Scusa ancora una domanda ... ma tu lo hai mai visto un campo nomadi in una qualunque altra nazione che non sia questa republica delle banane ?
Non è perchè i Rom non esistano all'estero e siano tutti qui, anzi questa è forse la nazione ( che parolone ) che ne ospita di meno in assoluto.
Domandatene un po' il perchè .... e non pensare che altrove siano tutti buonini, accoglienti, e gentili.
Difatti, in tema di accoglienza e integrazione la storia qualcosa ha da dirci...
quando attorno all'anno mille i nomadi dell'India settentrinale varcarono i confini del califfato abbaside, l'impero arabo – fin dalla sua fondazione animato da un insopprimibile desiderio di islamizzazione delle popolazioni con cui entrava in contatto – non prese neanche in considerazione l'idea di convertirli alla fede di Maometto. Il califfato si limitò a spingerli ad un rapido transito verso le frontiere dell'impero bizantino evitando, per quanto possibile, qualsiasi contatto coi sudditi islamizzati. A sua volta il basileus di Costantinopoli, in irreversibile decadenza, non poté far altro che favorirne il passaggio verso le zone più periferiche e inessenziali dei suoi domini ovvero i Balcani, rinunciando a sua volta a qualsiasi velleità di sedentarizzazione e di evangelizzazione.
Facciamo un salto di quasi un millennio... anni '70 del XX secolo, Repubblica Popolare di Bulgaria, avete presente? Socialismo, falci e martello, ecc. ecc.... ed un ambizioso quanto costoso progetto di integrazione delle popolazioni nomadi... interi quartieri costruiti ex novo per dare loro alloggi dignitosi al pari di ogni altro cittadino bulgaro senza tuttavia volerne fare dei ghetti... appartamenti assegnati agli “zingari” nella proporzione circa di 1 su 10 così da favorire la sedentarizzazione, la mescolanza e la convivenza... appartamenti che la stragrande maggioranza degli “zingari” barattò con alloggi al pian terreno da utilizzare come stalle per i cavalli e un'infinita sequela di conflitti coi veri residenti. Preso atto del fallimento, Todor Zivkov lanciò un semplice quanto efficace ultimatum dando a quelle popolazioni una settimana di tempo per sloggiare dal paese. Siccome tutto si può dire sui paesi del socialismo reale tranne che non soppesassero le proprie parole, in una settimana esatta 500.000 “zingari” lasciarono a piè sospinto la Bulgaria verso l'allora Jugoslavia (tappa intermedia) e quindi l'Italia... ed è questa l'origine della gran parte degli stanziamenti nomadi nel nostro paese. Residuano di questo moderno esodo verso ovest significative presenze “zingare” attorno alle città portuali abruzzesi.