Pattaya | Pagina 80 | PUNTERFORUM

Pattaya

Julio

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Wherever I lay my hat
Non conterei tanto sul fatto che davvero il tuo slogan sia così efficace. Dipende molto dalla definizione di 'loro'.
Se intendiamo Bangkok, allora potrebbero dire a 'noi' un bel kivvisiecc.

Le città turistiche naturalmente sono più in sofferenza anche se i flussi UE non è che incidano tanto.
Rispetto alla maggiore propensione alla spesa di coreani, giapponesi, thailandesi e taiwanesi e rispetto ai grandi numeri russi e indiani ed ai meganumeri cinesi, non è che i farang siano ritenuti proprio così indispensabili.
D'accordo... mettiamola così... dove non è applicabile il kisselinkula trova applicazione un pedissequo STICAZZI.
Non deve essere efficace erga omnes. Mi basta che funzioni per me.

Insomma... Non è che c'è solo la Thailandia...
Gli voglio tanto bene.
Ma il viaggio deve essere un piacere e la soddisfazione di andare dove si è benvenuti.
Ho tanti amici lì.
Vado anche per loro.

____jul
 
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Buk1

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Non conterei tanto sul fatto che davvero il tuo slogan sia così efficace. Dipende molto dalla definizione di 'loro'.
Se intendiamo Bangkok, allora potrebbero dire a 'noi' un bel kivvisiecc.

Le città turistiche naturalmente sono più in sofferenza anche se i flussi UE non è che incidano tanto.
Rispetto alla maggiore propensione alla spesa di coreani, giapponesi, thailandesi e taiwanesi e rispetto ai grandi numeri russi e indiani ed ai meganumeri cinesi, non è che i farang siano ritenuti proprio così indispensabili.
L'impressione è che in Thailandia e tutti i paesi del sud est asiatico ormai del turismo occidentale importi poco: gli occhi sono puntati sull'oriente! La cosa è lampante
 
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Dr.Grunf

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: uno spazietto tra il 1° ed il 47°
Non saprei dire se lampa o meno, ma nella guidina in calce ho riportato tanti riferimenti alle statistiche pubblicate da diversi organi ufficiali ed effettivamente ne emerge un quadro che è il mero risultato di una valutazione economica che prescinde distanze geografiche, questioni storiche o di cultura: numerosità x capacità di spesa.
 
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Dr.Grunf

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Lo stato attuale (desolante) dei barini di Soi6 😭

In somma i barettini aprono ma siccome le frontiere sono chiuse ci sono soli pochi residenti. Per tale motivo le ladies se ne stanno ben rintanate nella casa natale, in qualche remoto villaggio, dove campare costa assai meno che in città.

Sono aperti i massaggifici, con ladies piuttosto attempate che traggono dunque un vantaggio dall'uso di schermi e mascherine ;-)
Già che ci sono aggiungo dunque qualche numerino sui massaggifici tradizionali (calcolati dal Global Wellness Institute):
Circa 530'000 thailandesi sono direttamente impiegati nel settore, pari a circa l'1.5% della forza lavoro tailandese ed al 2.5% del PIL.
Si stima la presenza sul territorio nazionale di circa 3000 SPA di buon livello e di circa 10'000 botteghe artigiane di massaggi tradizionali.
 
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Dr.Grunf

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Sarà per il mix di buddismo, fatalismo, scolarizzazione incerta, lontananza geografica, mentalità tropicale, socialità rudimentale ma io ho rinunciato da un pezzo a capire cosa contiene l'occipite dei tailandesi.
 
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Dr.Grunf

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Racconterei però due cose recenti:
1) parecchio tempo fa mi ero servito di una clinichetta pattayana, assai funzionale, per un piccolo intervento. Poichè la dottoressa viaggia volentieri, ogni tanto viene in Europa e le piacciono le cose del mondo. Dunque è capitato che ci siamo visti in Francia ed in Italia ed anche che, sebbene non mi servisse nulla, io mi sia spesso affacciato in clinica con qualche regaletto acchiappato in qualche pezzo d'occidente.
Beh, ho da poco ricevuto dal capo della baracca una bella letterina che mi spiega come prenotare una visita finalizzata ad una serie di cure del piffero (roba tipo riduzione del grasso addominale o aumento del testosterone, insomma puro fuffware), in modo da trasformarmi in "turista sanitario", categoria ammessa ad entrare nel Regno. In cambio di una manciata di bigliettoni sarebbero belli pronti a preparare la letterina per l'ambasciata e, già che ci siamo, mi indicano come predisporre l'assicurazione sanitaria e l'ambaradan di certificati.

2) ogni tanto invio qualche solderello, ma poca roba, a certi angeli di Soi6, Clubbini e Gogo. Lo fo giusto perchè immagino che sia un momento effettivamente complicato e poi anche per rinfrescare i vecchi cari ricordi di tante avventure più o meno scoperecce.
Beh ad un certo punto una di costoro mi dice che ho un gran cuore, che il mio portafoglio è più affascinante di Bird Thongchai ma che lei non ritiene giusto ricevere del denaro senza lavorare. Non so se fosse tutto teatro, comunque sia allora mi sono spremuto le meningi e m'è venuta un'idea: giustissimo cara mia, mi desti grande piacere a suo tempo, speriamo che sia possibile riprendere le attività in un futuro quanto più prossimo ma al momento facciamo così: ti fai qualche bella foto sexy e me la invii.
Beh, mi ha risposto indignata e non s'è più fatta sentire!
Sono rimasto basito (nonostante quel che ho scritto al post precedente) ed ho provato a capire qualcosa di più della natura umana. Ho dunque scritto ad una mia seconda assistita, con medesima infame proposta. Risultato: che razza di idea, non sono mica così stupida da spedire le mie foto puttanesche a chiunque!

Insomma Tweetinstafacebook è pieno dei loro scatti in minigonnellino o mentre slinguazzano un lecca-lecca ma, piuttosto che spedire una panoramica con le cosce foggiate a mò di Pattaya Bay, sono disposte a rinunciare alla mia piccola integrazione settimanale.
Sostanzialmente sono abituato a dire semplicemnte boh. O magari non stanno così male, tanto anche quando hanno dei solti se li spendono immediatamente in scemenze. Dunque a casa di mama&papa hanno circa tutto quel che gli serve per riempire la giornata (sostanzialmente televisore&telefono). Oppure è l'ennesima manifestazione di ipocrisia/orgoglio tipicamente thai: ti scriroppi 20 farang al giorno, ma nell'intimità della stanzatta d'albergo. Se invece si scoprisse che hai pubblicamente mostrato le chiappe allora, apriti cielo!
 
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Dr.Grunf

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Cosa immaginate che facciano delle bande di motociclisti tatuati che si chiamano Hells Angels e Bandidos?

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...hanno organizzato una campagna di distribuzione di generi alimentari per i pattayani più in difficoltà, nella parte nord-est della città
;-)



 
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Dr.Grunf

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Effettivamente tra riti buddisti, Songkran e Monsoni, l'acqua è una presenza importante da queste parti. Abbonda ovunque, tranne che nella rete distributiva comunale :-/
La fase più intensa di pioggia tropicale comunque raramente dura più di una mezz'ora e del resto fa caldo, per cui anche un po' di pioggia a singhiozzo distribuita su tutte le ore della giornata si affronta senza impicci.
Aggiungo un link col raccontino relativo ad una delle periodiche inondazioni: Pattaya
Certo che, date le condizioni attuali, mi tufferei a Pattaya anche se fosse nelle condizioni di Atlantide
;-)
 
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lazio
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2.5.1. Il PumpStation

Idid_2012) Un mio vecchio post: http://community.punterforum.com/showthread.php?t=46544&p=530228&viewfull=1#post530228

Prima tappa Pump Station!
Mi sono preso un paio di settimane e, nel mese di ottobre, sono partito per la mia gitarella fuori porta.
Ho visto e sperimentato molte cose, e proverei qui a raccontarle andando velocemente alla ciccia e riportando soprattutto le componenti personali del racconto, tralasciando le tecnicalità, che sono invece già molto documentate altrove.

Nei giorni delle mie esplorazioni c’erano ancora gli effetti delle inondazioni monsoniche. La città, che già è normalmente incasinata, era praticamente incastrata tra acqua, strade bloccate, traffico e umanità. I tombini stradali sembravano geyser e tutti (bici, auto, moto, camioncini, tricicli, camminanti) se ne andavano tranquilli e pacifici, a passo di lumaca in quel casino galattico.

Io sono arrivato dal lato opposto della strada, che era allagata e non si riusciva proprio a guadare. Chi arrivava in motorino aveva i piedi in acqua, direi che in alcuni punti il livello arrivava a mezzo metro. Così ho camminato fino in fondo, dove c’era una specie di collinetta, ho cambiato mano e sono risalito. La pioggia nel frattempo s’era trasformata in un nubifragio ma restavano tutti tranquilli riparati (malamente) sotto le tettoie lungo i marciapiedi.
Era già sera, ma faceva caldo; per via dell’inondazione mancava l’energia elettrica in tutta la strada, ricordando un po’ un’atmosfera alla Blade Runner. Schizzi dai veicoli che passano, casino generale, semioscurità, risate sguaiate, ragazze che si chiamano dai due lati del torrente come gatte selvatiche. Insomma, a partire da me (avvolto in un plasticone impermeabile) una fantastica umanità!
Quando raggiungo il Pump, è tutto al buio. 'Facciamo tutto con delle candele: it’s more lomantic!” mi dicono, ma mi sembra piuttosto male in arnese. C’è solo UN ladyboy, che mi spedisce al localino a fianco: il Golden Lady!
Entro ma non riesco a vedere molto di golden in questa ennesima topaia allagata. Forse intendevano goldon?

Secondo i forum internazionali il Golden dovrebbe essere un po’ meglio del Pump, che invece starebbe attraversando una fase decadente. Così mi affaccio in questa specie di garage al buio e vedo 4 occhietti, tipo Paperino nella caverna dell’orso. Si tratta di ben DUE oneste lavoranti, parcheggiate alla meno peggio su un divanazzo sgangherato, con i piedi a mollo! Roba da epidemia di colera e tuttavia, lo spirito dell’esploratore prorompe: “all other girls are now mermaids in the flood?” l’ombra, senza scomporsi, emette un suono "onlitughels".
Bene, almeno qui si può parlottare un pochino, anche se ‘ste due spanate, con meshazze bionde ed unghie multicolori sono un po’ troppo trucide per me.
Forse capiscono la situazione, mi pigliano per mano e mi portano a fianco … di nuovo al Pump. Poi cacciano la testa nel buio della porta semiaperta e si annunciano con un “naaaaaahaaaahhhhh!”
Ecco così spuntare dal nulla, un paio di lumini a candela in mano alle perle della casa. Effettivamente rotondette ma carine, sorridenti e divertite dal casino e forse anche dalla possibilità di concludere un affaruccio in una sera un po’ spenta.
Le tipe sembrano sui 20, anche se in realtà è assai improbabile per noi farang azzeccare l’età vera. Se non fosse stato per gli occhialini da porno studentessa avrei avuto qualche remora in più, invece al volo dimentico tutto, allagamenti, piedi a mollo, squallore, vibrioni, ecc. ormai era cosa fatta.
Velocissima trattativa (800ThB per un BBJ lungo quanto si vuole) e si parte per un dedalo di scalette buie e corridoi ancora più gnari. Mi sa che è meglio se non si vede tanto, visto che l’olezzo non è proprio il massimo. Assomiglia comunque allo stesso odore che si sente quasi OVUNQUE, anche nella hall dei 5 stelle. La ricetta è semplice: fritto, misto ad esalazione di fognatura ed umidità al 98%.
Sono stato pure grato all’oscurità per non avermi permesso di si vedere cosa ci fosse di tanto appiccicoso sul pavimento ... comunque arrivati alla nostra reggia è apparso un lettazzo sfatto, con lo stesso materasso impiegato per la mummificazione di Amenophi IV. Ho attaccato le mie robe ad un gancio sulla parete (ma a che cazzo serve ‘sto gancio) ....
Vabbè, tiro e curiosità hanno fatto il danno vediamo ora che fare .... occhialina cerca di far partire un video-CD in tema (senza energia elettrica … ) io mi siedo sul bordo del letto e nel frattempo la pupilla si abitua e .... spuntano, appesi al gancio, dei mazzi di falli, vibratori di ogni misura, grappoli di palline ed altri cosi esplorativi che non voglio neppure sapere a che servano!

Nella poca luce proveniente da luna e candele cerco di distrarmi provando ad individuare l’area di minima cimicizzazione sul materasso eeeee ..... zak! una manina entra nei miei short, più abile di una balia, in un secondo mi scardina l’armatura blindata e parte con una pompa olimpionica! Calda, salivosa, appassionata .... tipina sembrava leggere nella mia testa, meglio di come ci potessi leggere io. Un mestiere elevato ad arte!
Le sue mandorline dietro agli occhialini sono sorridenti e maliziose: senza staccarsi chiede “come va? tutto bene? come mi vorresti? se vuoi ho il vestito da infermiera” … ecc. Roba così ... da pornodelirio :p
Non volendo rovinare la parentesi estatica non riesco a reagire granchè se non giusto uno specifico momento, quando volevo far capire alla zelantissima occhialina che non era in cima ai miei desideri che qualcuno esplorasse i miei pertugi.

Sputazza, sbava, acchiappa i fili di magma e ci giocherella, succhia, risucchia, mugola, io non so bene cosa devo fare ma penso che potrei pure finire qui e non rialzarmi più. La tecnica pompettatoria ha raggiunto su questa nuvola, livelli di sofisticazione semplicemente sublimi.
Poi dal buio arriva occhialina numero due, e s’informa anch’essa: “come va?” (eh…? Chi? Cosa? Dove sono?) comunque sia, elimina velocemente i vestiti e mi si sdraia a fianco. Fanno tutto loro, una in ginocchio davanti, l’altra scende dall’alto ... deliriooooooo, si contendono questo cazzo di augelletto che in quei minuti sembra la cosa più succulenta dell’universo, nel frattempo si tocca, mugola ... dal casino pareva uno zoo di gatti! ... ad un certo punto occhialina-di-sotto me lo tiene con le tette, già belle salivazzate ed occhialina-di-sopra ciuccia invece ciò che ogni tanto fa capolino.
Quello che fino a qualche minuto prima m’era sembrato un infame lupanare ora è il più augusto tempio dell’arte aspiratoria.
Sono lì, immerso in profondi pensieri zen del tipo mmmmmmmm, rrrrrrrr, oooooooo, aaaaaaa, yessssss, immagino che potrei non muovermi più da qui per il resto della vita dell’universo e ... Zap! Torna improvvisamente la luce!

Parte il CD a tutto volume ed in un attimo siamo tutti belli illuminati, davanti ad una vetrata che da’ sulla strada … parapiglia … le due sguaiatone passano dal miagolio alle risate e corrono qua e la con le tettine ballonzolanti, a sistemare tende ed imposte. Uno spettacolo!

Insomma, ripristinato il livello di privacy e ripresa in mano la questione si spruzza con il miglior COE che abbia mai sperimentato, mancia correlata alla mia gratitudine, saldamento di conti e via in mezzo a questa temporanea Venezia asiatica.

(Cos’è un COE? Già: cum on everything)

-cont.
Grande racconto, Dr Grunf, i miei complimenti, è un piacere leggerti ( e una certa nostalgia per quei posti ...)
 
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