Se su un argomento come questo, riuscissi a scrivere quel che penso, in quelle poche sintetiche righe,
che si riescono a leggere senza annoiarsi, mi darei una pacca sulle spalle e mi direi, bravo!
Invece mi sono già perso, e non so già più cosa scrivere, ripensando a tutte le mie strade e alle indecisioni che ho provato ad ogni bivio.
A qualche marcia indietro e a qualche altra decisione presa immediatamente e senza successivi ripensamenti.
Anche se non credo al destino, mi piace che la letteratura lo abbia inventato. Ogni tanto ci si può sguazzare, con la mente.
E forse può essere anche piacevole e benefico combatterlo, anzicchè combattere e triturare se stessi.
Purchè non lo si faccia diventare l'unico responsabile delle nostre scelte.
Anche le scelte, non sono tutte e sempre solo nostre.
Nascere, come diceva Lore, non è una nostra scelta. E il dove questo accade, ha un peso non indifferente, sulle nostre scelte future.
Anche i primi anni della nostra vita, non sono una nostra scelta, pur essendo quelli che influenzeranno fortemente, il come decideremo dopo.
Poi c'è un momento in cui capiamo che, da allora in poi, siamo noi gli artefici di quello che decidiamo.
E qui inizia ill bello e, insieme, il tormento della nostra esistenza.
Io ho scelto di non chiedermi mai, cosa sarebbe potuto accadere, se avessi preso una strada invece di un'altra.
Perchè mi serve a poco, se non a rischiare rimpianti, indietroo è impossibile tornare. Nel caso, ne tengo solo nota, qualora mi ricapitasse una situazione identica.
So anche che ogni scelta che ho fatto e che farò, non è mai completamente libera. La mia vita, la mia educazione, il mio dna, in qualche modo mi hanno e mi condizioneranno.
E' una dura lotta, scegliere. Sempre.
Quando avevo sui trent'anni, mi trovai una volta in un Hotel di Roma, con l'Amministratore Delegato di una grande azienda.
Mi disse che gli piacevo e che avrebbe gradito farmi un pompino.
Rientrai a Milano da solo, il giorno dopo e mi ci vollero almeno cinque anni di fatica, per ottenere, in un'altra azienda, quella posizione che avrei potuto ottenere in una notte.
A volte, nelle cene con amici, mi do del coglione e giuro che, potendo tornare indietro, mi calerei i pantaloni.
Ma so che serve solo per avere il pretesto per alzare i bicchieri, e farsi una bella bevuta. A questa vita, che non è affatto semplice, anche quando è meravigliosa.