NON SO COME
Ogni volta, rovescio la sabbia della tua clessidra,
inghiottendo l’illusione di fermare il tempo,
e ti vedo gia’ immobile a due passi da me,
ti sento avanzarmi dolce sulle spalle,
mi accendi la luce fioca che disegna il tuo profilo,
tenera sensazione di essere cosi’, immersi nello sguardo,
la linea di un sorriso che si accende,
le pieghe del tuo viso sui miei tratti, sprofondami negli occhi,
attizzami le labbra, schiudimi le tue,
portami oltre il confine delle mie spiagge, la’ dove oltre alla pelle nulla rimane,
abbracciami piano, poi stringimi fino a prenderti l’ultimo dei respiri prima che si spezzino…
E non so come, sento il tuo odore nell’aria,
voglia di stare dentro alla tua bocca, mordimi di carezze,
respirami addosso, ingoiami lento, vestimi con le tue sensazioni,
fammi emergere il sapore dei tuoi baci,
dolce l’effimero tuo sguardo scorrermi sulla pelle,
disegnami le strade percorse dalle mie mani che si fermano sui tuoi seni protesi,
in mezzo le mie labbra appoggiate,
ed il percettibile tintinnio del tuo battito che risuona dentro al mio torace…
Adoro la tua dolcezza innata, la tenerezza dei tuoi gesti,
il tuo avvolgermi cosi’ intensamente. Ti apro e ti invento,
sciogli la mia voglia, bagnala pianissimo con la tua,
toccami il peccato fino in fondo, appoggiati alla mia pelle,
travolgimi dall’incanto di averti mia,
lasciami scivolare a pelle fino al centro del tuo sentire,
tremi come la prima volta, come l’ultima,
e per quelle in cui non hai ancora affondato i tuoi sensi,
prendo i tuoi fianchi fra le mie mani, riempio il silenzio delle tue labbra,
che si schiudono in quel grido sottovoce…
......"-con l’ingoio sono trenta rose in più, tesoro-“.