Mi associo alla tua impressione: la situazione attraversa una fase che prelude al peggio :-/
Come conseguenza di qualche aperturina da parte delle autorità locali e nazionali s'è innescato il seguente sillogismo: ristoranti aperti => tutti fanno finta di essere un ristorante => tutti aperti.
Tanti locali avevano davvero velocissimamente ripreso vita, tra tutti iBar, CamelToe e TreeTown, poi... qualche controllo sporadico, qualche multicchia, qualche esercente che, passata la squadra di controllo, tornava a far entrare folle di smascherati svaccinati, poi qualche chiusura (anche reiterata), poi controlli sempre più stretti ed a sorpresa.
Fino a questi giorni nei quali i focolai sono esplosi. Ci sono problemi in giro per il paese ma per limitarmi a quel che vedo da noi: esattamente nei posti che avevano ripreso più vita, sono nati i principali problemi. La struttura sanitaria è quel che è, per cui, a fronte di un contagio tanto veloce e diffuso, non si vedono strade alternative alle chiusure. Con tanti saluti alla high-season 2022.
A Phuket le cose vanno un po' meglio, credo grazie al fatto di essere un'isola, al momento tutte le capriole congegnate dalle autorità per permettere i flussi turistici verso la Thailandia hanno rivelato debolezze e criticità e sono state revocate (Thailand Pass, Test&Go ed altri animali), tranne, appunto, la Sandbox di Phuket che resiste, circa uguale a se stessa, come l'ho usata io, dall'estate scorsa.
Al momento dunque, accettando qualche sbattimento, dispondendo di un tempo di almeno qualche settimana, si può certamente entrare a Phuket e poi girare per tutto il resto del paese con due incognite: 1) il numero di ladies con cui giocare a Jenga o Forza 4 è un decimo di quello usuale (anche se il numero di faranghi è un centesimo); 2) va messo in conto il rischio di risultare positivi ad un controllo, all'arrivo, in controlli a caso o sistematici all'ingresso dei locali o, PEGGIO, al ritorno prima di salire in aereo.