Rassegna StamPunter

Coronavirus Fermo, si giustifica. "Vado a prostitute, non ce la faccio più"

https://www.ilrestodelcarlino.it/fermo/cronaca/coronavirus-controlli-prostitute-1.5089566

Automobilista e un amico fermati fuori comune dalla polizia locale di Sant’Elpidio a Mare: stava andando a Civitanova. Multa immediata e dietrofront

Sant'Elpidio a Mare (Fermo), 1 aprile 2020 - Lì per lì , dopo un attimo di sconcerto iniziale, agli agenti della Polizia locale di Sant’Elpidio a Mare, impegnati nei controlli stradali giornalieri di questo periodo, uno sghignazzo gli sarà pure scappato nel sentire la giustificazione, addotta con candida schiettezza e sfrontata disinvoltura, dall’automobilista appena fermato in zona Brancadoro (intorno alle ore 18 dell’altro ieri), per spiegare come mai si trovasse in strada, fuori dal suo Comune e, soprattutto, fuori da casa sua: "Sto andando a prostitute. Non ce la faccio più a stare senza fare sesso".
Chissà, possibile che il conducente, un 40enne del Fermano, ipotizzasse che questa motivazione potesse essere derubricata come ‘assoluta urgenza’ (che consente spostamenti tra Comuni diversi) o come ‘situazione di necessità’ (anche se, sarebbe dovuto rimanere nei confini nel suo Comune di residenza). Oppure, chissà, sperava di accattivarsi la complicità degli agenti, cavandosela con una cameratesca pacca sulla spalla e tanti saluti. Non è andata così. In primo luogo perché il motivo del suo stare fuori casa non è contemplato tra le comprovate esigenze previste dal decreto e, in secondo luogo, perché non era neanche da solo in auto, ma viaggiava con un amico per cui aveva già infranto (e, verosimilmente, lo avrebbe rifatto di lì a poco se non fosse stato fermato) la regola delle regole del periodo di emergenza Covid-19: il rispetto della distanza di almeno un metro tra persone.Risultato: quello che doveva essere un pomeriggio ‘bollente’ si è concluso con una sanzione di 373 euro (che diventeranno 533 euro se pagherà trascorsi i 31 giorni dalla notifica del verbale) e con l’automobilista che ha dovuto fare dietrofront e tornarsene a casa. Ma, soprattutto, il 40enne e il suo amico hanno dovuto rinunciare al focoso appuntamento fissato con ‘un’amica’, in un appartamento di Civitanova Marche. L’episodio è anche la prova che, seppur scomparse dalle strade fin dai primi giorni di reclusione forzata disposta per tutti, ci sono ancora sex workers in attività in casa e clienti che continuano a frequentarle in barba ai rischi di contagio che ne possono derivare per loro stessi e per gli altri.E, restando in argomento, qualche edicolante non ha potuto fare a meno di notare, tra il divertito e il malizioso, la ricomparsa, sia pure in misura discreta, di pubblicazioni osé sugli scaffali, dopo tanto tempo, di cui erano rimasti sprovvisti.
 
Beh, direi che non c'è il minimo dubbio che sono loro: i video corrispondono perfettamente alle descrizioni dell'articolo.

La cosa più ridicola è il modo in cui cercano di parlare inglese non essendone assolutamente capaci!!! :sarcastic_hand:
 
https://www.google.com/amp/s/corrier...58c9b_amp.html

Fila di pay e trans alla Caritas

Mi permetto sommessamente di far notare che avevo previsto questa situazione fin da un paio di settimane fa:

Sono sinceramente preoccupato per queste povere ragazze.
...
Mi chiedo adesso come facciano banalmente a mangiare.

ma su altri thread ero stato subissato di critiche da parte di gente che mi diceva: "Ma figuriamoci, non sono questi i problemi, sono sedute su una montagna di soldi guadagnati nei mesi precedenti, ecc.".

Invece, guarda un po', le prostitute, soprattutto quelle più imprevidenti e quelle che vivevano più alla giornata, si trovano nei pasticci. Del resto, difficilmente si mette a fare questo mestiere una che non ha una situazione di per sé estremamente precaria e fragile, che può crollare da un momento all'altro.

E a chi sia tentato di dire: "Vabbè, cazzi loro!", io rispondo: "Cazzi anche nostri, perché se queste, disperate, fanno di tutto per continuare a lavorare, possono contribuire al mancato contenimento del contagio e quindi ci andiamo di mezzo tutti!".
 
Eh si...anche altri giornali riferiscono della situazione delle pay piu' disperate....
Micca tutte sono da altobordo o spendaccione....:sad:....
https://www.dagospia.com/rubrica-29...si-puo-morire-anche-senza-prendere-232089.htm
Se avessero aperto anch'esse la Partita IVA in merito (obbligo e non opzione), non avrebbero certo avuto questi disagi, ovvero avrebbero ingolfato ancora maggiormente il sito dell'INPS, con circa 100.000 domande d'indennità in più.
 
Ho trovato interessante, nell'articolo citato (in realtà interessante anche più in generale nel suo complesso), questa specifica affermazione:
“Mentre nei paesi dove il lavoro sessuale è riconosciuto come lavoro i governi possono mettere in campo degli aiuti economici, in Italia l’emergenza in cui si trovano queste persone sarà totalmente ignorata".

Me l'ero chiesto anche su un altro thread: nei paesi in cui la prostituzione è completamente legalizzata, organizzata e tutelata dal punto di vista sanitario (Germania, Austria...), i governi hanno davvero specificamente incluso le prostitute nelle categorie che avranno accesso a un sostegno al reddito? Vi sono notizie certe in proposito?
 
Mi permetto sommessamente di far notare che avevo previsto questa situazione fin da un paio di settimane fa

A essere sinceri è dall'inizio che della crisi che vedo associazioni di sexworker lamentarsi di essere rimaste senza fonte di reddito e chiedere di essere aiutate in qualche modo.

Invece, guarda un po', le prostitute, soprattutto quelle più imprevidenti e quelle che vivevano più alla giornata, si trovano nei pasticci. Del resto, difficilmente si mette a fare questo mestiere una che non ha una situazione di per sé estremamente precaria e fragile, che può crollare da un momento all'altro.

E a chi sia tentato di dire: "Vabbè, cazzi loro!", io rispondo: "Cazzi anche nostri, perché se queste, disperate, fanno di tutto per continuare a lavorare, possono contribuire al mancato contenimento del contagio e quindi ci andiamo di mezzo tutti!".

Quindi, che soluzione proponi?
 
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