Ok, letto il tuo intervento pensavo di scriverti le cattiverie ma quelle te le hanno già scritte gli altri (e condivido, fin quì) perciò veniamo ai consigli.
Mi permetto di dar consigli solo perché tu vedi il tuo punto di vista di colei che fa il lavoro ed io vedo quello del cliente, perciò spero di poterti dare informazioni utili per gestire meglio la situazione. Infatti la prima cosa da fare per migliorare una qualunque situazione di interazione tra le persone è sempre mettersi nei panni dell'altro.
Solo che tante volte è difficile capire cosa pensa o che cosa sente l'altro. A questo proposito una cosa utile quando non si sa o non si capisce è domandare.
"Come mai non ti ecciti? Sei a disagio? O forse ti piace di più in un altro modo?" Questa può essere un'intervista utile quando nonostante i vigorosi stimoli uno non si eccita. A me per esempio (è solo un esempio, ciascuno ha una sensibilità differente) gli stimoli troppo vigorosi fanno ammosciare. Però ho letto sul forum di altri che lamentavano "troppo delicata" (in generale, non di te), quindi siamo tutti diversi e non si può tirare a indovinare.
Un altro consiglio è di pensare diverso. Se tu ti irriti per l'insuccesso e l'altro, che è già irritato per l'insuccesso che è anche, anzi innanzitutto suo, ti sente irritata, la situazione diventa irrimediabile. Prova a questo punto a trovare un sodalizio, un'alleanza con lui: dobbiamo tirare su il salsicciotto, come facciamo? Fai uno scherzo, una battuta, un momento di pausa. Cerca di rasserenarti e tranquillizzare. La maggior parte delle volte il problema è di nervosismo, bisogna che vi tranquilizziate entrambi e sta a te fare la prima mossa.
Fai una battuta, sii spiritosa, prendere le cose con lo scherzo raddrizza tutti i momenti storti.