gattina ha scritto:
legalizzarla in appartamento significa anche essere inscritte in una sorta di "registro", avere una licenza ecc.. pagare le tasse ed essere tutelate ecc ecc.. le straniere faranno domanda per avere questa sorta di licenza, qualora l'esito fosse positivo potranno affittarsi un appartamento e lavorare. coloro che non avranno questa possibilita' dovranno tornarsene a casa. MA QUESTO DOVREBBE VALERE PER OGNI TIPO DI LAVORO, non e' una forma di intolleranza o razzismo. e' chiaro che ci dovranno essere anche le straniere, serve anche per dare una varieta' di genere e soddisfare tutti i palati di voi buongustai, ma bisognerebbe lavorare in maniera corretta, regolare, non pensare che l'italia e' il paese dei balocchi e sbatternsere delle nostri leggi e regole. questo e' il mio pensiero.
Non so se tu sei una escort italiana, ma (scusa la franchezza) a me questo sa tanto di difesa degli
interessi delle escort italiane.
Che, diciamolo, da sempre vedono "di mal occhio" le pay-girls straniere, quantomeno perchè spesso più giovani (non dico più belle ...

), più "economiche", ecc.
Il fatto e' che fino a quando in Italia ci sarà tutta questa xenofobia, trovare un appartamento in affitto (da un cittadino italiano) per una straniera non sarà così facile. Prostituta, per giunta! Non parliamo poi delle straniere extracomunitarie!
Mentre non ci sarebbe alcun problema con gli eros cen_ter, perchè sono fatti apposta per affittare stanze alle girls ...
Aggiungiamoci che io non credo che siano tante le straniere che vogliano iscriversi in un registro, ecc., dato che molte vengono qui con l'idea di starci qualche anno e basta. Alcune, addirittura, lo vedono come lavoro stagionale per arrotondare lo stipendio (in Spagna ho trovato sudamericane che d'estate andavano nei Club sulla Costa del Sol, nel resto dell'anno facevano le cameriere a Barcellona e simili).
Giusti o sbagliati che siano questi atteggiamenti, se si vuole che le straniere possano/vogliano spostarsi al chiuso bisogna tenerne conto.
In Spagna non c'è, che io sappia, alcuna regolamentazione rigida ma ci sono i Club (controllati!) e le OTR sono poche (a parte in zone "storiche" come le Ramblas a Barcellona), comunque poche rispetto alla quantità di girls-pay che c'è in quel paese.
Forse si potrebbe fare così, almeno per iniziare, senza parlare subito di "registri" ecc.
Tra l'altro, mi fa un pò ridere l'accusa alle straniere di "sbattersene delle nostri leggi e regole" in questo settore, dove a parte la Merlin (che vale per italiane e straniere) c'è la "deregulamentation" più totale e dove anche le italiane non pagano alcuna tassa sulle prestazioni, non hanno bisogno di licenze, ecc. ...
E, comunque, eros cen_ter e appartamenti non si escludono a vicenda.
Ma mi pare abbastanza chiaro che le escort italiane temono la riapertura delle "case chiuse" non perchè temano di essere costrette a spostarsi là dentro, ma perchè
temono una concorrenza efficace, sia perchè
"indoor" sia perchè tende a mantenere
basse le tariffe!