Secondo me se una non vuole sottomettersi a trattamenti umilianti e dolorosi non fa la puttana.....perche' c'e' sempre la possibilita' di una scelta,nonostante i vaneggiamenti dei buonisti che parlano a vanvera perche' non conoscono la realta'....e la realta' e' che la maggioranza delle ragazze dell'est-europa,del far-east,dell'Africa (ed anche dell'Europa comunitaria,Italia compresa)scelgono di fare le operaie,le impiegate,di sposarsi ed avere figli,accontentandosi di fare una vita economicamente modesta.
Poi ci sono quelle che scelgono la via piu' facile(o piu' consona alla loro natura),quella che consente guadagni piu' facili e magari il raggiungimento di uno status economico che alla fine consente loro di sentirsi parte di una categoria sociale piu' elevata.....e così si comprano la casetta dove abitano,e magari le seconde case......poi magari si iscrivono a un club,e fanno discorsi radical-chic con le amiche(e gli amici...).
Nessuno le biasima , intendiamoci;e' una questione di scelte,che in entrambi i casi meritano il nostro rispetto;e sicuramente noi non siamo nella posizione migliore per farlo.Pero' altrettanto sicuramente non riconosciamo loro il ruolo di "censore" delle nostre attivita'.
Vedi, il tuo discorso non farebbe una grinza e mi sarei guardato bene dall'intervenire, se solo tu non avessi descritto nei tuoi interventi una serie di situazioni nelle quali almeno io - che pure non sono uno stinco di santo né ho pretese didattiche - non riesco proprio a ritrovarmi.
Hai raccontato di un rapporto tra un cliente ed una ragazza a pagamento che secondo me risulta molto avvilente in ogni sua parte: se è comunque lecito che tu chieda di non essere giudicato, permetti almeno che qualcuno, ad esempio io, dica che si sente molto lontano dalla tua impostazione.
Altrimenti siamo davanti ad un pensiero unico: quello per il quale il rapporto con una ragazza a pagamento è solo quello che mira all'imposizione di una sopraffazione, magari pure bidonando la ragazza; e che l'unico modo per definire una ragazza a pagamento è "troia", come ho letto scrivere da qualche altro commentatore, che evidentemente non ammette sostantivi diversi, né letture dei fatti diverse dalle sue.
Quanto agli interventi femminili, a volte lasciano perplesso anche me per come poco distinguono tra una situazione ed un'altra, e per come mostrano talvolta opinioni molto oscillanti: in qualche intervento precedente non ho mancato di rilevarlo.
Però lo sbigottimento dell'unica partecipante donna (Petra) a questo thread davanti alle tue parole, questa volta, lo condivido.
Per il resto: ognuno va per la sua strada, ci mancherebbe altro.