E io no? Prima scopata nella vita a 18 anni: pay. In seguito un discreto quantitativo di figa free intervallato al bisogno da pay. Ricordo una triste sera di circa 40 anni fa, dopo essere stato mollato da una ragazza che frequentavo da qualche mese, grande figa, guidavo senza meta e dopo circa un'ora, guarda caso, arrivai in via Lulli, a Milano, all'epoca popolata da pay di ottima qualità e appena parcheggiato fui agganciato da una giovane tettona che ricordo ancora adesso, forse più della free che mi aveva mollato, e che mi aiutò a superare alla grande il recentissimo abbandono subìto. Quello che voglio dire è che mi è sempre piaciuto andare a pay, ma non ho mai dato loro la precedenza, non ho mai pensato: potrei scoparmi quella ragazza, ma magari poi mi rompe i coglioni, quindi lascio perdere e vado a troie. Tutto qui.
Un tempo anche a me succedeva: uscivo con una free, mi rompevo i coglioni e andavo a pay di conseguenza. E questo mi spingeva a cercare altre free.
Poi ho visto che anche quando avevo figa a disposizione andavo comunque a pay, quindi una delle due cose era di troppo.
Poi considera che ho sempre cercato di riempire il mio tempo tra lavoro e hobby vari. Quando vedevo un mio amico (grande scopatore) che perdeva ore e ore a doversi gestire le varie fighe che aveva in giro e non aveva tempo di fare niente altro, mi veniva male a pensare al tempo perso; e parlo di uno che ha fatto un periodo a scoparne tre insieme e ad essere in contatto con altre per... il futuro!
In poche parole stai dicendo che - chi ha successo - dovrebbe provarci con fiche Free al di fuori del suo settore lavorativo? Interessante. Non ci avevo mai pensato. Il problema è che - di solito - chi lavora molto ha poco tempo libero per andare a caccia di Free. Gli è più facile giocare in casa e trombare la segretaria (rischiando di fare danni pazzeschi!). Inoltre, non è detto che una fica Free fuori dal suo settore riesca a comprendere il valore dell'uomo in questione. Lui potrebbe essere un gigante - che so - del design, ma lei potrebbe non saper distinguere un tagliacarte da un frullatore.
Mi viene in mente la storia dello scrittore Cesare Pavese. Si era innamorato di una fica assurda, un'attrice americana (o meglio, un'attricetta che cercava successo a Cinecittà), tale Constance Dowling. Lei lo ha schifato tutta la vita, poi, quando lui è morto (suicida!), lei ha dichiarato di non aver mai capito bene quanto importante e famoso fosse Pavese come scrittore. Forse, se Constance Dowling avesse capito il calibro culturale di Pavese, gli avrebbe finalmente dato il culo?
la prima parte mi ha fatto venire in mente l'uscita che mi fece un mio cliente anni fa.
Lui, signore molto alla mano ma con ferrarino e barchetta al lago, ha una segretaria nuova e gnocca in ufficio. Io per prenderlo per il culo gli e la tiro in ballo con i soiti stereotipi del capo che si pompa la sottoposta zozza.
E lui mi esce con questa frase: "Chi? Io? Carissimo, io quando ho voglia di scopare, prendo su e vado dalla mia cubana di fiducia. Pago, scopo, ci beviamo qualcosa e non ci penso piú!"
Figurati, io lo consiglio praticamente come tappa obbligatoria per ogni uomo raggiunta la maggiore età, quindi...
Dopodichè uno capisce cosa è il sesso e forse se c'ha capoccia lo mette nella giusta considerazione, oppure diventa dipendente dal sesso come molti qua dentro XD
Tanti che sono dipendenti dal sesso erano prima dipendenti dalle seghe, quindi fi fatto si evolvono solo

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Poi sono d'accordo, é una tappa importante che fa capire molte cose. Un mio coetaneo ci andó per un anno quando prese la patente perché era super insicuro nei confronti del sesso. Dopodiché ha capito che non faceva per lui e ha deciso per altro. Ma ci sta, almeno si é fatto le sue esperienze che lo hanno reso molto piú disilluso.