Rassegna StamPunter

Dovrebbe essere questo:


non c'è modo di vedere il testo?

Temo che renderà l'esercizio talmente complicato, da scoraggiarlo di fatto:

chi si prostituirà «a titolo personale» potrà rischiare l'arresto fino a un anno e la «confisca del profitto»
Il ddl fissa anche un "range anagrafico" per il mestiere: dall'età minima di ventuno anni a quella massima di sessantacinque

obbligo di detenere anche un attestato di «formazione professionale» in materia di igiene, sicurezza, primo soccorso e ed elementi di psicologica del cliente

pene pensate per chi, approfittando di minorata difesa o difficoltà economica, costringa altri a prostituirsi: reclusione da 6 a 12 anni e multe fino a 400mila euro. Stessa sorte per la tratta da Paesi esteri


Temo che sia pensato per rendere difficoltoso l'esercizio alle prostitute straniere, che vogliono svolgerlo per brevi periodi e senza complicazioni.

Ma aspettiamo il testo, non mi aspetto nulla di buono.
Come fare con la Convenzione ONU 1949/51, che l'Italia ha ratificato in via definitiva nel 1980, la quale proibisce le case di prostituzione?
 
Si recede, ai sensi dell'articolo 25 della convenzione, e dopo un anno dal recesso si è liberi da ogni vincolo:


La convenzione è entrata in vigore il 25 July 1951, dunque i 5 anni dall'entrata in vigore sono scaduti da un pezzo, si può recedere in qualunque momento.

Del resto neppure la Santa Sede ha mai ratificato quella convenzione (come osservatore permanente potrebbe farlo), che problemi ci facciamo noi?
In caso di recesso dalla stessa, le medesime Nazioni Unite non saranno contente del relativo atto. Inoltre, il trattato un questione prevede la non punibilità della prostituta e del connesso cliente. Per questa ragione Stati come il Vaticano e la Svezia non l'hanno ancora ratificata.
 
Sti cazzi ...


Io questo mico lo leggo nel trattato. Forse vuoi dire che non prevede la punibilità del cliente e della prostituta, nel senso che il tema non è proprio trattato, ma è un'altra cosa dal dire che non vanno puniti.

Dei clienti neppure parla, solo degli intermediari (persone che sfruttano la prostituta per gratificare la passione di un'altra persona). Delle prostitute dice che non le puoi schedare, questo forse renderebbe difficile punirle senza violare la convenzione. Ma il cliente lo maltratti quanto vuoi con le leggi nazionali, e le Nazioni Unite se ne fottono. E la tendenza è quella, in tutti i dibattiti dei benpensanti: punire il cliente, non la prostituta.
La tendenza è quella, spiegata anche nella Sentenza della Corte Costituzionale n. 141/2019. Difatti, le femministe illiberali non vedono per nulla bene questa Convenzione.
Comunque, esiste tale vincolo per l'Italia sulle case chiuse e se questo viene scardinato, la medesima azione non dovrebbe essere ben accolta per le Nazioni Unite nei confronti del nostro Stato, altrimenti il diritto internazionale sarebbe solo uno spreco inutile.
 
Per la parte di nostro diretto interesse: 200 euro la “prestazione base”, 300 la “prestazione normale”, 600 euro il “servizio completo” :oops:

Se i prezzi fossero questi, anche qui da noi, giuro che ritorno definitivamente al free :ROFLMAO:.
Giá mi puzzano parecchio 200 euro per quella che facilmente sará una mezzora scarsa di "manodopera", figurati 600.
 
Solo se l'Italia dovesse riammettere i bordelli senza avere chiesto il recesso dalla convenzione ed avere lasciato trascorrere un anno dalla comunicazione, come previsto dall'art. 25. Altrimenti è tutto in regola, il diritto internazionale viene rispettato. Che poi alle Nazioni Unite piaccia o non piaccia, è un altro discorso.
Ovviamente, l'ONU potrà prendere provvedimenti con collaborazioni od altro.
 
Gli stati uniti escono ed entrano dagli accordi internazionali con nochalance come fa una casalinga che cambia pentola.
E noi d9vremmo farci scrupolo? Poi le nazioni unite non contano piu un cazzo dato che ognuno fa come gli pare in spregio a norme come quelle sul genocidio.
 
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