Ma infatti, sono domande fatte tanto per parlare sapendo che la risposta è quasi sempre una cazzata.
Figurati. Se fossi fidanzata secondo te farei questo lavoro?
Questa la risposta standard, a cui ormai mi sono adeguato.
Figurati. Se fossi fidanzato secondo te andrei a puttane?
Ugualmente balle per il nome, balle per l’età, balle per la nazionalità ecc… ecc… Tranne che per i figli, perché spesso sono la causa suprema e più nobile per cui sono là a novanta gradi e per dare anche un senso ai tatuaggi sul ventre e tutti gli altri inequivocabili segni.
Quindi ognuno ride della risposta ricevuta e poi lei si appecora.
Quando ti parlano dei figli si illuminano di immenso, e cominciano a raccontarti orgogliosamente della loro vita, come se tu fossi un conoscente da tempo, e ti mostrano le foto sul cellulare delle feste di Natale, del Compleanno, ecc.
Spesso i figli sono l'unica vera ragione di vita, che permette di dare un senso, una giustificazione nobile al loro lavoro.
Non parlano invece mai dei fidanzati e dei mariti, se non unicamente per dire che sono state abbandonate nel momento del bisogno o che li hanno cacciati loro medesime, e non vogliono più assolutamente averne per i piedi degli altri.
Forse preferiscono la tranquillità degli uomini sposati, perché alla fine a loro manca questa figura che da protezione e sicurezza al loro fianco (non sto parlando chiaramente degli eventuali papponi), salvo poi criticarli pesantemente perché tradiscono le mogli andando a puttane.
Le "pay" hanno una morale tutta loro, spesso molto più rigida della nostra, e sanno essere molto severe anche con loro stesse.
Spesso le ragazze si fanno tatuare sulla pelle i figli e/o l'intera loro famiglia, per confermare quanto sono profondi i legami con i propri cari.
Una delle "girls" che frequento normalmente porta stilizzata sul braccio per l'appunto l'intera famiglia, lei compresa.