservato ai tesserati ma in realtà mi hanno fatto entrare senza nessuna tessera 😂 Comunque il locale è identico a prima e ho visto 6 o 7 ragazze di numero e altrettanti clienti. I 2 baristi sono sempre quelli da anni... Quanto alle ragazze, merita solo una di colore bellissima e una mora credo dell'est. Le altre sono decisamente troppo in là con gli anni... Il.locale.dovrebbe farsi un pò di pubblicità e trovare ragazze nuove.
Hai più dettagli sulla mora dell'est?
 
Alla fine sono passato allo Scandal per la prima volta dell anno, sostanzialmente è uguale a prima solo che ora ti fanno suonare il campanello.
Posto tranquillo perlomeno e mi sono comunque spassato la serata con le sorelline.
 
Alla fine sono passato allo Scandal per la prima volta dell anno, sostanzialmente è uguale a prima solo che ora ti fanno suonare il campanello.
Posto tranquillo perlomeno e mi sono comunque spassato la serata con le sorelline.
C'ero passato anch'io con delle ragazze italiane per far serata, alla fine tra musica e drink siamo stati 2 ore. 7/8 ragazze età un poco alta ma alcune bonazze, una in particolare mora e magra
 
Situazione moscia e deludente dopo tutto l'hype di inizio 2026 — nuove aperture, riaperture, novità annunciate con solennità, con l'entusiasmo di chi ha già incassato in anticipo. Poi il nulla per tutti. Un nulla particolare, quello della provincia profonda italiana, che non è assenza ma presenza di qualcosa di spento: luci accese su sale vuote, sale chiuse dietro due giri di chiave, musica là spenta o qua che gira per abitudine, non per necessità.
Sembra un brutto film di serie B girato in economia, con attori che non credono più al copione ma continuano a recitare perché non sanno fare altro. Ragazze sedute nei divanetti come suore senza fedeli. Clienti con la faccia di chi aspetta il proprio turno alla posta. Banconi apparecchiati come lapidi decorative.
Si continua ad andare, ma come chi ha perso la fede e continua ad andare in chiesa per abitudine.
Solo gli zingari — liberi da quella schiavitù della reputazione — sembrano navigare indifferenti al malumore generale, tronfi, senza aspettarsi né primavere né promesse dalla lappara.
Il resto è quella malinconia tipicamente padana, quella sensazione di aver scommesso su qualcosa che non è arrivato — e di doverci convivere sotto le stesse insegne al neon che tre mesi fa sembravano annunciare una rinascita.
 
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