DETTAGLIO DELLA OTR
Nome: Alina
Nazionalità: sedicente rumena di Constanţa
Età apparente: 24 dichiarati
Descrizione fisica: alta (direi fra 1.70-1.75l), bella silhouette velinica, capelli neri lisci abbastanza lunghi, viso davvero bello con limeamenri delicata, labbra (finte) e nasino (vero) impertinenti, occhioni castani, seno siliconato di una 3a taglia
Attitudine: ha buona perizia e non mette fretta; parla bene l'italiano e cerca di metterti a tuo agio
Reperibilità: ho dovuto aspettare l'1.30, per scoprirne l'esistenza
DATI RELATIVI AL SERVIZIO
Compenso richiesto: 30
Compenso concordato: 30
Servizi offerti: BJ
Servizi usufruiti: BJ, HJ
Durata dell'incontro: ca. 15' al retrobottega
DATI RELATIVI AL LUOGO DELL'INCONTRO
Zona di imbarco: Anzola nell'Emilia
Coordinate: via privata della Ca' d'Oro, corsia di uscita
LA MIA RECENSIONE
Come raccontavo nell'altro thread, dopo l'incontro un po' insapore con
Jenny, è ormai l'1 passata e sono mestamente alla ricerca del più vicino casello per riprendere l'A1 verso Milano.
Passo tutto il centro abitato di Anzola e, dove prima avevo visto solo bottigliette e vetture parcheggiate in attesa (lo stop della zona industriale Ca' d'Oro), ecco materializzarsi un specie di angelo caduto dal cielo! Una spilungona mora con lineamenti davvero belli, che dovrebbe passeggiare a Milano, New York o Parigi ... non sull'asfalto di Anzola
Se c'era coda per lei come alle poste, la bella deve anche ballare. Pure troppo, perchè faccio in tempo a fare inversione al raccordo successivo, dove la vecchia via Emilia si raccorda alla tangenziale di Anzola, e già me l'hanno soffiata.
In compenso, è apparsa un'altra stangona, un po' più avanti con gli anni e comunque carina, dai capelli un po' mossi e dal bello sguardo magnetico (credo
Rebecca, se ho capito bene). Non male pure lei, ma ormai il dado è tratto e decido di attendere la collega, facendo un paio di vasche verso ovest, zona che avevo esplorato meno prima, perchè ci avevo visto solo bottigliette e una tipa niente di che, occhialuta e con la zazzera bionda.
Serve un po' di pazienza (il che è positivo, perchè vuol dire che la morettona non mette fretta) e finalmente riappare alla fine dello spartitraffico della Ca' d'Oro. E' proprio slanciata e la sua silhouette è ben valorizzata da una maglia elasticizzata aderentissima color senape, da una minigonna inguinale nera e da high heels dello stesso colore.
La guardo da vicino e anche il volto ha lineamenti davvero meravigliosi, che mi ricordano non so bene quale top model del passato. Fra lei e il sedile della mia macchina c'è di mezzo solo l'intervista di rito. Inutile tentativo di abbassare a 20 il rate per il BJ conoscitivo e la invito comunque a bordo.
PIACERE, ALINA!
Avendo visto da dove è rientrata col collega precedente, immagino dove si debba andare, ma me lo faccio dire da lei.
Dopo la prima indicazione stradale, deve vedermi che la osservo inebetito e allora è lei a rompere il ghiaccio, allungando la mano verso di me e pronunciando "Piacere, Alina!", con un bel sorriso.
Mi presento a mia volta e, non appena mi conferma di essere vaccinata pure lei, evito di indossare la mascherina d'ordinanza. A parte che è rumena, le altre info (sarebbe di Constanţa, avrebbe 24 anni e sarebbe in Italia da 4) escono spontaneamente dalla sua bocca, nel nostro saltare di palo in frasca nella breve chiacchierata sino al retrobottega. Il posto non è affatto lontano dalla mattonella di carico e mi fido di lei, riguardo al fatto che i negrii siano buoni e comprensivi e non verranno a interromperci sul più bello.
Le dico che ho solo due ventelli e lei neppure tenta la pantomima di non avere il resto: ravana un po' nella borsetta ed estrae il decino da darmi in cambio.
Mentre la ammiro spogliarsi (pure lei resta nuda dai seni in giù), ascolto le sue teorie su cosa andrebbe fatto per evitare le zone colorate questo autunno e quasi mi faccio convincere: da una boccuccia così bella, non possono certo uscire idee strampalate
LA RECE VERA E PROPRIA
Ho però pagato perchè quella boccuccia mostri la sua abilità in ben altro cimento e dunque possono iniziare le danze. Dopo avermi carezzato un po' il compare, si infila in bocca il condom ancora arrotolato, si china in torsione sul mio basso ventre e lo infila sulla punta del fratellino, per poi srotolarlo verso il basso con un sapiente sincronismo di movimenti della testa e dei denti. Mossa a cui è raro assistere OTR e che di solito usano le intrattenitrici da laufhaus, per stupire l'avventore di turno.
A parte il primo numero da circo, anche l'azione è più variegata di quella sperimentata con l'inesperta Jenny un'oretta prima: il ritmo è giusto per i miei gusti (nè forsennato, nè soporifero), sento una buona pressione sul compare, che probabilmente è anche l'effetto del vuoto dovuto al risucchio, e percepisco altrettanto distintamente gli slinguazzamenti sulla punta. Insomma, un buon BJ.
Ciò in cui Alina e Jenny se la giocano alla pari è la silhouette: i miei tentacoli si srotolano all'istante su quel ben di Dio e iniziano a carezzarne con voluttà la pelle liscia, scendendo dalla schiena alle chiappe. Peccato che si sia schiacciata sulle mie cosce, ma probabilmente la sua statura (che mi pare sopra l'1.70) non le permetterebbe di condurre il BJ gattoni, posizione che mi darebbe più agio di esplorare anche il lato A.
MI BLOCCA IL TENTACOLO
Cingendola col braccio, trovo comunque il modo di raggiungere il suo seno destro, di cui percepisco immediatamente la consistenza un po' troppo gommosa, per essere naturale. Non è comunque una palla da bowling e si raccorda bene col suo costato, senza creare la discontinuità che ho percepito in altri casi.
Faccio in tempo a iniziare a titillarle il capezzolo e il braccio destro di Alina si serra contro le sue costole, di fatto immobilizzando il mio tentacolo. Aspetto una decina di secondi e non molla la presa, per cui le mie mosse sulla sua boccia di silicone dovevano farle quantomeno solletico.
"Ma ti dà fastidio, se ti tocco i seni?", le domando a bruciapelo. Alina ne approfitta per rifiatare un attimo e mi dice di no, liberando il mio avambraccio dalla sua momentanea prigionia. Immagino però che fosse un no di cortesia, dietro il quale si celava inveve un sì o quantomeno un nì, e quindi mi accontento di lavorarmi il suo lato B, non appena si rituffa sul mio basso ventre.
Si arriva così a circa dieci minuti dall'inizio delle danze, quando Alina si interrompe di nuovo e se ne esce con un "Ma sei proprio lungo!". Stavolta il compare è stato ringalluzzito per bene dalla sua azione orale, ma so che ci vorrà ancora qualche minuto per capitolare.
Comprendo anche che, dopo così tanti minuti, inizi a farle male la muscolatura della mandibola e allora le propongo il solito finale a manovella.
E' TUTTO FINTO, TRANNE IL NASINO
Alina ovviamente accetta, ma - prima che cominci ad armeggiare con la pialla - mi faccio di nuovo confermare che non le darà fastidio se carezzerò i suoi seni. La moretta di Costanza giura di no e ne nasce un breve scambio di battute, in cui mi conferma che il chirurgo ha messo mano sia al davanzale che alle sue labbra, che sono leggermente prominenti, senza però somigliare a due gommoni albaparietteschi. "Ti prego, dimmi almeno che il tuo bel nasino non è rifatto!", la supplico e, ridendo, mi conferma che almeno quello è ancora come gliel'ha fatto mamma.
"Ma li avevi piccoli o svuotati?", sono troppo curioso di sapere le ragioni della mastoplastica. "Non li avevo proprio
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", mi risponde Alina con una battuta.
IPNOTIZZATO DAL SUO VISO
Non sto più di tanto a descrivere i dettagli del manovellismo, prima suo e poi di Federica, ma menziono che Alina sa dove mettere le mani, perchè mi carezza sensualmente le gambe, l'addome e i gioielli di famiglia, dove lo sfioramento mi reca più piacere. Anch'io so dove mettere le mani ... ovviamente sui suoi seni, che sono meno naturali al tatto di quelli di Jenny, ma comunque piacevoli da manipolare e titillare
Quando poi ti osserva con quel suo visetto angelico, tenendo la bocca aperta e passandosi la lingua sulle labbra, è difficile reggere lo sguardo dei suoi occhioni e resistere alla tentazione di volerla baciare. Ma il FK non è di certo incluso nel rate di base che ho pagato, non credo che il decino rimastomi nel portafoglio basterebbe e poi non è qualcosa che ho mai chiesto: se la signorina vuole baciarti, anche solo sul collo o sulle guance, lo fa spontaneamente, senza chiedere nulla in più.
Come tutte le cose belle, anche questa finisce e, con un ultimo colpo di pialla, varco la linea del traguardo.
ROSSO, ARANCIO, ROSÈ
Mentre ci ripuliamo e rivestiamo (Amuchina inclusa nel rate), le chiacchiere ripartono dall'estate che già volge al termine: buttandole lì di Mamaia, è saltato fuori che sarebbe della vicina Constanța ... l'ultima che me l'aveva detto era però di Giurgiu, quando avevo sgamato la sua pagina FB
Poi si va a parare sul prossimo autunno, che sembra essere il suo principale cruccio lavorativo. In realtà, da come mi spiega, le zone rosse dello scorso inverno in E.R. devono essere state piuttosto di colore rosè, perchè i negrii erano buoni e tolleravano che uscisse per strada 2-3 sere alla settimana, a patto che non stesse troppo in vista, ma in prossimità della macchina, che avevo giustamente supposto essere la sua e/o della collega.
La cosa mi stupisce, perchè in Lombardia (per lo meno fuori MI) l'OTR ripartiva solo in zona arancio e, col semaforo rosso, non c'era la sagoma di una ragazza per strada. Alina mi spiega di abitare a meno di 10 km dalla mattonella e probabilmente questo faceva chiudere un occhio, o entrambi, ai controllori.
La cosa più importante è però che in quell'appartamento ci abita, ma non riceve. Quando mi spara il rate per 1 h in motel (150), siamo al 50% in più rispetto agli standard delle OTR milanesi e allora non le chiedo neppure il numero. Bella è bella, ma non così tanto da spendere una fucilata per lei e per il viaggio
GUIDA PIANO!
Siamo di nuovo al suo spartitraffico di fiducia. Quando capisce che sono le 2 passate e ho ancora 2 ore di macchina per rientrare in branda, mi raccomanda di guidare piano e con prudenza, come faceva mia mamma quando ero neopatentato.
"Vedrò di arrivare a MI tutto intero!", le prometto ... e se sono qui a scrivere la sua rece, sono stato di parola. Ci auguriamo la buona notte e poi è davvero ora si mettersi in marcia.
Un km più avanti ci sarebbe anche una bella biondina sulla sx (non ho capito bene se
Pamela o
Mina), ma tanto ho solo un decino nel portafoglio e ormai ho occhi solo per i cartelli verdi dell'autostrada, che fortunatamente trovo a una rotonda dopo qualche km. Cinque minuti dopo sono al casello di Valsamoggia e il beep del Telepass chiude di fatto il bel sogno di una notte di fine estate. Però non siamo su GF e tutto quello che ho raccontato è vero
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